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Blockstream rilascia una prima implementazione di test delle firme di Schnoor per Bitcoin

La nota azienda Blockstream, molto attiva nello sviluppo di soluzioni blockchain based (ad esempio la sidechain Liquid) e di nuovi protocolli Bitcoin, ha recentemente rilasciato il codice di una prima possibile implementazione di test delle firme di Schnoor per il protocollo Bitcoin.

Per chi non lo sapesse, Schnoor è un progetto molto interessante che mira ad ottimizzare lo spazio occupato dalle firme nei blocchi di Bitcoin. Le firme infatti, occupano diverso spazio nei blocchi della blockchain. In particolare, si ha un enorme uso di spazio quando si eseguono più transazioni da diversi indirizzi ad uno solo.

Utilizzando lo schema di firma di Schnoor, è possibile comprimere le firme di tutti i partecipanti in una sola firma. Ciò permette di avere un enorme vantaggio in termini di spazio. Ricordiamo infatti, che le firme occupano circa il 60% della dimensione delle transazioni. Oltre a ridurre lo spazio usato nei blocchi, fornendo dunque ulteriore margini per inserire altre transazioni, consente anche di migliorare la privacy della moneta. Potete approfondire le firme di Schnoor nel nostro articolo dedicato QUI.

Blockstream rilascia una prima implementazione di test delle firme di Schnoor per Bitcoin

Finora Schnoor era solo un paper accademico, ma dalla giornata di ieri, finalmente è anche un’implementazione vera e propria in fase di test. Merito di Blockstream, che ha deciso di includere il nuovo schema di firme noto come MuSig nella proprie libreria di test crittografici, rendendo dunque possibile agli sviluppatori “smanettare” con le firme di Schnorr e scovare potenziali bachi software.

Bigbit

Naturalmente tutto il codice è Open Source, così da poter venir testato ed eventualmente migliorato da chiunque. Andrew Poelstra, matematico di Blockstream, ha comunicato nell’articolo di annuncio:

“Abbiamo trasformato MuSig da un puro documento accademico in codice reale ed utilizzabile. Inoltre, abbiamo inserito tale codice nella libreria secp256k1-zkp, un fork di secp256k1. Quest’ultima è la libreria crittografica usata da Bitcoin Core.

Per anni Schnoor è sempre stata pura teoria, ma grazie agli sforzi di numerosi crittografi e matematici per rendere sicuro e funzionale il nuovo schema di firme, oggi tutto ciò è una soluzione reale e potrà finalmente venir testata.

Schnoor è un upgrade del protocollo Bitcoin molto atteso dalla community e dagli sviluppatori. In primis perché permette di migliorare il throughput del network, grazie al minor spazio occupato dalle transazioni. Il nuovo schema di firme inoltre, migliora la privacy di bitcoin. Infine, Schnoor apre la strada ad una serie di protocolli ed implementazioni successivi, fra cui TAPROOT.

Polstra ha poi aggiunto:

Ora la comunità di Bitcoin potrà esplorare e testare l’uso delle firme di Schnorr. In futuro, speriamo che il nostro codice venga fuso nella libreria originaria secp256k1 usata da Bitcoin core e molti altri progetti“.

Trovate i codici sorgenti sul GitHub ufficiale. Vi lasciamo QUI il link! Naturalmente la strada per il debutto su Bitcoin è ancora assai lunga, ma è già un inizio.

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Emanuele Pagliari

Ingegnere delle telecomunicazioni appassionato di tecnologia. La mia avventura nel mondo del blogging è iniziata su GizChina.it nel 2014 per poi proseguire su LFFL.org, GizBlog.it, ed ora su CryptoMinando.it. Sono nel mondo delle criptovalute come minatore dal 2013 ed ad oggi seguo gli aspetti tecnici legati alla blockchain, crittografia e dApps, anche per applicazioni nell'ambito dell'Internet of Things, la mia branca di studio.
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