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[MWC19] Brave (BAT): gli ultimi sviluppi e le novità sul prelievo dei token

Come sapete Domenica siamo sbarcati a Barcellona per il Mobile World Congress 2019 (MWC 2019). Oggi abbiamo incontrato Antonio Nappa di Brave. Come saprete Brave è un browser che intende rivoluzionare il mondo dell’advertising online. Dietro al browser c’è BAT, criptovaluta che elimina gli intermediari dal processo pubblicitario. Gli utenti sono “premiati” per la loro attenzione nel guardare gli annunci e i publisher ricevono direttamente la maggior parte delle entrate pubblicitarie. Inoltre, gli inserzionisti ottengono un ROI (Return of Investiment) migliore e dati più accurati da analizzare usando BAT.

Antonio è un Security Researcher e dopo una breve introduzione ci ha dato alcune informazioni interessanti circa gli ultimi sviluppi del progetto.

Brave, le novità dal MWC 2019

Attualmente quando un utente naviga in Internet tutti i dati vengono raccolti e venduti. Gli utenti vengono automaticamente profilati.

brave stand bat

Allo stand del MWC Brave ha voluto rappresentare questa situazione con dei manichini, inizialmente senza volto, che assumono poi un’identità dopo che un utente inizia a cercare informazioni sul web.

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Brave rimuove la pubblicità dal browser e vi chiede se volete vedere degli ads mediante una piccola notifica posta nella parte inferiore del browser. Se decidete di vederli (impression) verrete ricompensati con dei token BAT: il 70% del guadagno generato dalla pubblicità andrà all’utente il restante 30% a Brave.

La cosa è vantaggiosa anche per i produttori di contenuti (publisher). Se ad esempio un portale entra a far parte dei publisher della piattaforma potrà posizionare sul proprio sito dei banner. Ad esempio potrebbe apparire un banner di Adidas, o della Nike. Supponiamo che Adidas paghi 1 € per impression. Se un utente decide di vedere i banner il publisher guadagnerà il 70% (70 cent), Brave il 15% e l’utente il restante 15% (15 cent).

Bigbit
Leggi anche: Brave (BAT) sarà il browser di default del blockchain phone HTC Exodus

Antonio ci ha detto che non è presente il cost-per-click e non ne è prevista l’implementazione perchè si teme che gli utenti inizino a cliccare più volte su tutti i banner per guadagnare BAT.

I BAT guadagnati visionando le pubblicità possono essere usati per acquistare i servizi Premium offerti dai vari publisher. E’ anche possibile donare BAT ad un publisher che vi piace, per sostenerlo economicamente.

Un po’ di statistiche

Antonio ci ha rivelato che ad oggi Brave vanta 5 milioni di utenti attivi al mese, la maggior parte provengono da Android (4 milioni) divisi tra USA ed Europa. Sul Play Store l’app è stata scaricata oltre 10 milioni di volte.

Per rendere questo modello sostenibile servirebbero circa 10 – 15 milioni di utenti mensili, numero che Brave ambisce a raggiungere nei prossimi mesi. Chiaramente è un segmento di mercato in cui è  molto difficile emergere in quanto Facebook, Google, etc la fanno da padrone.

Presto il withdraw dei fondi da Brave

Il financial partner di Brave è Uphold. Il browser permette la creazione di un wallet grazie alle API di Uphold. Nel wallet si accumulano i token BAT guadagnati guardando le pubblicità. Spesso ci avete chiesto come ritirare i fondi da Brave: per ora non ancora possibile.

Antonio ci ha svelato che ad oggi non è ancora possibile ritirare fondi dal browser e venderli (ad esempio su un exchange come Coinbase) perchè stanno ancora sviluppando vari metodi contro le frodi. Non ci ha dato una data precisa ma, testuali parole, “presto sarà possibile ritirare i fondi dal browser” appoggiandosi ad Uphold.

brave bat browser

Ringraziamo Antonio per la disponibilità.

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Matteo Gatti

Ingegnere informatico appassionato di tecnologia e di tutto ciò che vi ruota attorno. Seguo con interesse il mondo delle criptovalute e lo sviluppo della tecnologia Blockchain. Scrivo anche di Linux su LFFL.
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