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Starbucks accetterà criptovalute tramite Bakkt

Secondo una fonte anonima, molto vicina alle parti, presto ci sarà un accordo tra Bakkt e Starbucks, che vedrà quest’ultimo accettare pagamenti attraverso la piattaforma in questione.

La notizia, rivelata dalla fonte su The Block (un sito di settore), ha ricevuto conferma da un tweet di Mike Dudas, fondatore del blog.

All’epoca in cui Bakkt divenne pubblico per la prima volta, nell’agosto del 2018, fece grande scalpore il fatto che avesse come partner il gigante del caffè americano (che ricordiamo ha anche il sostegno di Microsoft).
Poco dopo, tuttavia, Starbucks negò qualsiasi ipotesi riguardante l’accettazione del Bitcoin (BTC) o di altre criptovalute per pagamenti diretti.

È importante chiarire che non stiamo accettando beni digitali in Starbucks. Piuttosto, l’exchange convertirà asset digitali come il Bitcoin (BTC) in dollari USA, che potranno essere utilizzati da Starbucks.

ha affermato su Vice il portavoce.

Bigbit

Il mercato sta aspettando

Un accordo del genere sembra stia per diventare realtà, con Starbucks che a quanto si dice guadagnerà come ricompensa una parte azionaria sproporzionatamente alta in cambio della sua promessa di adozione duratura.

La notizia è decisamente positiva per i sostenitori di Bakkt, che aspettano con diverso ritardo il lancio della piattaforma, tra nodi normativi e mercato ribassista.

In teoria il debutto dovrebbe avvenire nella prima metà del 2019 (originariamente era previsto per la fine dello scorso anno, poi rimandato a gennaio del 2019, prima di essere nuovamente posticipato).

Il mercato attende trepidante il primo prodotto emesso da Bakkt. Esso sarà costituito da contratti futures sul Bitcoin consegnati fisicamente (ne abbiamo parlato qui).

Quindi, quando i pagamenti saranno abilitati (e Bakkt lanciato), significherà poter pagare attraverso i propri BTC nei migliaia di negozi della catena.  Va puntualizzato però, come appunto la stessa società ha ribadito, che essa non accetterà direttamente pagamenti tramite criptomonete. Non ci saranno transazioni dirette attraverso la blockchain (o anche LN), piuttosto avverrà una sorta di cambio come già avviene per le note “carte-cripto” (una tra tutte Wirex).

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Salvatore Scorsone

Nato a Palermo nel '98. Studente di Ingegneria Informatica al Politecnico di Torino, da sempre appassionato di arte, tecnologia e di start-up. Da anni seguo il mondo delle criptovalute e del Bitcoin in particolare.

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