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Ethereum Constantinople in arrivo, Buterin è al lavoro su zk-SNARKs

Abbiamo già dedicato diversi articoli ad Ethereum Constantinople, se siete interessati vi invito a leggere questo articolo dove ho riassunto tutto quello che c’è da sapere sul fork.

Dato che il fork è imminente (potrebbe arrivare la prossima settimana) vediamo di riassumere un attimo le cose. Constantinople è sinonimo di 5 EIPs, ovvero cinque grosse migliorie del network, eccole:

  • EIP 145: technical upgrade pensato dagli sviluppatori Alex Beregszaszi e Pawel Bylica, EIP 145 implementa un metodo più efficiente per il processing delle informazioni formalmente noto come bitwise shifting;
  • EIP 1052: sviluppato da Nick Johnson e Bylica, EIP 1052 va ad ottimizzare l’esecuzione di grosse moli di codice;
  • EIP 1283: si basa su EIP 1087, questa miglioria beneficia gli sviluppatori di smart contract introducendo un metodo di determinazione dei prezzi più equo per l’archiviazione dei dati;
  • EIP 1014: sviluppato da Vitalik Buterin, questo aggiornamento intende facilitare l’implementazione di alcune soluzioni di scaling e le transazioni “off-chain”;
  • EIP 1234: è l’EIP più discusso, riduce il reward dei miner da 3 ETH a 2 ETH per ogni blocco.

Sostanzialmente viene migliorato Ethereum sotto tanti punti di vista (ottimizzazioni del codice, politica economica, scaling, etc).

In futuro Ethereum assomiglierà un po’ di più a Zcash?

Zcash ethereum constantinople

Vitalik Buterin vuole assomigliare a Zooko Wilcox o, più precisamente, vuole rubare alcune idee a Zcash inserendole nel protocollo di Ethereum.

Innanzitutto Buterin ha fatto i complimenti a Zcash per aver adottato una terminologia che crea meno confusione negli utenti: Ethereum Constantinople è un “network upgrade” e non un “fork” in quanto non si originano due nuove valute… Come dargli torto?

Tralasciando la terminologia Buterin vuole migliorare la scalabilità del network, vero pallino del co-founder di Ethereum. Pallino giustificato dal fatto che le TPS di Eth sono un numero troppo basso (15 tx/s) come si è visto durante il periodo di sovraffollamento della rete a causa dei Crypto Kitties a Dicembre 2017.

Leggi anche: Zcash “Sapling”, i dettagli sull’aggiornamento del 29 Ottobre

Buterin sta cercando di implementare il protocollo zk-SNARKs, il quale è noto per rendere le transazioni non tracciabili ma può essere usato anche per migliorare la scalabilità. Il sistema ZK-SNARKs, sta per Zero-Knowledge Succinct Non-Interactive Argument of Knowledge e permette ad un individuo di dimostrare di essere il proprietario di una particolare serie di dati senza necessariamente rivelare quali siano i dati. Zcash è stata tra le prime, forse la prima, criptovaluta ad implementare tale protocollo.

Buterin sta cercando di usare questo protocollo per validare un certo numero di transazioni e inserire però un’unica transazione on-chain. Questo metodo consentirebbe di aumentare il numero di tx/secondo (fino a 500 tx/s secondo le sue parole) e ridurre il GAS usato.

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Matteo Gatti

Ingegnere informatico appassionato di tecnologia e di tutto ciò che vi ruota attorno. Seguo con interesse il mondo delle criptovalute e lo sviluppo della tecnologia Blockchain. Scrivo anche di Linux su LFFL.
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