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[MWC19] Sirin Labs Finney: hands-on video e intervista con l’azienda

Al Mobile World Congress (MWC) di Barcellona abbiamo incontrato Amit Krelman, Executive nella sezione ricerca e sviluppo della startup Sirin Labs. Ci ha mostrato come funziona il Finney e quali idee sono presenti in cantiere.

Vi abbiamo già ampiamente parlato di questa startup, della ICO e dei suoi prodotti, ma guardiamo tutto quanto più da vicino con la nostra intervista e con l’hands-on di Finney:

Quali sono le caratteristiche principali di questo “ultra secure smartphone” basato su tecnologia blockchain?

Innanzitutto Finney OS è un sistema operativo basato su android ma completamente personalizzato, vi abbiamo introdotto la tecnologia blockchain e sono presenti tutte le funzionalità che essa include. Il core di Finney è rappresentato dalla sezione relative alle chiavi private e al modo in cui il wallet interagisce con il telefono.

Partiamo dal Wallet che è senza dubbio la particolarità di questo smartphone

Nel momento in cui vogliamo, ad esempio, ricevere un pagamento, il nostro smartphone ci chiede letteralmente di “aprire” la parte posteriore – superiore. Appare dunque, grazie ad uno scorrimento fisico, il nostro cold wallet (che mostra un display touchscreen). Ci chiede la password da inserire (sempre all’interno del display) dopodiché mette a disposizione il QrCode relativo al nostro address (si può anche verificare lettera per lettera che il nostro indirizzo sia davvero quello).

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Come funziona lo swap dei token all’interno del wallet? Se voglio passare da Ethereum (ETH) a Bitcoin (BTC)?

Nel momento in cui un utente decide di effettuare un change sulla piattaforma, verrà tutto fato lato backend. L’utente stesso non deve preoccuparsi di niente. Non siamo un exchange, il nostro scopo non è quello di guadagnare sulle fee degli utenti e sulle commissioni legate agli ordini di vendita. Ma soprattutto non esiste il paradigma domanda / offerta. Noi effettuiamo un servizio di change che garantisce, a chi lo necessita, di poter avere un cambio immediato.

Al giorno d’oggi si usano tante carte di credito, si viaggia in paesi diversi tra loro. Ogni volta che utilizziamo una carta non sappiamo se stiamo davvero pagando in dollari o in euro, dipende dove siamo e dipende da quale tariffa viene applicata. Allo stesso modo, nel 2019 sono presenti tanti, tantissimi token.

L’obiettivo è semplicità e sicurezza.

Le persone non vogliono procedure complesse per poter pagare un caffe. Se serve il token di  McDonald per poter comprare un panino, nessuno vorrebbe dover ogni volta effettuare un change manualmente, mettere mano al wallet, aspettare la transazione e cosi via. Noi ci occupiamo di tutto ciò, l’utente non deve fare niente.

Questo discorso è fondamentale se vogliamo realmente che le criptovalute diventino mainstream, se vogliamo davvero che vi sia un mercato di massa è necessario avvicinarsi alle persone in modo semplice, senza dover complicare tutto con discorsi che risulterebbero indecifrabili per la maggior parte della gente.

Qual è la differenza tra il vostro wallet e ciò che implementa Samsung nel nuovo modello S10?

Samsung non usa un cold wallet. Offre la possibilità di fare uno storage delle private key, per ora niente di più. Sarebbe bello se anche loro entrassero davvero in questo mercato, in modo da incoraggiare e coinvolgere altre persone, contribuendo all’adozione di massa della gente.

Come funzionano le dApp sul Finney?

L’argomento dApp è uno dei più interessanti in assoluto. Abbiamo chiamato dCenter il luogo in cui è possibile utilizzarle e sfruttarle. Sostanzialmente non volevamo creare un altro wallet per far tutto ciò, il dCenter usa l’SDK del nostro wallet e, quando vogliamo comprare qualcosa, si connette automaticamente al wallet, ma quest ultimo non verrà mai connesso ad internet.

Cosa succede se rompo il telefono? Che fine fanno le mie criptovalute?

Quando per la prima volta creiamo il wallet, possiamo tranquillamente salvarci il seed su un semplice foglio, o dove riteniamo che sia più consono farlo. Non vogliamo creare un prodotto che rischi di farci perdere tutte le nostre criptovalute. Potremo sempre recuperarle in qualsiasi momento.

Bigbit

finney sirin labs

Learn & Earn

Noi crediamo che per entrare nel mercato di massa, sia necessario capire bene cosa sia la blockchain. Abbiamo creato il servizio Learn & Earn, in cui si possono guardare dei video (imparando la tecnologia) ed essere ricompensati in crypto. Un vero e proprio airdrop.

Ognuno può scegliere cosa guardare e questo tipo di servizio vedrà nuovi publisher entrare nel mercato nei prossimi mesi.

Si tratta davvero di un ultra mobile secure phone?

Nessuno può violare il nostro cold wallet. Ma come al solito, tutto ciò che è connesso a internet è vulnerabile. A volte, quindi, scarichiamo delle app che sono in realtà malevole, o andiamo su siti web che possono danneggiarci, o ci connettiamo a reti wifi vulnerabili al classico “man in the middle“.

Per ovviare a questi problemi, abbiamo sviluppato un servizio che è in grado di capire quale applicazione non è safe, quale rete wifi non è sicura. Se andate all’aeroporto di honkong potete capire meglio come funziona questa feature. Finney è in grado di bloccare innumerevoli tentativi di attacchi informatici.

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Ci sono altre novità in cantiere? C’è qualche possibilità di vedere un Sirin Labs Store in Italia? Il Computer basato su tecnologia blockchain che fine ha fatto?

Grazie a Finney, effettuiamo chiamate che riteniamo molto sicure, se cosiddette secure call. Tuttavia stiamo esplorando anche la possibilità di effettuare chiamate attraverso la blockchain, cosa che attualmente non facciamo.

Per quanto riguarda gli Store, in questo momento è presente quello di Londra. Abbiamo anche stretto una partnership con Amazon Launchpad, che ci garantisce l’accesso ai paesi europei. Ne stiamo chiudendo un’altra in Giappone mentre abbiamo del movimento anche in Ucraina. Insomma ci sono diversi partner con cui lavoriamo e puntiamo a trovarne sempre di più.

Preferiamo adottare la strada del far aprire uno store da terzi, piuttosto che continuare noi stessi nell’apertura di diversi negozi. Ma se il mercato lo consentirà, sicuramente penseremo anche all’Italia!

Ho parlato con diverse persone che lavorano al computer che hai citato prima, vogliamo che sia un prodotto realizzabile. Non vediamo, ora come ora, una domanda molto alta, di conseguenza non vogliamo certamente rilasciare sul mercato un prodotto che non è richiesto nel modo in cui dovrebbe. Abbiamo alcune soluzioni, ma dobbiamo aspettare e capire realmente cosa la gente desidera.

Un’idea alternativa sarebbe un’altro smartphone, magari destinato al mercato asiatico o indiano, di fascia più bassa e meno costoso.

In arrivo, dunque, un Finney 2?

Stiamo esplorando tante alternative, per ora siamo concentrati sul nostro Finney.

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La più grande community italiana dedicata alle criptovalute: Italian Crypto Club (ICC)

Stefano Cavalli

Nato a Parma, classe '92. Laureato in Ingegneria Informatica Elettronica e delle Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Parma. Appassionato da anni in tecnologia Blockchain, economia decentralizzata e criptovalute. Esperto in Web-Development & Software-Development.
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