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Bitcoin (BTC) tocca il minimo a 13 mesi e Ripple sorpassa Ethereum (ancora)

Bitcoin (BTC) ha rotto la sua “noiosa” lateralizzazione, che portava avanti ormai da diversi mesi. Il mercato ha perso 25 miliardi di dollari in sole 4 ore. Le altcoins sono crollate, come spesso capita, mentre Ripple (XRP) ha sorpassato nuovamente Ethereum (ETH), per ora. Anche le stablecoin hanno avuto i loro alti e bassi.

La coppia BTC/USD si era ormai assestata attorno alla soglia dei 6,450 $, portando molte persone a credere che il mercato fosse in via di stabilizzazione, screditando le ipotesi che circolano da anni sulla volatilità del Bitcoin (BTC). Quest’ultimo scenario ci ha fatto tornare a metà ottobre 2017:

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Il “flash-crash” di Bitcoin (BTC) e delle altcoin non può essere avvenuto per caso e ci sono diverse motivazioni che hanno sicuramente contribuito a tutto ciò. Una tra le altre riguarda l’hard fork di Bitcoin Cash (BCH) in programma nella giornata odierna (seguici sul nostro canale telegram per rimanere aggiornato in tempo reale sugli sviluppi).

Tuttavia questo genere di comportamento all’interno del mercato succede quando gli scambi avvengono in maniera non realistica, o quando si verifica una qualche forma di “azione normativa” da parte dei governi o dagli enti istituzionali. Ci vorrà un po’ di tempo perché si comprenda realmente il vero motivo dietro a questo crollo. Intanto Ripple, Ethereum e tutti gli altri sono scesi ancora e non sappiamo quando tutto ciò si arresterà.

Nel frattempo, il dollaro USA continua ad essere molto forte. Si trova attualmente vicino al suo picco massimo nell’arco temporale dei 16 mesi. Sicuramente sta traendo vantaggio da tutta la speculazione che preoccupa il bilancio dell’Italia, i colloqui sulla Brexit e via dicendo. Forte delle debolezze altrui non sembra voler cedere terreno.

Ethereum (ETH) ha raggiunto i livelli del 12 settembre 2018, momento in cui ha registrato un crollo notevole. Se guardiamo ancora più indietro, lo stesso livello era stato toccato addirittura a luglio 2017. Ripple (XRP) ne ha approfittato e, per il momento, si trova sopra ad Ethereum per meno di 200 milioni di dollari di capitalizzazione.

Tutte le altre altcoin, almeno quelle con i volumi e con una capitalizzazione di mercato accettabile, sono crollate in doppia cifra e lo stanno continuando a fare. Solo Bitcoin Cash (BCH) e Ripple (XRP) se la cavano leggermente meglio, per il momento.

Stablecoin: gli unici vincitori, ma confusione anche per loro

Tantissime persone sono uscite dal mercato e i volumi sono schizzati alle stelle. Ecco il grafico che mostra come queste “stablecoin” non siano rimaste poi così stabili durante il crollo di Bitcoin (BTC):

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Come potete notare dall’immagine soprastante, la giornata di ieri è stata caratterizzata dal caos.

La maggior parte delle stablecoin sono state scambiate oltre a 1 $, e si stanno pian piano assestando. Ci sono tuttavia un paio di eccezioni che riguardano Bitusd, che è scambiabile solo su Openledger DEX, che ha subito un arresto flash anomalo attorno agli 0,83 $. Dai, nel frattempo, è stata scambiata a poco meno di 1 $ dopo aver raggiunto un minimo di 0,97 $.

Per le stablecoin che possiedono più liquidità e vantano di una maggiora capitalizzazione di mercato, la pressione di acquisto è stata davvero notevole. Tutte quante si stanno comunque riassestando, nella speranza che il peggio sia passato. Ecco il loro valore attuale:

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Intanto le discussioni riguardo alle stablecoin continuano. “Dovrebbero” essere ancorate a un valore ben preciso ma ciò non accade, oggi stesso Coinbase ha annunciato che Binance listerà USDC (USD Coin) di Circle alla propria piattaforma:

Circa un’ora fa Bitcoin (BTC) ha perso altri 200$ e viene scambiato attualemente a 5.509 $ secondo i dati di CoinMarketCap. Ha toccato i 5.495 $ registrando un nuovo minimo dopo i 5.568 $ toccati ieri. I volumi sono letteralmente raddoppiati rispetto alle scorse settimane.

Aspettiamo con ansia il fork di Bitcoin Cash (BCH) sperando le diatribe tra i vari membri della community non portino a ulteriori problemi, anche se Craig Wright continua insistentemente ad esprimere le sue idee:

Se avete necessità di sapere quali sono tutte le piattaforme che supporteranno l’hard fork di Bitcoin Cash prendendo le misure necessarie, potete leggere il nostro articolo a riguardo.

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Stefano Cavalli

Nato a Parma, classe '92. Laureato in Ingegneria Informatica Elettronica e delle Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Parma. Appassionato da anni in tecnologia Blockchain, economia decentralizzata e criptovalute. Esperto in Web-Development & Software-Development.
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