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Bitcoin: un esperimento mostra come effettuare una transazione in assenza di internet

In un recente esperimento è stato possibile inviare Bitcoin senza appoggiarsi alla rete Internet. Come? Usando onde radio ad alta frequenza. L’esperimento è stato condotto in condizioni non facili: nel bel mezzo di una intensa nevicata.

A causa dei timori di interferenze da parte dei governi, che potrebbero osteggiare il network, gli sviluppatori hanno cercato di inviare Bitcoin a livello internazionale senza utilizzare internet o i satelliti. Le informazioni sull’esperimento sono state pubblicate su Twitter da Rodolfo Novak.

Bitcoin inviati mediante onde radio

In passato sono stati condotti diversi test per trasferire Bitcoin senza usare internet. Ad esempio, è stato possibile farlo tramite reti mesh o mediante un satellite.

Nell’esperimento condotto in questi giorni si è pensato di ricorrere alle onde radio ad alta frequenza.

Questo esperimento è iniziato quando Novak ha chiesto se qualcuno avrebbe voluto ricevere Bitcoin usando WSPR / FT8 (radio amatoriale). Un candidato ha risposto al commento utilizzando un SDR e un’antenna. Usando l’applicazione chiamata JS8Call, Novak ha inviato una transazione bitcoin da Toronto (Canada) in Michigan (USA).

JS8Call permette di inviare stringhe di testo su frequenze radio. Come wallet è stato usato un brain-wallet, ovvero un seed che viene imparato a memoria da una persona (metodo poco sicuro, ovviamente).

Bigbit

Il noto scienziato e crittografo Nick Szabo quando ha scoperto della cosa si è detto molto entusiasta, questo il suo tweet:

Novak ha poi ricevuto indietro i suoi BTC su un indirizzo segwit con lo stesso metodo:

bitcoin internet

Bitcoin anche senza internet

Usare le onde radio ad alta frequenza (HF / HAM) in questo modo è una novità. Sebbene potremmo non dover mai ricorrere a questi metodi per le transazioni è molto positivo sapere che funzionano. In futuro, alcuni utenti potrebbero dover utilizzare questo metodo per rimanere connessi al network. Ad esempio in caso di guerra.

Proprio ieri è emerso che la Russia vuole disconnettersi da Internet per creare una Rete alternativa affinchè tutti i dati scambiati tra cittadini e organizzazioni russe restino dentro i confini della Federazione invece che essere mandati all’estero. Un test del nuovo sistema verrà effettuato già entro il primo aprile. C’è già chi teme che la Russia voglia creare un sistema di censura di massa sullo stile di quello cinese, che rimuova il traffico “proibito”.

Il test del nuovo sistema dovrebbe coinvolgere anche gli Isp, dimostrando che si possono dirigire i dati ai punti di diramazione (routing point) controllati dal governo russo in modo da filtrare il traffico scartando i dati diretti verso computer situati all’estero.

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Matteo Gatti

Ingegnere informatico appassionato di tecnologia e di tutto ciò che vi ruota attorno. Seguo con interesse il mondo delle criptovalute e lo sviluppo della tecnologia Blockchain. Scrivo anche di Linux su LFFL.
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