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Bitmain pronta ad installare 200 mila nuove unità per il mining in Cina

Bitmain, gigante del mondo del mining, sarebbe pronta ad un nuovo importante investimento. L’azienda intende installare ben 200.000 nuove unità per il mining in Cina, con un costo stimato di circa 80 milioni di dollari. Vediamo insieme tutti i dettagli.

La scelta della Cina

Bitmain intende sfruttare l’energia idroelettrica, relativamente a buon mercato in Cina, durante l’estate del 2019.

Secondo fonti cinesi che hanno familiarità con la situazione, Bitmain ha “già avviato discussioni e accordi con alcune mining farm per ospitare le proprie attrezzature in modo che tutto possa essere preparato in anticipo“.

La scelta della Cina dovrebbe essere dovuta alla prossima stagione delle piogge che dovrebbe diminuire i costi dell’energia idroelettrica. La decisione presa da Bitmain potrebbe portare una ventata di ottimismo e magari anche a nuovi investimenti da parte di altre importanti aziende.

Il rapporto include anche altre informazioni. Bitmain dovrebbe utilizzare principalmente i suoi modelli di ASIC più venduti, ovvero gli AntMiner S11 e S15, che vengono venduti al dettaglio rispettivamente a 500 e 1000 dollari circa.

Inoltre non è chiaro, secondo le fonti, quale criptovaluta proof-of-work verrà minata da Bitmain, anche se con molta probabilità dovrebbe trattarsi di Bitcoin (BTC).

Bitmain ancora in crisi?

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Bigbit

Nonostante l’importante investimento previsto, l’azienda è in una posizione finanziaria difficile a causa del mercato ribassista che va avanti da molto tempo. In ogni caso, secondo alcune stime prudenti, Bitmain potrebbe essere in grado di ottenere un profitto mensile di 7,7 milioni di dollari.

Secondo altri rapporti vengono stimati che oltre 600.000 miners di Bitcoin hanno interrotto l’attività nel 2018 a causa dei prezzi in forte calo che non permettevano di sostenere i costi di estrazione. Questa situazione ha poi portando ad una massiccia vendita di ASIC e mining rig usati a prezzi più che abbordabili.

L’importante investimento dovrebbe di conseguenza portare ad un forte aumento del tasso di hash di Bitcoin. Alcune stime prevedono un hashrate fino a 70 milioni di TH/s, ben al di sopra del record attuale registrato di circa 62 milioni di TH/s.

Al momento della scrittura di questo articolo l’hashrate della rete Bitcoin si attesta sui 45 milioni di TH/s. Potete seguirne l’andamento in tempo reale recandovi a questo LINK.

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Michele Porta

Ingegnere informatico. Da sempre appassionato di tecnologia, hardware e software. Sono entrato nel mondo delle criptovalute negli ultimi anni imparando a fare trading e studiando gli aspetti tecnologici e implementativi delle principali cryptocoin sul mercato. Spero in un futuro privo di contanti e basato sulla sicurezza garantita dalla blockchain.
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