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Vault: il MIT presenta una criptovaluta molto più efficiente di Bitcoin

Il MIT è molto attivo su blockchain e criptovalute. Vi abbiamo parlato di recente di Unit-e, nuova criptovaluta su cui stanno lavorando professori del MIT, di Stanford e di Berkeley. I ricercatori della prestigiosa università del Massachusetts Institute of Technology (MIT) hanno dichiarato di aver sviluppato una nuova criptovaluta che permette una verifica delle transazioni molto efficiente. Infatti, sono necessari ben il 99% dei dati in meno rispetto a quelli richiesti da Bitcoin (BTC) per verificare le transazioni e del 90% rispetto ad Ethereum.

Vault

La criptovaluta in questione è stata denominata Vault e sarà presentata ufficialmente al “Network and Distributed System Security Symposium” (NDSS) il mese prossimo. Alcuni dettagli sono già stati svelati.

Come sapete la decentralizzazione comporta problemi di scalabilità. Le blockchain di Ethereum e Bitcoin diventano giorno dopo giorno sempre più pesanti e gli utenti devono scaricarsi centinaia di migliaia di MB di dati. Scaricare la blockchain sta diventando impraticabile per molti. Vault migliora questo aspetto perchè sarà sufficiente scaricarsi solo una porzione della blockchain per iniziare a far parte del network. Vault, inoltre, può eliminare automaticamente gli account inutilizzati e consente la verifica delle transazioni utilizzando solo i dati delle transazioni più recenti.

Il post riporta anche i risultati dei test condotti sulla rete:

Bigbit

Nei nostri test, Vault ha ridotto la larghezza di banda necessaria per l’adesione alla rete del 99% rispetto a Bitcoin e del 90% rispetto ad Ethereum, che è considerata una delle criptovalute più efficienti di oggi. È importante sottolineare che Vault garantisce che tutti i nodi convalidino tutte le transazioni, garantendo una sicurezza rigorosa pari alle altre criptovalute menzionate.

Algorand

Il limite imposto nelle dimensione del blocco di Vault è di 10 megabyte, che equivale a circa 10.000 transazioni. Ognuno di questi blocchi contiene l’hash del blocco precedente.

Vault è basato su una blockchain proof-of-stake (PoS) chiamata Algorand, creata dall’italiano Silvio Micali, professore (pluripremiato) di informatica del MIT.

Derek Lung, co-autore del documento, ha dichiarato:

L’obiettivo generale è di consentire alle criptovalute di scalare bene per poter gestire un numero sempre maggiore di utenti.

L’articolo su Vault rimarca il fatto che per poter accedere alla rete, un utente deve scaricarsi solamente circa il 10% dei dati iniziali rispetto a Ethereum (ETH). Una sorta di anticipazione delle parole del co-fondatore di Ethereum (ETH), Vitalik Buterin, che aveva precedentemente dichiarato che le future blockchain con sharding basate su PoS sarebbero state “migliaia di volte più efficienti”.

Nel caso vogliate approfondire i dettagli tecnici della criptovaluta in questione vi lascio il LINK dell’articolo ufficiale del MIT.

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Michele Porta

Ingegnere informatico. Da sempre appassionato di tecnologia, hardware e software. Sono entrato nel mondo delle criptovalute negli ultimi anni imparando a fare trading e studiando gli aspetti tecnologici e implementativi delle principali cryptocoin sul mercato. Spero in un futuro privo di contanti e basato sulla sicurezza garantita dalla blockchain.
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