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Ethereum: in crescita il numero di blocchi giornalieri e l’hashrate dopo Constantinople

Il numero di blocchi giornalieri aggiunti alla blockchain di Ethereum è tornato a crescere dopo il network upgrade Constantinople, avvenuto lo scorso 28 Febbraio. Stando ad Etherscan il numero di blocchi giornalieri è salito di ben 1500 unità nelle 24h immediatamente successive al “fork”.

La crescita del numero dei blocchi è una diretta conseguenza dell’EIP 1234 attivato lo scorso Giovedì. Si tratta dell’EIP più discusso, riduce il reward dei miner da 3 ETH a 2 ETH per ogni blocco. Questo EIP ritarda la difficulty bomb per circa 12 mesi. La Difficulty Bomb è una parte di codice all’interno di Ethereum che ha l’obiettivo di far aumentare in modo esponenziale la difficoltà di estrazione (PoW) in preparazione all’introduzione del PoS. E’ stata introdotta quasi tre anni fa ed ad ogni fork viene rimandata. Ha l’obbiettivo di incentivare gli sviluppatori a continui aggiornamenti della moneta. Quando tale meccanismo entra in gioco però, diventa troppo difficile e dunque poco remunerativo minare Ethereum. Si entra quindi nella cosiddetta Ice Age.

Come sapete l’arrivo di Constantinople è stato rimandato più volte e quindi la difficulty bomb non è stata rinviata. Il meccanismo si è innescato pertanto, osservando i dati di Etherscan, potete notare come nelle settimane precedenti al fork l’emissione di nuovi ETH abbia subito un calo evidente.

Ora, grazie a Constantinople, questa situazione è stata risolta e il numero di blocchi minati è tornato a salire.

Ethereum: difficulty bomb rinviata e… Istanbul!

ethereum constantinople block time

Il block time in netto calo dopo l’arrivo di Constantinople.

Come riporta Etherscan nei giorni immediatamente successivi al fork il tempo per la creazione di un blocco è sceso in maniera evidente (si è passati da 20 secondi a poco più di 13!). Gli sviluppatori stanno ora pensando a una nuova serie di EIP da includere nel prossimo fork di Ethereum, nome in codice Istanbul.

La tabella di marcia per quanto concerne Istanbul non è ancora stata resa nota dagli sviluppatori di Ethereum, anche se Afri Schoedon ha suggerito a gennaio che l’attivazione della mainnet potrebbe avvenire verso Ottobre 2019.

Tuttavia, come evidenziato da Taylor Monahan, CEO del Crypto Wallet MyCrypto, in una recente intervista, i preparativi per un hard fork sono sempre più difficili in quanto l’ecosistema Ethereum include un sempre maggior numero di aziende, sviluppatori e utenti. Di conseguenza ci sono sempre più fattori da tenere in considerazione e sempre più cose che possono andare storte.

Il passaggio a Constantinople in realtà è stato abbastanza tranquillo e nessuno ha avuto difficoltà nell’upgrade.

Come si vede da Etherscan, l’hashrate del network – che come sapete è una misura del potere computazionale che viene messo a disposizione dai miner per creare nuovi blocchi e validare le transazioni – è in crescita dopo il crollo di fine Gennaio.

ethereum hashrate

Hashrate Ethereum in crescita.

Ciò indica che la maggior parte dei minatori della rete Ethereum ha aggiornato i propri nodi.

Stando ai dati di ForkMon l’hashrate della nuova chain è ora pari a 139093 GH/s mentre i miner che stanno ancora minando la vecchia chain hanno solo 1180 GH/s (sbrigatevi ad aggiornare il software!). Sulla vecchia chain sono già stati minati 20 inutili blocchi: corrente sprecata e soldi buttati dai miners.

La situazione è stata ben riassunta in questo tweet:

Ethereum ha più sviluppatori di tutti

Concludo l’articolo con un dato interessante. Secondo un’indagine recentemente pubblicata da Electric Capital Ethereum possiede più sviluppatori a lavoro sul suo protocollo di qualsiasi altra criptovaluta.

Secondo quest’indagine in media 216 sviluppatori contribuiscono ogni mese al codice di ETH (senza considerare gli ecosistemi correlati) contro i 50 di Bitcoin (nuovamente senza considerare i progetti della community). A seguire EOS, Tron, e Cardano con circa 25 developers mensili.

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Matteo Gatti

Ingegnere informatico appassionato di tecnologia e di tutto ciò che vi ruota attorno. Seguo con interesse il mondo delle criptovalute e lo sviluppo della tecnologia Blockchain. Scrivo anche di Linux su LFFL.
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