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Brave (BAT) sarà il browser di default del blockchain phone HTC Exodus

Recentemente abbiamo assistito al debutto del primo blockchain phone, ovvero il Sirin Labs Finney, annunciato circa 10 gironi fa durante un evento tenutosi a Barcellona. La scorsa settimana poi, è stato rilasciato anche l’HTC Exodus, altro smartphone blockchain based che mira ad introdurre il mondo degli smartphone Android ad interfacciarsi con la blockchain delle principali criptovalute.

L’HTC Exodus vanta specifiche di fascia medio-alta, vista la presenza di un Display QHD+ da 6 pollici con in formato 18:9, un processore Snapdragon 845 affiancato da 6 GB di RAM e ben 128 GB di memoria interna. Presente poi una doppia fotocamera posteriore da da 16 e 12 MegaPixel ed una doppia fotocamera frontale, costituita da due sensori da 8 MegaPixel. Conclude la dotazione una batteria da 3,500 mAh, la certificazione IP68 ed Android in versione custom alla release 8.1.

Il dispositivo è già acquistabile sul sito web ufficiale di HTC, dove è possibile pagarlo in criptovalute (per il momento Litecoin). La caratteristica base di questo smartphone blockchain friendly è il pieno supporto per le applicazioni decentralizzate (dApps) di Ethereum , fra cui la famosa CryptoKitties, che verrà pre-installata sul device. Non manca poi un vero e proprio hardware wallet, incorporato nello smartphone, realizzato su una scheda madre secondaria. L’obbiettivo è massimizzare la sicurezza e l’usabilità delle dApps.

Ma c’è di più. Infatti, l’account Twitter di HTC Exodus ieri ha annunciato che il device arriverà con il browser Brave (BAT) installato di default.

Bigbit

Brave (BAT) sarà il browser di default del blockchain phone HTC Exodus

Lo scorso mese di Ottobre 2018, Brave si è aggiornato ed ha introdotto la nuova versione del browser web compatibile con tutte le estensioni di Chrome già esistenti. La nuova release – Brave 1.0 – è un browser desktop e vanta prestazioni migliori del 22% rispetto alle versioni precedenti di Brave. Durante l’annuncio, il team ha comunicato di essere al lavoro per implementare l’uso dei processori multi-core anche per i dispositivi mobili, così da migliorare ulteriormente le prestazioni.

Con l’annuncio di Sabato, HTC ha confermato che la nuova release di Brave verrà installata di default sullo smartphone. In questo modo, gli utenti potranno sfruttare ancor meglio il device per interagire con il Web3, data la presenza del supporto alle librerie di interfacciamento della blockchain di Ethereum nell’applicativo di Brave.

Sarà dunque ancor più semplice ed immediato sfruttare le varie dApps create sulla piattaforma di ETH. Ma non solo. Per chi non lo sapesse, Brave fa parte di BAT, token su cui si basa l’omonimo progetto che ambisce a migliorare il mondo dell’advertising online. BAT elimina gli intermediari dal processo pubblicitario. Gli utenti sono “premiati” per la loro attenzione nel guardare gli annunci e i publisher ricevono direttamente la maggior parte delle entrate pubblicitarie. Inoltre, gli inserzionisti ottengono un ROI (Return of Investiment) migliore e dati più accurati da analizzare usando BAT.

La criptovaluta è già stata listata su Coinbase, dove attualmente è scambiata a circa 14 centesimi di Dollaro.

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Emanuele Pagliari

Ingegnere delle telecomunicazioni appassionato di tecnologia. La mia avventura nel mondo del blogging è iniziata su GizChina.it nel 2014 per poi proseguire su LFFL.org, GizBlog.it, ed ora su CryptoMinando.it. Sono nel mondo delle criptovalute come minatore dal 2013 ed ad oggi seguo gli aspetti tecnici legati alla blockchain, crittografia e dApps, anche per applicazioni nell'ambito dell'Internet of Things, la mia branca di studio.
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