News

Criptovalute e l’attacco del 51%: i costi attuali e il confronto con Dicembre 2018

Un attacco del 51% è sicuramente il sistema più efficace per tentare di “violare” una blockchain. È un attacco contro il meccanismo del consenso. Avviene quando un gruppo di miners riesce ad avere più del 50% dell’hash power. Se va a buon fine i cybercriminali controllano la maggior parte della rete, potendo dunque eseguire operazioni fraudolente. Tutte le criptovalute sfruttano il concetto di Ledger distribuito apposta per rendere il sistema trustless ed evitare che un solo ente centrale possa controllare le transazioni ed il network. Il registro, ovvero la blockchain, è distribuito su una serie di nodi, fra cui i masternodes.

Rispetto a dicembre dello scorso anno, quando il costo di un simile attacco era diminuito significativamente a causa del crollo del mercato di metà Novembre, le cose ora sono cambiate in meglio.

Più precisamente, per alcune blockchain è quasi triplicata la quantità di denaro (teorica) che è necessario sborsare per portare avanti un attacco al 51%.

Ecco di seguito, in ordine decrescente, come sono cambiati i costi teorici di un attacco della durata di una sola ora per alcune delle principali criptovalute basate su PoW. I dati arrivano direttamente dal sito web crypto51.app.

Litecoin: + 174%

Il costo è passato dai 18.203 $ di Dicembre 2018 agli attuali 49.900 $.

Variazione del prezzo LTC quest’anno: + 157%.
Capitalizzazione di mercato: 5 miliardi di dollari.

Litecoin oltre ad avere più che raddoppiato il prezzo quest’anno vede anche quasi triplicare il costo orario di un eventuale attacco del 51%.

Bitcoin Cash: + 172%

Il costo è passato dai 7.896 $ di Dicembre 2018 agli attuali 21.500 $.

Variazione del prezzo di BCH quest’anno: + 94%.
Capitalizzazione di mercato: 5.5 miliardi di dollari.

Bitcoin Cash è una delle criptovalute che ha registrato la crescita maggiore dal Dicembre 2018, quando si stava riprendendo dall’hard fork che ha portato alla nascita di Bitcoin SV (da poco delistato da Binance e da altri exchange).

Bigbit

Ethereum Classic: + 60%

Il costo è passato dai 4.000 $ di Dicembre 2018 agli attuali 6.400 $.

Variazione del prezzo di ETC quest’anno: + 20%.
Capitalizzazione di mercato:  690 milioni di dollari.

Ethereum Classic è un esempio di come le percentuali possano essere fuorvianti. Nonostante il costo per un attacco sia notevolmente aumentato, NiceHash, celebre mining farm cloud, può offrire fino al 72% della potenza di hashing necessaria per un attacco al 51%.

Bitcoin: + 57%

Il costo è passato dai 275.600 $ di Dicembre 2018 agli attuali 434.100 $.

Variazione del prezzo di BTC quest’anno: + 38%.
Capitalizzazione di mercato: 94 miliardi di dollari.

Il costo per un eventuale attacco del 51% al network di Bitcoin è proibitivo e garantisce sonni tranquilli a tutta la community.

Ethereum: + 26%

Il costo è passato dai 75.400 $ di Dicembre 2018 agli attuali 95.100 $.

Variazione del prezzo di ETH quest’anno: + 23%.
Capitalizzazione di mercato: 18,5 miliardi di dollari.

Ethereum è sicuramente la seconda rete, dietro a Bitcoin, più sicura e decentralizzata. Anche qui il costo per un eventuale attacco del 51% di un’ora risulta abbastanza proibitivo.

Dash: + 16%

Il costo è passato dai 3.800 $ di Dicembre 2018 agli attuali 4.420 $.

Variazione del prezzo di DASH quest’anno: + 53%.
Capitalizzazione di mercato: 1 miliardo di dollari.

Anche qui è necessario tenere conto che NiceHash riesce ad offrire quasi la metà della potenza di hash necessaria. Secondo Dash non ci sarebbe comunque nessuna preoccupazione in quanto hanno già studiato un eventuale contromossa con l’introduzione di un meccanismo chiamato ChainLocks.

Zcash: + 10%

Il costo è passato dai 15.200 $ di Dicembre 2018 agli attuali 16.700 $.

Cambio di prezzo di ZEC quest’anno: + 20%.
Capitalizzazione di mercato: 445 milioni di dollari.

Coin incentrata principalmente sulla privacy. NiceHash riesce ad offrire “solamente” il 6% della potenza di hashing necessaria per un eventuale attacco del 51%.

Non tutte le criptovalute hanno aumentato la sicurezza delle proprie blockchain. Infatti, è possibile trovare delle eccezioni e ne è esempio Electroneum (ETN). La criptovaluta in questione è passata da una spesa teorica prevista di 2.360 $ a fine 2018 agli attuali 1.590 $ richiesti (quasi -33%).

cripto

Vi invitiamo a seguirci sul nostro canale Telegram ed anche sul gruppo ufficiale Telegram, dove sarà possibile discutere insieme delle notizie e dell’andamento del mercato, sulla nostra pagina Facebook e sul nostro account Twitter.


La più grande community italiana dedicata alle criptovalute: Italian Crypto Club (ICC)

[VIA]

Michele Porta

Ingegnere informatico. Da sempre appassionato di tecnologia, hardware e software. Sono entrato nel mondo delle criptovalute negli ultimi anni imparando a fare trading e studiando gli aspetti tecnologici e implementativi delle principali cryptocoin sul mercato. Spero in un futuro privo di contanti e basato sulla sicurezza garantita dalla blockchain.
Follow Me:

Related Posts

Rispondi