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Monero: hashrate crollato sotto i 200 MH/s dopo il Fork. Difficoltà di mining più che dimezzata

Lo scorso sabato 9 Marzo è avvenuto alle ore 20 e 30 italiane il Fork di Monero, di cui vi abbiamo già spiegato tutte le principali novità nel nostro approfondimento dedicato. Uno degli obbiettivi di questo “doppio Fork” di upgrade riguardava l’esclusione degli ASIC dal mining della moneta.

Il network di XMR infatti, era ormai controllato per almeno l’80% da ASIC ed FPGA, rendendo assai arduo e poco redditizio il mining di Monero ai miners leali. Come da previsione, subito dopo il fork che ha introdotto una nuova variante del CryptoNight, si è avuto un corposo crollo dell’hashrate.

Vediamo qualche dettaglio in più!

Monero: hashrate crollato sotto i 200 MH/s dopo il Fork

Allo scoccare del blocco 1788001, il primo con il nuovo PoW CryptoNight-R, l’hashrate della rete è inizialmente crollato alla cifra di 130-140 MH/s. Si tratta di un calo piuttosto drastico, visto che si è partiti da quasi 1 GH/s sul vecchio PoW.

Monero XMR Hashrate Mining

Naturalmente l’hashrate della rete è poi leggermente risalito, attestandosi agli attuali 180-190 MH/s, circa un quinto del valore pre-Fork. Possiamo dunque affermare che la rete era effettivamente governata da un elevato numero di ASICs ed, in minor numero, anche da FPGA, visto il drastico calo subito.

Chissà se i possessori di tali ASIC riusciranno o meno a riconvertire tali prodotti per il nuovo CryptoNight-R. Vedremo nelle prossime settimane se vi sarà o meno un repentino innalzamento dell’hashrate della rete.

Stando ai report dei miners, per ora il nuovo CryptoNight-R non ha comportato cali prestazionali nel mining sulle schede video AMD ed Nvidia, lasciando anche quasi invariati i consumi. Un’ottima notizia, che rimetterà in carreggiata diversi miners Monero. Nelle scorse settimane infatti, vista la difficoltà di mining ai massimi livelli, molti miners casalinghi avevano letteralmente spento i rig o optato per il mining di altre monete più profitevoli di XMR.

Con questo nuovo Fork e l’esclusione degli ASIC finalmente i miners Monero torneranno ad ottenere profitti accettabili.

Difficoltà di mining più che dimezzata

Naturalmente con un calo così drastico dell’hashrate anche la difficoltà ha subito una cospicua diminuzione, seppur in tempi ben più esigui. Il primo blocco sul nuovo PoW infatti, ha richiesto quasi 16 minuti per venir estratto. Si tratta di un valore assai superiore al canonico tempo di due minuti per blocco.

Il motivo è piuttosto semplice: la difficoltà viene corretta in base all’hashrate medio registrato su un certo numero di blocchi (su Monero dovrebbero essere 100 blocchi). Inizialmente dunque, la difficoltà è rimasta “tarata” sul vecchio hashrate di quasi un GH/s, richiedendo dunque un tempo assai più elevato per l’effettiva estrazione del blocco.

Monero XMR Hashrate Mining

La difficoltà si è poi lentamente auto-corretta, calando di quasi il 60% nelle ultime 24 ore. Si è infatti passati dal valore iniziale di di 110G (110*10^9) di sabato sera agli attuali 30G.

Proprio grazie a questo taglio netto alla difficoltà che controbilancia l’hashrate, i miners hanno pian piano aumentato la quantità di Monero estratti nel processo di mining sul nuovo PoW, riportando il tempo per blocchi al valore tipico.

Vedremo come evolverà la situazione nelle prossime settimane e se vi sarà un ritorno di ASIC ed FPGA sul network di Monero. Buon mining!

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Emanuele Pagliari

Ingegnere delle telecomunicazioni appassionato di tecnologia. La mia avventura nel mondo del blogging è iniziata su GizChina.it nel 2014 per poi proseguire su LFFL.org, GizBlog.it, ed ora su CryptoMinando.it. Sono nel mondo delle criptovalute come minatore dal 2013 ed ad oggi seguo gli aspetti tecnici legati alla blockchain, crittografia e dApps, anche per applicazioni nell'ambito dell'Internet of Things, la mia branca di studio.
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