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AMD Radeon Vega VII: oltre 90 MH/s nei primi test di mining su Ethereum!

Nella giornata di ieri è terminato l’embargo sulle recensioni della nuova scheda video AMD Radeon Vega VII. Si tratta della prima scheda realizzata a 7 nm dal produttore Californiano. Oltre alle classiche recensioni e test nel gaming, sono stati pubblicati alcuni interessanti test nel mining di Ethereum.

La nuova AMD Radeon Vega VII eredita la medesima architettura delle “vecchie” Vega 64 e 56, shrinkata sul nuovo processo produttivo a 7 nanometri di TSMC con alcune migliorie ed affinamenti. A differenza della Vega 64 infatti, troviamo solo 60 Compute Units attive. In totale abbiamo 64 ROPs e 3840 shaders.

Tra le novità vi è sicuramente il memory controller, avente ora un bus da 4096 bit che le consente, grazie a quattro moduli HBM2 da 4GB cadauno, di ottenere l’impressionante bandwidth di 1 TB/s. Si tratta di più del doppio della banda di memoria della vecchia Vega 64, quasi il doppio di quella della nuova RTX 2080 Ti.

Ovviamente sono aumentate anche le frequenze operative, mentre rimane invariato il TDP di 300 Watt. Purtroppo il prezzo non è dei migliori, visto che parliamo di un prezzo di listino di ben 699 Dollari, che sul mercato italiano diverranno probabilmente 750 euro IVATI. Va anche detto che purtroppo la disponibilità è assai limitata, complice il basso volume di unità distribuite ai rivenditori. Negli USA infatti, sono praticamente out of stock ovunque.

AMD Radeon Vega VII: oltre 90 MH/s nei primi test di mining su Ethereum

Passando al sodo, stando ai test pubblicato da un recensore e YouTuber russo, la Vega VII grazie all’elevata banda passante riesce ad ottenere prestazioni eccezionali nel mining di Ethereum sull’algoritmo Ethash. Utilizzando la scheda alle impostazioni di fabbrica infatti, dunque senza overclock, undervolting ed ottimizzazioni varie, l’AMD Radeon Vega VII riesce a raggiungere i 90 MH/s. Si tratta di un valore da primato, superiore anche alla Nvidia Volta, una scheda video da ben 3mila Dollari con un hashrate massimo di 80 MH/s.

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Vega VII Mining Ethereum

Ovviamente mancano ottimizzazioni, sia lato software che hardware (OC, Undervolt, BIOS). Per tale motivo, il valore potrebbe ulteriormente salire con nuovi driver, miner e tweaks vari.

Va anche detto però, che essendo un’architettura “datata”, “migliorata” e portata a 7 nm non dovrebbero esserci troppi margini di miglioramento sul fronte driver e miner. Il grosso delle ottimizzazioni potrebbe derivare da OC, Undervolting ed eventuali BIOS mod per modificare i timings delle memorie e frequenze.

Alle attuali condizioni di fabbrica, la scheda assorbe circa 180-200 Watt per raggiungere i 90 MH/s. D’altronde, essendo Ethash un algoritmo memory hard, si ha uno sfruttamento intensivo delle memoria piuttosto che della GPU in sé. Discorso diverso invece con ProgPoW, il futuro PoW di Ethereum, dove, oltre alla memoria, anche la GPU farà finalmente la sua parte.

Per questi primi test è tutto. C’è un buon margine di miglioramento per ridurre ulteriormente i consumi ed innalzare l’hashrate sino alla fatidica soglia dei 100 MH/s. Occorrerà però attendere test più approfonditi ed una maggiore disponibilità della scheda video, al momento sold out ovunque.

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Emanuele Pagliari

Ingegnere delle telecomunicazioni appassionato di tecnologia. La mia avventura nel mondo del blogging è iniziata su GizChina.it nel 2014 per poi proseguire su LFFL.org, GizBlog.it, ed ora su CryptoMinando.it. Sono nel mondo delle criptovalute come minatore dal 2013 ed ad oggi seguo gli aspetti tecnici legati alla blockchain, crittografia e dApps, anche per applicazioni nell'ambito dell'Internet of Things, la mia branca di studio.
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