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Bitcoin Cash (BCH): le pool di Craig Wright detengono il 60% dell’Hashrate

Bitcoin Cash (BCH) è sotto la luce dei riflettori a causa del’imminente fork, del quale trovate tutti i dettagli qui. Negli ultimi 10 giorni abbiamo assistito a grosse oscillazioni di prezzo che l’hanno portato da oltre 400$ fino a ridosso dei 700$ per poi correggere e tornare attorno a quota 500-550$. Attualmente un BCH vale 525$.

Ecco tutti gli exchange che supportano il fork: la lista aggiornata.

Ieri abbiamo pubblicato un articolo riguardo al nuovo record di BCH che ha processato 830’000 transazioni in cinque blocchi attraverso tranazioni zombie. Oggi voglio analizzare un dato interessante: le pool affiliate a Craig Wright detengono il 60% dell’hashrate del network.

Facciamo un passo indietro: chi è Wright?

Chi è Craig Wright? Il fork di BCH

Dovete sapere che i developers di due gruppi differenti hanno un disaccordo su come procedere per alcuni upgrade del software e del protocollo. Le fazioni sono in sostanza due: quella di Bitcoin ABC, supportata da Bitmain, e costituita dal pool di sviluppatori che ha guidato il fork di Bitcoin dando origine a Bitcoin Cash e quella guidata da Wright. Ecco perchè il fork è così importante: vi sarà un chain-split.

Wright intende puntare su una maggiore privacy delle transazioni. ABC opta per Canonical Transaction e Sign Data Verify. A detta degli esperti difficilmente sopravviveranno due chain separate: vincerà quella dove si sposteranno i miner e quindi l’hashrate è un parametro importantissimo da tenere in considerazione.

Le pool di Wright al 60% dell’hashrate di Bitcoin Cash

bitcoin cash pool craig wright

Le tre mining pools “affiliate” a Wright hanno raggiunto il 60% dell’hashrate stando ai dati forniti da Coin Dance. Coingeek, pool di Ayre sostenitore di Wright, ha da sola il 32% dell’hashrate mentre SVPool il 18% e BMG, dietro alla quale c’è Wright in persona e la sua azienda (nChain) è al 10%. Facile fare i conti: siamo al 60% in totale in favore di BSV, il token che dovrebbe nascere dallo split del 15 Novembre.

bch hashrate

Da dove arriva questa crescita? Pare che ci sia stato uno spostamente di miner da BTC a BCH per supportare Wright. Ipotesi confermata dal calo dell’hashrate di BTC.

Ayre e compagnia cantano già vittoria su Twitter affermando che BSV sopravvivrà a scapito di Bitcoin ABC. Qualcuno suppone si stia preparando un attacco al 51% ai danni di BCH anche se molti sostengono sia uno scenario improbabile (perchè scorretto e soprattutto troppo costoso). Il 17 Novembre dovrebbe accadere qualcosa perchè Ayre ha dichiarato che da quel giorno in poi Bitmain sarà costretta a passare a minare BSV.

Riporto qui sotto le sue parole, senza traduzione, perchè le riprenderemo il 17 Novembre: cos’avrà in mente Ayre? Si rivelerà un buco nell’acqua o no?

Anyone running Bitmains ABC will not be mining much after Nov 17th test starts so the solution is simply to switch and mine #BitcoinSV like #Bitmain will have to

Ci sono stati diversi scontri su Twitter tra i sostenitori dell’una e dell’altra valuta potete leggerli qui e qui. Wright è stato addirittura definito “dittatore del protocollo” e “psicopatico”.

Tutto il mondo crypto è alla finestra perchè un attacco al 51% contro una valuta così importante non è mai stato portato a termine: non ci resta che attendere qualche giorno e vedere cosa accadrà. Vi terremo aggiornati.

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Matteo Gatti

Ingegnere informatico appassionato di tecnologia e di tutto ciò che vi ruota attorno. Seguo con interesse il mondo delle criptovalute e lo sviluppo della tecnologia Blockchain. Scrivo anche di Linux su LFFL.
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