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Rubati 1 miliardo di dollari in criptovalute nel 2018. Gli USA i più colpiti

Secondo l’Anti-Money Laundering report del Q3 della società CipherTrace, a partire dal terzo trimestre del 2018, i furti di criptovalute avevano già raggiunto 927 milioni di dollari. I professionisti di cybersecurity, relativi al mondo della blockchain, hanno identificato come il furto e l’hacking siano i problemi principali che affliggono gli exchange.

Nella relazione del secondo trimestre, da parte di CipherTrace, la società ha rilevato che ci sono stati più furti durante la prima metà del 2018 rispetto all’intero anno del 2017. Circa 731 milioni di dollari in criptovalute sono stati rubati dagli exchange che sono stati i protagonisti di alcuni importanti hack, tra cui quello della piattaforma giapponese Coincheck che ha perso più di 500 milioni di dollari. Non da meno BitGrail vittima di un furto da quasi 200 milioni di dollari.

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A partire dal rapporto del Q3 di questo anno, il numero totale si aggira attorno ai 927 milioni di dollari, persi grazie ad attacchi informatici. CipherTrace prevede che questa tendenza continuerà: entro la fine dell’anno la cifra sorpasserà 1 miliardo di dollari.

In effetti, il rapporto non tiene conto di circa 50 milioni di dollari rubati nei tentativi di pishing a CoinHoarder e la società afferma anche di essere a conoscenza di furti per almeno altri 60 milioni non ancora resi pubblici.

I principali, nel terzo trimestre 2018, hanno coinvolto Bithumb, che ha perso circa 30 milioni di dollari a seguito di un’intrusione e Bancor che ne ha persi 23,5 milioni per colpa di una violazione su uno smart contract.

Anche Coinrail, un exchange coreano, è stato vittima di un furto da oltre 40 milioni di dollari in altcoin, mentre l’attacco del 51% a Bitcoin Gold ha registrato perdite per 18 milioni.

Gli Stati Uniti sono i più colpiti

Da notare il fatto che gli Stati Uniti risultano essere uno dei paesi più vulnerabili al furto di criptovalute. Il 56% di tutti gli attacchi si sono verificati proprio negli USA.

Con il recente crollo del valore di Bitcoin (BTC) e delle altcoin, l’ultima cosa di cui gli utenti hanno bisogno è la perdita totale delle loro criptovalute. Questo rapporto sottolinea non solo l’importanza di conservare le proprie crypto in hardware wallet, ma anche la scelta corretta per i day-trader nell’operare attraverso piattaforme più sicure e testate.

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Stefano Cavalli

Nato a Parma, classe '92. Laureato in Ingegneria Informatica Elettronica e delle Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Parma. Appassionato da anni in tecnologia Blockchain, economia decentralizzata e criptovalute. Esperto in Web-Development & Software-Development.
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