Bitcoin Cash News

Bitcoin Cash fork: Calvin Ayre sotterra l’ascia di guerra

Il fork di Bitcoin Cash è avvenuto il 15 Novembre verso le 19 ora italiana senza particolari intoppi. E’ stato un fork normale, come avevamo previsto: la catena si è divisa in due chain diverse. Ogni chain ha le proprie regole, i propri nodi e i propri miners. Non c’è stato alcun attacco al 51%, non è stato tentato niente da parte della fazione di Wright.

Quanto è avvenuto in seguito al mercato lo conosciamo tutti. Bitcoin Cash (ovvero BAB+BSV, i token nati dal fork) vale molto meno rispetto a prima. Tutto il mercato è crollato e 1 Bitcoin, nel momento in cui scrivo, è scambiato per 4500$. Questo crollo così significativo del valore delle crypto è stato un po’ un fulmine a ciel sereno, anche perchè non ci sono state news negative. Gran parte degli opinionisti attribuisce proprio al fork, che ho definito “il peggiore di sempre“, e alla conseguente #hashwar i motivi di questo crollo.

Ad oggi l’hashrate delle due chain è praticamente uguale (2.5 PH/s), ABC è avanti di qualche blocco, e ha un PoW nettamente maggiore.

Calvin Ayre, di fatto, ammette la sconfitta

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Oggi Calvin Ayre, socio di Wright e a capo di Coingeek, la pool col maggior hashrate su BSV, ha di fatto ammesso la sconfitta in un lungo post a suo nome.

L’opinione di coingeek è che le due catene siano ormai nettamente separate e abbiano piani diversi: non c’è alcun modo di ricongiungerle. Non vogliamo più il nome Bitcoin Cash, non ci rappresenta, Bitcoin SV è il vero Bitcoin (e non il vero Bitcoin Cash, qualunque cosa significhi). Capiamo che la fazione di ABC non voleva più nChain tra i piedi in modo da non dover più discutere sui punti più importanti della roadmap di Bitcoin Cash. nChain mi ha comunicato che sono felici di lasciare da soli gli sviluppatori di ABC: ognuno per la sua strada.

Ayre si era reso protagonista di minacce nei confronti della fazione ABC annunciando un attacco al 51% per il 17 Novembre: attacco mai avvenuto nè tentato.

Ayre e Wright ora hanno la loro valuta ma a che prezzo? Questo loro comportamento ha comportato danni enormi per il panorama crypto: soprattutto confusione e incertezza. Alcuni exchange a oggi non hanno ancora ripristinato le normali operazioni su BAB (o Bitcoin cash) e BSV. Inoltre alcuni exchange hanno mantenuto la dicitura BCH altri, come Bitfinex, hanno optato per BAB.

Le dichiarazioni di Ayre, se non altro, donano un po’ di tranquillità al panorama. Si è detto contento di poter sviluppare con calma la soluzione che hanno in mente e di “aver finalmente la possibilità di mostrare il vero potere del modello economico originale“.

Coingeek è intenzionata a mantenere rapporti civili con l’altra fazione: se uno split permanente è ciò che vogliono a noi va bene. Crediamo che questa sia la soluzione migliore per tutti. Potremo concentrarci sulla nostra vision e portare avanti le nostre idee.

queste le sue parole.

Ayre ha poi dato appuntamento a tutti per la Coingeek conference che si terrà settimana prossima: sarà l’occasione per lanciare ufficialmente BSV.

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Matteo Gatti

Ingegnere informatico appassionato di tecnologia e di tutto ciò che vi ruota attorno. Seguo con interesse il mondo delle criptovalute e lo sviluppo della tecnologia Blockchain. Scrivo anche di Linux su LFFL.
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