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Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti indaga su Tether

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) ha aperto un’indagine su Tether. Le accuse a carico della stablecoin sembrano vertere sulla manipolazione del mercato. In particolare, si pensa che Tether abbia influenzato il prezzo del Bitcoin (BTC), favorendo un suo innalzamento.

Bloomberg riferisce che i procuratori federali (che avevano già aperto una più ampia indagine sul mercato delle criptovalute) hanno ristretto il campo a Tether e Bitfinex.
Quest’ultimo, va ricordato, condivide il gruppo dirigente con la società omonima che gestisce la stablecoin.

Tether, il cui token ha una circulating supply di 1.8 miliardi, sostiene che ogni unità di USDT è supportata dal corrispettivo controvalore in dollari (USD). L’attuale partner bancario dell’azienda ha recentemente pubblicato una lettera in cui indica la detenzione di oltre 1.8 miliardi di dollari stanziati per coprire gli USDT in circolazione.

Bitfinex e Tether, c’è una connessione?

La maggior parte dei Tether entra ed esce dalla circolazione attraverso Bitfinex, che lo valuta sempre un dollaro, indipendentemente dal suo prezzo nel mercato globale. I critici, tra cui i ricercatori dell’Università del Texas, hanno affermato che Tether, almeno occasionalmente, faccia riserva frazionaria per stabilizzare il prezzo del Bitcoin (BTC). 

La compagnia ha risposto alle accuse. Mike Novogratz ha affermato che la capacità di Tether di riscattare più di 1 miliardo di USDT, evento avvenuto in ottobre, è la dimostrazione che il token è completamente supportato da USD.

Altre ricerche da parte della University of Queensland Business School hanno inoltre sostenuto che gli scambi con Tether non hanno avuto alcun impatto sul prezzo del bitcoin.

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Il Dipartimento di Giustizia e la Commodity Futures Trading Commission collaborano per le indagini

Bloomberg ha riferito all’inizio di quest’anno che la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) ha inviato citazioni in giudizio a Tether e Bitfinex a Dicembre 2017 e la relazione odierna indica che il DOJ e la CFTC stanno coordinando i loro sforzi. Il professor John Griffin, uno dei ricercatori dell’Università del Texas che ha scritto il documento in cui si sostiene che i Tether sono usati per manipolare il prezzo del Bitcoin (BTC), avrebbe informato il CFTC delle sue scoperte.

Il rapporto osserva che, anche se l’attività illegale si è verificata su Bitfinex, i dirigenti dell’exchange potrebbero non essere necessariamente implicati.

Non è stato possibile determinare se i funzionari governativi stiano solo investigando sulle attività che si sono verificate su Bitfinex o se i dirigenti sono sospettati di comportamento illecito. Né il Dipartimento di Giustizia né la CFTC hanno accusato nessuno di aver commesso un illecito, e le autorità potrebbero alla fine concludere che nulla di illecito si è verificato.

Non è chiaro a questo punto il reale coinvolgimento di Tether nell’andamento del prezzo del Bitcoin (BTC), non ci resta che attendere nuovi sviluppi.

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Salvatore Scorsone

Nato a Palermo nel '98. Studente di Ingegneria Informatica al Politecnico di Torino, da sempre appassionato di arte, tecnologia e di start-up. Da anni seguo il mondo delle criptovalute e del Bitcoin in particolare.

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