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Anche Innosilicon sta sviluppando un ASIC per il mining di GRIN

Continua l’interesse da parte delle aziende hi-tech per la criptovaluta GRIN, in particolare per il mining. La nuova moneta infatti, debuttata ufficialmente lo scorso 15 Gennaio con il primo blocco minato, sta riscuotendo un gran interesse da parte degli utenti e dei principali produttori di hardware per il mining.

Dopo la scheda video Rx 570 con ben 16GB di VRAM annunciata da Sapphire e l”avvio delle pre-vendidite dell’ASIC Obelisk GRN1, anche Innosilicon pare intenzionata a produrre hardware ad hoc per il mining della moneta. Proprio nella giornata da ieri, l’azienda ha annunciato sul proprio account Twitter di essere al lavoro su di un ASIC per il mining di GRIN.

Non sono emersi troppi dettagli, se non la possibile data di commercializzazione: inizio estate 2019. Giusto per fare un confronto, il concorrente di Obelsik debutterà solamente nel corso del prossimo autunno 2019.

Andando a scavare sui forum di BitcoinTalk e Reddit, alcuni utenti vicino all’azienda hanno espresso le proprie opinioni in merito. Non solo, secondo alcuni rumors, pare che anche Bitmain sia intenzionata a rilasciare un ASIC per il mining di GRIN.

Anche Innosilicon sta sviluppando un ASIC per il mining di GRIN

A differenza di Obelisk, che ha fornito agli utenti alcune specifiche e dettagli in merito alle possibili prestazioni dell’ASIC, ai consumi ed al prezzo di vendita, Innosilicon si è limitata a riportare di essere al lavoro su di un chip ad hoc per GRIN. Non sono trapelati prezzi e possibili hashrate delle macchine in questione, ma pare che l’azienda voglia anticipare la concorrenza, arrivando il prima possibile sul mercato. Per questo il debutto è atteso a Giugno 2019, massimo massimo a Luglio.

Sempre su Twitter, Innosilicon ha affermato che a breve partiranno le pre-vendite e verranno mostrate le specifiche e performance offerte dall’ASIC. Rimane ignoto il nome, l’efficienza ed i consumi, ma, vedendo il passato di Innosilicon (gli ottimi ASIC di Ethreum mai commercializzati) possiamo attenderci una macchina piuttosto efficiente. Come sottolineato da diversi utenti, l’ASIC di GRIN potrebbe avere un layout funzionale molto simile a quello dell’Innosilicon EthMaster A10, il primo ASIC per Ethereum dell’azienda.

Avremo dunque pochi chip specifici per il mining circondati da una larga quantità di celle di memoria. Essendo il PoW Cuckatoo vincolato da uso di grandi quantità di memoria (almeno 11GB), saranno necessari chip di memoria ad alta densità, dunque costosi.

Come evidenziato da Obelisk, gli ASIC per il mining di GRIN avranno inizialmente un costo elevato, dovuto sia alla maggior complessità dei chip che eseguono il PoW sia alla gran quantità di memoria necessaria, la cui tipologia (DDR, GDDR…), densità e prestazioni giocherà un ruolo chiave sul costo della macchina.

L’Obelisk GRN1 debutterà a 6mila dollari per unità, prezzo che per i primi acquirenti sarà di solo 3mila Dollari. Da Innosilicon, osservando i vecchi prodotti dell’azienda, potremo aspettarci un dispositivo molto competitivo, magari venduto a prezzi simili o di poco inferiori alla concorrenza ma con prestazioni ed efficienza migliori. Attendiamo le specifiche ufficiali.

Innosilicon vuole rovinare le vendite di Obelisk?

Secondo molti utenti delle crypto-community, la mossa di Innosilicon mira semplicemente a danneggiare e ritardare le vendite degli ASIC di Obelisk, al momento l’unica azienda realmente al lavoro su di un ASIC per il mining di GRIN.

Ovviamente è difficile esprimere un parere su tale ideologia. Abbiamo visto più volte episodi di concorrenza spietata nel mondo del mining, per cui tale teoria non è affatto da trascurare. D’altronde ogni azienda fa i propri interessi, giocando anche sporco se necessario. Non ci resta che attendere l’annuncio ufficiale dell’ASIC di Innosilicon, per vedere se si è trattato di una mossa di marketing avventata o meno.

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Emanuele Pagliari

Ingegnere delle telecomunicazioni appassionato di tecnologia. La mia avventura nel mondo del blogging è iniziata su GizChina.it nel 2014 per poi proseguire su LFFL.org, GizBlog.it, ed ora su CryptoMinando.it. Sono nel mondo delle criptovalute come minatore dal 2013 ed ad oggi seguo gli aspetti tecnici legati alla blockchain, crittografia e dApps, anche per applicazioni nell'ambito dell'Internet of Things, la mia branca di studio.
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