News

I presunti due gruppi criminali dietro al 60% dei principali hack agli exchange

Sono solamente due, secondo una nuova ricerca di Chainalysis, i gruppi che, da soli, sarebbero responsabili della maggior parte degli hack agli exchange avvenuti fino ad oggi.

Scopriamo insieme di chi si tratta e come agiscono.

Alpha e Beta

Chainalysis, fornitore di software di analisi per blockchain, ha pubblicato un rapporto che mostra come solamente due gruppi criminali sarebbero dietro ad almeno il 60% di tutti gli hack avvenuti fino ad oggi, stimati in circa 1 miliardo di dollari.

Le parole del rapporto:

In media, ogni hack eseguito dai due gruppi hacker ha portato ad un bottino di 90 milioni di dollari. Il gruppo criminale tipicamente muove i fondi rubati attraverso una lunga serie di wallet ed exchange nel tentativo di nasconderne la provenienza.

L’azienda ha denominato i due gruppi come Alpha e Beta.

Alpha viene definita come una “gigantesca organizzazione, in parte guidata da obiettivi non monetari”. Beta invece è considerata come una “organizzazione più piccola e meno strutturata, ma focalizzata solo sul denaro”.

La movimentazione dei fondi rubati

Chainalysis ha analizzato le transazioni dei gruppi e ha scoperto che essi agiscono in maniera differente. Alpha sposta rapidamente i fondi subito dopo averli rubati. Effettua un numero medio estremamente elevato di movimenti per insabbiare le prove. Uno degli hack ha portato a ben 15.000 trasferimenti.

Alpha poi converte entro 30 giorni anche al 75% del bottino da criptovalute a contanti.

Il gruppo Beta invece è relativamente lento e attende anche 6/18 mesi prima convertire i fondi rubati. Quando decide di incassare però cerca di convertire almeno il 50% del bottino. In un caso,ad esempio, Beta ha incassato circa 32 milioni di dollari in una sola tranche.

Leggi anche: Cryptopia Hack: 16 milioni di Dollari in Ethereum e token ERC20 sottratti all’exchange

Crimini in aumento nonostante il mercato bearish

Chainalysis ha anche riportato che le truffe su Ethereum stanno aumentando di numero, sebbene siano ancora di dimensioni più ridotte rispetto a Bitcoin.

Nel 2018, solo lo 0,01% di Ether è stato rubato in truffe, per un valore di circa 36 milioni di dollari, comunque il doppio del 2017 che si era attestato a 17 milioni.

Il rapporto si sofferma sull’andamento dei prezzi nel 2018 e analizza l’attività criminale presente nel darknet.

Nell’anno appena trascorso, nonostante il prezzo del bitcoin sia crollato di circa l’80%, l’attività del mercato darknet è quasi raddoppiata.

Le organizzazioni criminali dedite al mercato delle criptovalute si stanno evolvendo e stano crescendo, riteniamo che questa tendenza continuerà nel 2019.

QUI potete leggere la ricerca completa di Chainalysis (è necessaria la registrazione per visualizzare la ricerca).

cripto

Vi invitiamo a seguirci sul nostro canale Telegram ed anche sul gruppo ufficiale Telegram, dove sarà possibile discutere insieme delle notizie e dell’andamento del mercato, sulla nostra pagina Facebook e sul nostro account Twitter.


La più grande community italiana dedicata alle criptovalute: Italian Crypto Club (ICC)

[VIA]

Michele Porta

Ingegnere informatico. Da sempre appassionato di tecnologia, hardware e software. Sono entrato nel mondo delle criptovalute negli ultimi anni imparando a fare trading e studiando gli aspetti tecnologici e implementativi delle principali cryptocoin sul mercato. Spero in un futuro privo di contanti e basato sulla sicurezza garantita dalla blockchain.
Follow Me:

Related Posts

Rispondi