Blockchain

La Blockchain nella sicurezza informatica è davvero così importante?

Man mano che le nostre vite dipendono sempre più dalla tecnologia, diventa cruciale per le aziende e per i servizi da cui dipendiamo proteggerci da attacchi informatici. La decentralizzazione promuove uno standard di sicurezza più elevato rispetto al solito. Di conseguenza, le applicazioni di sicurezza basate sulla tecnologia blockchain stanno diventando sempre più prevalenti.

Per un’azienda come Marriott Hotels, trovarsi al centro di uno scandalo, dal momento che del hacker hanno rubato i dati di 500 milioni di clienti, è fortemente negativo per la reputazione del marchio. Senza dubbio la sicurezza informatica è uno dei più grandi business al mondo e dovrebbe crescere ancora dai circa 150 miliardi di dollari del 2018 ai 250 miliardi entro cinque anni.

La decentralizzazione offre molti vantaggi dal punto di vista della sicurezza informatica. Senza i problemi dei sistemi standard e senza alcun point-of-failure, diventa più difficile per gli hacker entrare in un sistema. La sicurezza della Blockchain trae vantaggio dall’avere molteplici testimoni delle transazioni, il che significa che i cattivi attori dovrebbero raggiungere una quantità tale da far cadere la rete. La crittografia funziona per proteggere le risorse digitali.

Le applicazioni di sicurezza informatica legate alla blockchain stanno dunque aiutando a salvaguardare da molteplici rischi informatici. Questi includono virus, attacchi DDoS e persino la sostituzione potenziale dell’infrastruttura a chiave pubblica che conosciamo oggi.

Blockchain Security contro gli attacchi DDoS

Un attacco DoS (Denial of Service) si verifica quando un utente malintenzionato invia ad un computer o ad una risorsa online richieste non necessarie, rendendo difficile o impossibile per gli utenti reali avervi accesso. Un DoS (DDoS) distribuito si verifica quando un utente malintenzionato utilizza più di un indirizzo IP per l’attacco. Un sondaggio del 2017 di Kapersky Labs ha riportato che

Il 23% di oltre 5000 aziende ha dichiarato di aver perso entrate e opportunità commerciali come risultato diretto di un attacco DDoS.

La tecnologia Internet of Things (IoT) aggrava il problema, poiché i dispositivi sono vulnerabili all’uso improprio dei loro indirizzi IP per fini malevoli. Un rapporto Deloitte, prodotto in collaborazione con il Blockchain Institute, mette in evidenza come i dispositivi IoT collegati e facenti parte di una rete P2P decentralizzata possano aiutare a difendersi da questo tipo di attacchi.

Gladius, ad esempio, è un progetto di sicurezza informatica basato su blockchain che cerca di utilizzare la potenza di calcolo come mezzo per proteggere dagli attacchi DDoS. La piattaforma aggrega la larghezza di banda in eccesso da società e individui. Questa larghezza di banda può essere indirizzata a siti o servizi sottoposti a un attacco DDoS. La larghezza di banda extra mantiene effettivamente le porte aperte e rende inutile l’attacco.

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Blockchain Security contro i Virus

Virus, trojan, worm, malware…alla velocità con cui il nostro software antivirus rileva le minacce, chi è solito programmarle ne ha già sviluppate di nuove. A partire dal 2017, negli ultimi due anni, 16 milioni di famiglie americane sono state vittime di un problema legato al “ho preso un virus”.

Anche nel mercato dei software antivirus la tecnologia blockchain sta cercando di entrare a far parte. Due esempi di progetti che utilizzano la blockchain per la protezione da virus sono Polyswarm e OpenAVN. Questi software raccolgono dati e informazioni su tutti i tipi di minacce online in tempo reale.

Hanno il potenziale per fornire un livello di protezione molto più reattivo rispetto al software antivirus centralizzato. Attualmente, se utilizziamo un programma come Norton, dobbiamo aspettare gli upload della casa produttrice. In questo caso invece, tramite il crowdsourcing dei dati di queste minacce, un antivirus basato su blockchain può continuamente aggiornarsi in risposta alle informazioni in arrivo.

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Stefano Cavalli

Nato a Parma, classe '92. Laureato in Ingegneria Informatica Elettronica e delle Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Parma. Appassionato da anni in tecnologia Blockchain, economia decentralizzata e criptovalute. Esperto in Web-Development & Software-Development.
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