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Bitcoin & Lightning Network, nuovo record: capacità a 650BTC, superati i 6000 nodi

La capacità di Lightning Network continua a crescere. Il giorno di Natale sono stati superati i 500 BTC di capacità. In questo mese e mezzo la crescita non si è fermata e il secondo layer di Bitcoin continua a crescere a ritmi molto buoni.

Lightning Network, per chi non lo sapesse, è un protocollo progettato per rendere scalabile la rete Bitcoin, caratterizzato da transazioni quasi istantanee e commissioni molto basse.

Leggi anche: Ecco come funziona Lighning Network

Le ultime statistiche mostrano che ci sono ora oltre 6’000 nodi (a Natale se ne contavano 4800, +25%). Il numero di canali è invece pari a 24’680 e la capacità è cresciuta a 657 BTC (circa 2.4 milioni di dollari) secondo i dati di 1ML. Si tratta di un cifra ormai importante per una tecnologia in stato di beta. Non a caso, alcuni sviluppatori hanno consigliato di mantenere prudenza e di usare la rete solo per transazioni di piccole entità, in quanto ancora sperimentale.

Vediamo alcuni utili grafici generati da  “Bitcoin Visuals” che ci permettono di capire la rapida crescità di LN. Il primo mostra la crescita del numero di canali:

bitcoin lightning network canali

I canali di LN.

Il secondo mostra la crescità della capacità del network, in blu gli USD in arancione i BTC:

bitcoin lightning network capacità

La capacità di LN.

La crescità di LN è molto positiva: è assolutamente necessario migliorare la scalabilità di BTC, avere transazioni veloci e poco costose è fondamentale per l’adozione di Bitcoin.

Lightning Network: la mappa dei nodi

Di recente è stata resa disponibile un’interessante utility per visionare una vera e propria mappa dei nodi di Lightning Network. La cosa più interessante è che questa utility è stata realizzata da un gruppo italiano di aziende, ovvero Interlogica. Potete raggiungere la mappa al seguente indirizzo: ln.interlogica.it.

Qui potrete vedere i nodi localizzati su una vera e propria mappe globale. Ovviamente sono presenti solo i nodi di cui si conoscono le coordinate geografiche. Altri sono invece localizzati tramite gli IP. Oltre ai nodi, è possibile anche vedere i canali aperti fra di essi. Un gadget carino, che ci fa capire quanto anche l’Italia sia (poco) presente nel second layer di Bitcoin. Chissà se in futuro verranno aggiunte ulteriori informazioni inerenti ai nodi e canali.

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Matteo Gatti

Ingegnere informatico appassionato di tecnologia e di tutto ciò che vi ruota attorno. Seguo con interesse il mondo delle criptovalute e lo sviluppo della tecnologia Blockchain. Scrivo anche di Linux su LFFL.
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