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Il trading di Bitcoin e delle criptovalute: 5 cose da evitare assolutamente!

La tecnologia innovativa alla base di Bitcoin (BTC) e delle criptovalute offre agli investitori l’opportunità di ottenere rendimenti sostanziosi, ma comporta allo stesso modo un rischio molto elevato. Gli investimenti son una scelta personale, ma non facciamoci condizionare dalle persone che sono diventate ricche grazie alle criptovalute. Non è una strada tutta in discesa, come molti possono pensare.

Gli asset più comuni e più semplici ad sfruttare sono spesso complessi dal punto di vista burocratico e tassativo, e la volatilità dei mercati tradizionali non è cosi elevata come quella che troviamo nel settore delle criptovalute. Nel nostro caso sappiamo bene che basta un dispositivo connesso ad Internet per iniziare a fare trading in completa autonomia.

Nel caso, appunto, dei mercati tradizionali, esistono degli enti che verificano se gli investitori hanno esperienza a sufficienza per poter iniziare a fare trading e se hanno realmente compreso i rischi a cui vanno incontro. Anche nel betting online, le piattaforme mettono a disposizione degli strumenti automatizzati per evitare di farti perdere un capitale troppo alto, i governi regolano tutto ciò per tutelare e proteggere i consumatori.

Ma nel mondo delle criptovalute, nessuno viene avvisato e non ci sono limiti.

Proprio a causa della sua natura globale decentralizzata, con regolamentazioni quasi inesistenti, questo settore viene visto come il “selvaggio west” in cui è facile perdere tutto quanto. “Investire denaro nelle criptovalute” non significa “fare soldi velocemente”. Mentre i casi d’uso legati alla tecnologia blockchain sono in aumento, la maggior parte delle attività sono legate ancora a pura speculazione.

Con il trading di questi asset, non c’è alcuna garanzia che si possa guadagnare denaro. Si tratta di un mercato altamente volatile che, pur condividendo le caratteristiche del mercato azionario, è decentralizzato, non regolamentato, soggetto a manipolazioni e altamente instabile.

Ci saranno enormi profitti ed altrettanto grosse perdite ed essendo un mercato ad alto rischio, ci saranno grandi vincitori e grandi perdenti. Sappiate bene che se state per fare questo passo, potrete tranquillamente perdere tutto quanto, cosi come negli investimenti in borsa, chiaramente. Al momento abbiamo una capitalizzazione di mercato globale di 123 miliardi di dollari, una corsa piena di ostacoli quella del Bitcoin (BTC).

In questo articolo abbiamo riassunto tutti i crolli del Bitcoin (BTC) dal 2009 ad oggi

Dove il mercato azionario può scendere del 25% e innescare una depressione globale, le criptovalute possono perdere il 25% che non sarebbe poi tanto anormale (guardando soprattutto quello che è successo negli ultimi giorni).

Quindi è importante sottolineare che, nel caso si volesse entrare a far parte di questo mercato, l’ammontare dell’investimento deve essere equiparabile a ciò che ci si può permettere di perdere. La strada per arrivare alla Lambo non sarà cosi semplice come sembra!

Ecco dunque 5 cose da evitare assolutamente quando ci si approccia a questo genere di mercato:

1) Le criptovalute NON sono una strategia per diventare ricchi in fretta

È assolutamente comprensibile che quando un mercato registra un +10%, +15%, +20% e in tanti casi anche cifre che sorpassato il 50%, vi siano molti nuovi investitori che vogliono entrare a farne parte. Ma le criptovalute non sono uno schema rapido per arricchirsi. Tutto dimostrato dal fatto che, come si possono registrare gli incrementi percentuali appena mostrati, vale anche il contrario.

La maggior parte delle criptovalute ha perso oltre il 90% dal suo livello massimo mai raggiunto (ATH). E questo esempio è molto chiaro per far comprendere quanto non sia tutto oro ciò che brilla. Dal momento che si tratta di un mercato altamente speculativo e manipolato, ci sono certamente alcune persone che sono diventate ricchissime (e sono poche), mentre altre hanno perso tutto (e sono molte di più).

La storia ci insegna che un asset non può crescere per sempre, prima o poi registrerà un crash e per quanto riguarda Bitcoin (BTC) è successo parecchie volte nella storia.

Il grafico qui sotto mostra un piccolo salito che ha registrato Bitcoin nel 2013:

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Tranne per il fatto che non si trattava di un saltino, ma è stato un vero e proprio incidente. Sembra qualcosa di piccolo rispetto al mercato odierno, ma se andiamo ad ingrandire l’immagine noteremo diverse cose:

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Il picco nel 2013 è stato guidato dalla speculazione, la gente stava immettendo denaro nel Bitcoin (BTC) poiché si trattava di una nuova moneta rivoluzionaria, e poi il mercato si è letteralmente schiantato da un massimo globale di 15,7 miliardi di dollari visto il 5 dicembre 2013, a un minimo di 3,3 miliardi di dollari il 15 gennaio 2014. Un calo del 79%. Molti affermarono che si trattasse della morte di Bitcoin (BTC) e delle criptovalute.

Ci vollero quasi due anni per riprendere la salita.

Tutto ciò può tranquillamente accadere ancora, proprio perché nessuno sa che cosa succederà domani. Non bisogna mai investire più di quanto non siamo disposti a perdere. Seguendo questo ragionamento, gli investimenti effettuati dovrebbero essere a lungo termine, e con lungo termine si intendono anche 3-5 anni, perché il bear market più grande che abbiamo sperimentato è di più di due anni.

Coloro che hanno investito in Bitcoin (BTC) nel dicembre 2013 e non si sono fatti prendere dal panico durante il crollo, hanno dovuto aspettare fino all’inizio del 2017 per tornare in attivo. Oltre tre anni.

Chiaramente potreste aver fortuna, ed entrare in una fase momentaneamente rialzista che vi porta a generare grandi profitti, ma non c’è alcuna garanzia. La componente emotiva è molto forte e non continuate a ripetervi “Se avessi comprato i Bitcoin quando valevano 5 $”, perché probabilmente li avreste venduti quando erano arrivati a 10 $, generando cosi un profitto del 100%.

2) NON fare trading giornaliero

La maggior parte dei crypto-trader considera il trading giornaliero, molti ci hanno anche provato, alcuni con discreto successo, altri fallendo.

Bigbit

Per prima cosa vediamo lo “stile di vita” che si crea andando a fare trading giornaliero.
Suppongo che molti di coloro che stanno leggendo questo articolo abbiano già un lavoro,
quindi se deciderete di fare trading giornaliero, lo farete durante il vostro lavoro (se ve lo permette) o di sera e nei fine settimana.

Se farai trading a lavoro, molto probabilmente finirai col trascurarlo, diventando fondamentalmente una enorme distrazione. Quello che accadrà è che la tua carriera ne risentirà molto, e il tuo andamento nel trading anche. Non potrai fare entrambe le cose efficacemente.
Se lo farai la sera, o il fine settimana, potenzialmente trascurerai qualcos’altro di importante, come la salute o la famiglia, e soprattutto la tua stessa vita.

Il day-trading è davvero difficile ed energivoro, dovrai essere completamente in sintonia con il mercato e le news, seguire i vari trands e usare l’analisi tecnica per portare a casa del profitto (to make scalps).

Se pensi di esser così intelligente e bravo da lasciare il tuo lavoro per far tutto ciò, allora stai semplicemente tentando la sorte con un’ingente scommessa, soprattutto se non hai dei fondi molto elevati e se non te ne intendi. Anche se sei così fortunato da aver fatto abbastanza soldi e non aver bisogno di lavorare, stai sempre entrando in un mercato molto difficile per quanto riguarda il trading giornaliero.

Il problema con il day-trading è che il mercato può operare irrazionalmente negli short-term, e tu dovrai combattere le tue emozioni, come la paura e l’avidità, per “sopravvivere”.

Il grafico sottostante, dimostra perfettamente l’esperienza che gli operatori di day-trading devono avere. Non sappiamo mai veramente cosa farà il mercato a breve termine, quindi le emozioni ci indurranno a comprare e vendere esattamente nei momenti sbagliati.

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Non hai bisogno del day-trading. Non hai bisogno di caricarti di uno stress del genere. Sebbene il mercato sia altamente volatile, agisce anche secondo modelli prevedibili.

La maggior parte degli investimenti in criptovalute sono pure speculazione, ma ciò su cui speculiamo è che in futuro le valute digitali diventeranno forme di pagamento e i token saranno supportarti da sistemi e tecnologie che rivoluzioneranno i mercati e la società. In quest’ottica, il trading giornaliero non è essenziale, o necessario. Devi trovare le tecnologie in cui credi, dopo una attenta analisi, e trovare un buon punto di ingresso, per poi mantenerlo a lungo termine.

3) Il problema del Margin Trading

Il Margin trading si effettua prendendo in prestito del denaro sulla stessa piattaforma di investimenti, e facendo una operazione a “leva”. Ad esempio, se si vuole fare una leva 10x, per ogni dollaro di aumento del prezzo trattato inizialmente si avrà un ritorno in denaro di 10 dollari. Allo stesso modo, per ogni dollaro perso, rispetto al prezzo pattuito inizialmente, si avrà una perdita corrispondente a 10 dollari.

Il margin trading rompe la regola d’oro del “non investire più di quanto non puoi permetterti di perdere”. Con esso l’ingordigia fa da padrona.

Da Investopedia(https://www.investopedia.com/terms/m/margincall.asp):

Una margin call è la richiesta del broker all’investitore di altro denaro, o la richiesta di vendita di alcuni asset, per coprire le perdite scaturite dall’operazione in leva. Ciò si verifica quando il valore dell’account scende sotto una soglia minima, calcolata in genere dal broker stesso.

Se non riesci a coprire le tue perdite, il tuo “trade” è chiuso e perdi il tuo investimento iniziale. Sappiamo già che l’investimento nelle criptovalute è altamente volatile oltre che rischioso. Se diventi un margin trader, stai letteralmente mettendo il tuo denaro a rischio. É molto più facile perdere tutto quanto.

Se limiti il tuo trading e scambi il tuo asset normalmente, ciò significa avere un rendimento 1x, allora qualunque sia il mercato, riuscirai a gestire meglio il tuo patrimonio.

Il margin trading è solo per i trader molto esperti,
e anche per loro resta un investimento ad alto rischio.

4) Evitare operazioni di short con le criptovalute, se non siete esperti

“Shortare” significa scommettere sulla perdita di valore di un asset, ed è uno strumento utile all’interno dei mercati. Il problema principale con lo “shortare le crypto” è che si sta operando in un mercato, ancora una volta, altamente volatile.

L’altro principale problema con lo “shortare” in un mercato rialzista, è che ciò ti riporta ad essere un day trader, dato che devi tenere d’occhio il prezzo in un intervallo di tempo molto ridotto.

Da Investopedia(https://www.investopedia.com/terms/s/shortselling.asp):

“Vendere allo scoperto” significa vendere un titolo che non è di proprietà del venditore o che lo stesso ha preso in prestito. La vendita allo scoperto è motivata dalla convinzione che il prezzo del titolo diminuirà, consentendo di riacquistarlo ad un prezzo inferiore per ottenere così un profitto. Le vendite allo scoperto possono essere indotte dalla speculazione o dalla volontà di proteggere il rischio al ribasso di una operazione a lungo termine effettuata sullo stesso asset. Poiché il rischio di perdita su una vendita allo scoperto è teoricamente infinito, essa dovrebbe essere utilizzata solo da operatori esperti che hanno familiarità con i suoi rischi.

La cosa più spaventosa, sopra identificata, è che non c’è teoricamente alcun limite alla crescita del prezzo di un bene. Se possiedi un asset che sta diminuendo, il massimo che può accadere è del 100%. Un asset può raddoppiare, triplicare, può diventare 10 volte il prezzo iniziale e, mentre sale, stai perdendo denaro.

Immagina la vendita allo scoperto di Ethereum prima che il prezzo aumentasse del 4000%…

La vendita allo scoperto è solo per i più esperti.

5) La sicurezza è la cosa più importante. Non ignoratela, mai.

Quest’ultimo è un fattore che gli investitori nel mercato azionario non devono temere, ma è uno dei punti chiave per chiunque entri nel mercato delle criptovalute. Ciò che rende facile lo scambio ed il trading in questo mercato è, tra le altre cose, la possibilità di trovare falle dal punto di vista della sicurezza.

Ci sono hacker in tutto il mondo che cercano di violare computer ed exchange per rubare le criptovalute, e capita ogni giorno.

È necessario prendere molto sul serio il tema della sicurezza; una distrazione può farti perdere tutte le tue risorse. Ti basta fare una semplice ricerca su Reddit per trovare una miriade di casi di hacking. Persone che non hanno impostato un’autenticazione a due fattori su un exchange, o persone che hanno cliccato su un link di una e-mail di spam e sono andati in contro al phishing.

È di vitale importanza fare attenzione e assicurarsi di acquistare un hardware wallet per avere la massima sicurezza. Se vuoi saperne di più sugli hardware wallet leggi il nostro articolo.

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La più grande community italiana dedicata alle criptovalute: Italian Crypto Club (ICC)

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Stefano Cavalli

Nato a Parma, classe '92. Laureato in Ingegneria Informatica Elettronica e delle Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Parma. Appassionato da anni in tecnologia Blockchain, economia decentralizzata e criptovalute. Esperto in Web-Development & Software-Development.
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  1. Mi sono imbattuto per caso in questo sito, navigando qua e là. Complimenti per la chiarezza dell’articolo e per la lucidità delle riflessioni.

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