Bitcoin Mining

Canaan A851H: l’ASIC per minare Bitcoin e scaldare la propria abitazione

Gli ASIC per il mining di Bitcoin usano un sacco di energia elettrica. Questa energia viene dissipata quasi completamente sotto forma di calore dai chip dedicati al mining. Proprio per questo motivo, negli anni si è innescata una vera e propria corsa per migliorare l’efficienza di questi prodotti, ottimizzando consumi e massimizzando le prestazioni.

Nuovi processi produttivi, transistor sempre più piccoli, design ottimizzati ed un’alta densità di chip, hanno permesso di diminuire consumi a parità di prestazioni oppure di aumentare il numero di chip presenti sulle schede madri. In alternativa, si è proseguiti aumentando le frequenze operative dei chip installati nei vari ASIC.

Recentemente, Canaan, noto produttore di hardware per il mining, ha reso disponibile un prodotto curioso. Si tratta del Canaan A851H, un ASIC per il mining di Bitcoin simile ai termoconvettori elettrici che trovate spesso nelle abitazioni ed edifici pubblici.

L’idea di usare il calore sviluppato dagli ASIC per scaldare casa non è nuova (chiedetelo ai russi). Stavolta però abbiamo a che fare con un prodotto che davvero si confonde con una classica stufetta elettrica.

Vediamo dunque prezzo e specifiche tecniche di questa simpatica trovata aziendale.

Canaan A851H: l’ASIC per minare Bitcoin e scaldare la propria abitazione

Il Canaan A851H di per sé non è molto performante se paragonato agli ultimi prodotti di Bitmain. Il dispositivo infatti, è in grado di sviluppare un hashrate massimo di 14.5 TH/s, con un consumo di corrente prossimo ai 1500 Watt orari.

E’ presente anche un serbatoio in cui inserire acqua distillata, da utilizzare sia per il raffreddamento che per la corretta umidificazione dell’aria in uscita dal device. Le dimensioni sono quelle di un classico termo-convettore da parete, dunque quasi un metro di larghezza per 20 cm di larghezza e per 74 cm di altezza.

Canaan A851H

L’efficienza del device non è di certo il punto di forza. Parliamo infatti di ben 100 Watt per TH, ben lontani dai 57 Watt/TH degli ultimi Antminer S15.

Tra le altre specifiche, troviamo ben 104 chip A3210M a 16nm che si occupano di eseguire il PoW di Bitcoin e delle monete SHA256. Infine, il flusso d’aria massimo in uscita dal dispositivo è di 2.3 Metri al secondo. La temperatura dell’aria invece, dovrebbe aggirarsi attorno ai 32 gradi con un valore ambientale di 18°C.

Ovviamente si tratta di un dispositivo poco efficiente, idoneo a scaldare aree di 15 metri quadri. Dunque un bagno o una piccola stanza. Importanti anche i valori legati alla rumorosità, compresi fra i 50 e 55 dB.

Per quanto riguarda il prezzo, il dispositivo è acquistabile contattando l’azienda alla cifra di 360 Dollari. Se siete miners ed avete bisogno di scaldare la vostra casa, forse vi conviene canalizzare l’aria in uscita dai vostri ASIC piuttosto che optare per una soluzione già pronta come questa.

Si tratta comunque di un prodotto curioso, che probabilmente in Cina ed in Russia potrebbe avere una piccola cerchia di mercato. D’altronde in passato erano già stati rilasciati altri dispositivi simili, fra cui il router di Bitmain in grado di minare Litecoin ed una TV di Canaan, oltre alla “mining console” di Coinmine. Peccato per le basse prestazioni.

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Emanuele Pagliari

Ingegnere delle telecomunicazioni appassionato di tecnologia. La mia avventura nel mondo del blogging è iniziata su GizChina.it nel 2014 per poi proseguire su LFFL.org, GizBlog.it, ed ora su CryptoMinando.it. Sono nel mondo delle criptovalute come minatore dal 2013 ed ad oggi seguo gli aspetti tecnici legati alla blockchain, crittografia e dApps, anche per applicazioni nell'ambito dell'Internet of Things, la mia branca di studio.
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