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Hard fork di Monero avvenuto con successo: ecco le principali modifiche!

Come vi avevamo già anticipato in un recente articolo, Monero ha completato con successo l’aggiornamento del proprio protocollo precedentemente programmato per il 9 marzo.

L’aggiornamento include modifiche dell’algoritmo PoW per una migliore resistenza agli ASIC, modifiche per mitigare gli attacchi “big bang” e una maggiore omogeneità delle transazioni per migliorare ulteriormente la privacy. Vediamo insieme tutti i dettagli.

Tre importanti aggiornamenti

Monero, una delle principali monete incentrate sulla tutela della privacy, ha completato con successo il proprio hard fork. Sebbene l’aggiornamento contenga innumerevoli modifiche, tre di esse si distinguono particolarmente.

Innanzitutto, l’aggiornamento modifica l’algoritmo proof of work di Monero, CryptoNight-R, per frenare gli innumerevoli ASIC attualmente presenti sulla rete. Era stato stimato che oltre l’80% dell’hash power totale era dato solamente dagli ASIC.

In secondo luogo, l’aggiornamento affronta una tipologia di attacco, definito attacco big bang.

Bigbit

Il problema deriva dal modo in cui Monero impone  il limite di dimensioni del blocco. Il limite della dimensione del blocco per Monero è impostato su una media degli ultimi 100 blocchi. Ciò significa che le dimensioni del blocco possono aumentare in modo esponenziale quando la rete è sotto stress.

In meno di due giorni la dimensione del blocco potrebbe crescere fino a ben 10 TB e mettere in fuga quasi tutti i full node dalla rete. L’aggiornamento affronta questi problemi con alcune modifiche all’algoritmo delle dimensioni dei blocchi che cercano di mitigare questi problemi.

La terza modifica importante è l’ulteriore miglioramento nell’omogeneità della transazione. L’aggiornamento introduce dati cifrati fittizi per ogni transazione, rendendo ancora più difficile determinare l’origine di un pagamento, andando ad aumentare ulteriormente la privacy.

Aggiornamento necessario

Tutti i cambiamenti discussi sopra, secondo la pagina GitHub di Monero sono stati “ritenuti sicuri da applicare” dal Monero Research Lab.

Siccome si tratta di un hard fork, tutti i miners dovranno aggiornare il proprio software se vogliono continuare le loro operazioni. Anche gli utenti dovranno aggiornare i proprio wallet alla versione più recente.

Ancora una volta, la community di Monero si dimostra attiva e preparata portando avanti la propria filosofia di criptovaluta privata e sicura.

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Michele Porta

Ingegnere informatico. Da sempre appassionato di tecnologia, hardware e software. Sono entrato nel mondo delle criptovalute negli ultimi anni imparando a fare trading e studiando gli aspetti tecnologici e implementativi delle principali cryptocoin sul mercato. Spero in un futuro privo di contanti e basato sulla sicurezza garantita dalla blockchain.
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