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La storia che si ripete: i principali crolli del Bitcoin (BTC) dal 2009 ad oggi.

Dal suo debutto nel 2009, Bitcoin (BTC) ha visto diversi alti e bassi durante il corso della propria vita. Questa continua volatilità, accentuata sicuramente negli ultimi anni, lo ha portato a registrare una perdita dal suo ATH (All-Time-High) di oltre l’81% da dicembre 2017, con una capitalizzazione di mercato attuale che si attesta sui 65 miliardi di dollari.

L’elevata volatilità è uno dei motivi principali per cui Bitcoin (BTC) non è ancora adottato su scala globale. Tuttavia, i forti sbalzi all’interno del mercato delle criptovalute hanno spinto sempre di più i trader e gli speculatori a fare il loro ingresso in questo mercato per cercare di ricavare enormi profitti, “danneggiando” ciò che filosoficamente si cela dietro all’idea iniziale di Satoshi Nakamoto.

La tecnologia Blockchain se la passa un po’ meglio: l’adozione e lo sviluppo sono in continua evoluzione, specialmente nei paesi che credono realmente nello sviluppo informativo e negli investimenti delle nuove tecnologie. Di recente, l’Italia, attraverso il comunicato del Ministro Di Maio, ha firmato l’adesione alla Partnership Blockchain europea, e mira a stanziare 100 milioni per il suo sviluppo.

Bitcoin (BTC): la bolla del 2011

Agli albori del Bitcoin (BTC), solo i più avventurosi investitori hanno avuto il coraggio di incamminarsi nell’oscuro mondo delle criptovalute e non tutto si è rivelato esattamente roseo come si sperava.

Il prezzo del Bitcoin (BTC) è salito da 0,95 $ all’inizio del 2011 raggiungendo un picco di 32 $ dall’8 al 10 giugno 2011. Nei due giorni successivi, tuttavia, la moneta ha perso circa il 68% in valore. Un ulteriore calo si è registrato a novembre 2011, dove il suo valore è arrivato a 2 $, portando il calo del 68% fino ad un 94%.

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Nonostante quello che apparentemente può sembrare un incidente di percorso, l’interesse è iniziato ad aumentare da parte di tutti quanti, speculatori e trader compresi.

Il crollo di gennaio 2012

Bitcoin (BTC) sembrava voler recuperare l’avvenimento negativo che aveva caratterizzato il 2011. All’inizio del 2012 sale di nuovo il valore fino a 7,20$ e, tra il 16 e il 17 gennaio si verifica un’altro scivolone che lo riporta a 4,60 $, un bel -36%.

É riuscito a recuperare abbastanza bene tra luglio e agosto riportandosi sui 15,25 $ per crollare nuovamente il 18 agosto di oltre il 50%, fermandosi vicino ai 7,50 $.

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La gente stava iniziando a credere che quell’ATH di 32 $ registrato nel 2011 era diventato un livello che non si sarebbe mai più raggiunto, nè tantomeno superato.

Un altro tuffo: marzo 2013

Smentiti tutti. L’inizio del 2013 è stato un buon periodo per gli investitori di Bitcoin (BTC). La criptovaluta ha visto un aumento del suo valore fino a circa 49 $ all’inizio di marzo 2013. Poi, verso l’11 dello stesso mese, un bug nel software di BTC ha fatto scendere il prezzo a 36,50 $, un tonfo del 33%.

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Questo bug è stato corretto molto presto e la moneta ha recuperato valore abbastanza rapidamente, permettendogli di arrivare a 90 $ a fine marzo.

Il crash di aprile 2013

Ciò che sale, prima o poi deve scendere, e cosi si è comportato Bitcoin (BTC) ad Aprile 2013. Mentre il prezzo è cresciuto fino a ben 266 $ nell’Aprile 2013, nello stesso mese ha registrato una diminuzione drastica di circa il 71%, che lo ha portato al valore di 67 $.

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La colpa è stata attribuita al fatto che i media avevano ingigantito molto la faccenda e anche all’interruzione momentanea degli scambi da parte dell’exchange MtGox.

Novembre 2013: un altro tracollo

Durante il resto dell’anno, il valore di BTC è rimasto attorno ai 120 $ circa. Il vero rally è cominciato a novembre, mese in cui il prezzo del Bitcoin ha raggiunto un nuovo ATH: 1.150 $. Tanti nuovi investitori sono stati attratti da questo enorme rialzo e dalle opportunità speculative che sono sorte. Sta di fatto che a metà dicembre, dello stesso anno, si è verificato un enorme tracollo.

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Bitcoin ha perso tantissimo e si è fermato a circa 500 $. Rimase sotto i 1.000 $ per i due anni consecutivi.

2014: Mt. Gox hackerato

Nonostante la sua lenta ripresa, all’inizio del 2014 Bitcoin è riuscito ad arrivare fino a circa 867 $. Nel mese di febbraio, tuttavia, l’exchange di criptovalute Mt.Gox, all’epoca il più popolare al mondo per l’acquisto e la vendita di Bitcoin (BTC), ha rivelato di essere stato vittima di un attacco hacker.

Questi malintenzionati fuggirono con circa 850.000 BTC. E secondo voi cosa è capitato?

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Bitcoin ha perso quasi il 50%, fermandosi a 439 $ e mantenendo il suo valore piuttosto basso per i tre anni successivi.

Ancora alti e bassi, ma luglio 2017 ha dato il via al nuovo ATH

Dopo un lento ma costante viaggio di ritorno nell’interesse comune della gente, Bitcoin (BTC) ha recuperato terreno in modo impressionante nel 2017, raggiungendo un massimo di 1.000 $ a gennaio e poi crescendo ulteriormente fino a 3.000 $ a luglio 2017.

In questo periodo, i developers di BTC sembravano in conflitto sulla via da seguire riguardo alcuni dettagli tecnici, poiché il codice sembrava performare in maniera più lenta dei rivali Litecoin ed Ethereum. Il valore di mercato di Bitcoin è sceso di circa il 36%, a 1.869 $.

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Ad agosto è nato Bitcoin Cash (BCH), oggi al centro delle discussioni riguardo il suo hard fork, l’altra versione della moneta.

Bitcoin (BTC) a 20.000 $. Drastico il passaggio tra il 2017 e il 2018

Bitcoin arriva finalmente a 5.000 $ all’inizio di settembre 2017. Poi, un’altra serie di sfortunate circostanze ha visto protagonista il governo cinese e la sua minaccia di repressione nei confronti di BTC. Ciò ha portato BTCChina, uno dei più popolari exchange di Bitcoin, a dichiarare che avrebbe cessato il commercio entro il 20 settembre. Ennesimo crollo del 37% a metà settembre, tuttavia niente ha potuto impedire il target dei 4.000 $ a fine mese.

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Dopodiché, il 16 dicembre, Bitcoin registra il suo ATH di circa 20.000 $.

2018: un anno da dimenticare

Dopo il crollo avvenuto a fine dicembre 2017, l’anno successivo (almeno fino ad ora) non è stato di certo roseo. Bitcoin attualmente sta perdendo più dell 82% dal suo ATH e viene scambiato a 3.687 $. Il mercato delle ICO è cambiato drasticamente e nel Q3 del 2018 il risultati sono estremamente negativi.

Sono nate tantissime criptovalute, la maggior parte delle quali non ha un reale use-case nè tantomeno un progetto attendibile, e i media continuano a dipingere Bitcoin come un qualcosa di “oscuro” che ha un utilizzo strettamente correlato alla droga e alle truffe. Molta gente si è comunque arricchita parecchio.

Nonostante le diverse opinioni e previsioni sul suo andamento, tra loro fortemente contrastanti, il 2018 non è stato l’anno dei 50k, ne tantomeno quello dei 500k.

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I fattori principali che contribuiscono al declino di questo mercato sono certamente le prese di posizione delle varie istituzioni in giro per il mondo, l’anonimato che gira attorno a questa tecnologia e che spesso lega la parola “Bitcoin” al Deep Web e al traffico di stupefacenti, armi e quant’altro di illegale vi si può trovare.

I principali media, certamente, non stanno aiutando. L’immagine che ci viene spesso mostrata nei giornali e in televisione è quella di una “bolla” speculativa pronta ad esplodere da un momento all’altro, di una valuta virtuale usata per la droga, di una serie di ICO che hanno truffato tante persone con progetti irrealizzabili e via dicendo.

Gli studi sulla stagionalità non hanno riportato, almeno finora, ciò che tutti quanti speravano: un aumento di valore nell’ultimo trimestre dell’anno. La sua volatilità relativamente bassa negli ultimi mesi ha fatto ben sperare per l’adozione dal momento che sembrava ormai esser diventato un asset davvero “maturo”.

Le aziende che si occupano di mining sono in difficoltà, Bakkt, che tutti si aspettavano a dicembre 2018, ha ritardato il suo avvento posticipandolo al 2019. Le violazioni agli exchange, i problemi legati a Bitcoin Cash (BCH) che hanno scatenato la guerra all’hash power e le opinioni sul Game Over di Bitcoin sono tutti avvenimenti che non portano chiaramente a nulla di buono.

Non resta che sperare nell’ultimo mese del 2018 e poi nel 2019 perchè Bitcoin è “morto” tante volte ma poi è sempre risorto più forte di prima!

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La più grande community italiana dedicata alle criptovalute: Italian Crypto Club (ICC)

Stefano Cavalli

Nato a Parma, classe '92. Laureato in Ingegneria Informatica Elettronica e delle Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Parma. Appassionato da anni in tecnologia Blockchain, economia decentralizzata e criptovalute. Esperto in Web-Development & Software-Development.
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    • Se non sai di cosa si tratta evita di spargere simili sciocchezze…

      Bitcoin, pur non essendo riuscito completamente nel suo intento, è stato il primo tentativo di valuta decentralizzata.
      Dal punto di vista dell’innovazione tecnologica il suo VALORE è incredibilmente più alto della tua misera corsetta al profitto.

      Ma voi non lo capite, e ci perdete…

      La vita non è solo una rincorsa al denaro.

      • Finora chi ci ha perso, e sono tanti, non sono certo gli addetti ai lavori, ma i creduloni.
        Tante belle parole ma il suo VALORE REALE è equivalente ai punti dell’esselunga.
        Anzi, ti dirò che è negativo poichè per estrarlo si inquina più che per estrarre l’oro.
        Poi il valore che danno le persone è altra cosa, ma è puramente speculativo. Anche uno schema Ponzi, se sai di entrarci al momento giusto può essere un guadagno,ovviamente per pochi.
        La realtà delle criptovalute è che non servono a nulla ai comuni mortali e paghi pure un botto di commissioni ogni volta che le cambi…ma no un botto…di più ancora.
        Spiegami perchè una persona normale e onesta, con uno stipendio o il fatturato tutto dichiarato, debba usare le criptovalute piuttosto del classico bancomat o carta di credito.

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