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Bitmain cita in giudizio presunto hacker per avergli sottratto 5.5 milioni di dollari in crypto

Torniamo a parlarvi del gigante del mining cinese Bitmain. La società ha citato in giudizio un presunto hacker, rimasto tutt’ora anonimo, per il furto del valore di circa 5,5 milioni di dollari in crypto dal conto Bitmain su Binance, ad aprile di quest’anno.

La causa è stata intentata presso la Corte distrettuale degli Stati Uniti di Washington, a Seattle, il 7 novembre. Vediamo insieme i dettagli.

617 bitcoin sottratti

Come dichiarato nel documento del tribunale, un hacker sconosciuto, indicato con il nickname di “John Doe”, è riuscito a prendere il possesso dell’account Binance di Bitmain e, secondo l’accusa, avrebbe utilizzato i Bitcoin presenti sul conto per manipolare il prezzo dell’altcoin Decentraland (MANA) per poi rubarne i profitti.

Bitmain, come afferma nel documento di corte, ribadisce che l’ammontare delle perdite della società supera i 5,5 milioni di dollari in “Bitcoin e altri beni digitali” e specifica che l’imputato è stato in grado di rubare “quasi 617 BTC“. Il documento specifica che l’azione non autorizzata è stata svolta in data 22 aprile, quando Bitcoin veniva scambiato ad un valore intorno ai 8.935 dollari.

Bigbit

Il documento, entrando più nel dettaglio, spiega che, come parte della “truffa”, l’hacker ha utilizzato due dei propri account. Uno su Binance [QUI la nostra guida], che ricordiamo essere il secondo più grande exchange al mondo, e l’altro su Bittrex, in cui possedeva già circa 2,3 milioni di MANA.

Manipolazione del prezzo

Secondo quanto riferito, “John Doe” avrebbe piazzato ordini di acquisto dal wallet personale di Bitmain per acquistare MANA “e altri beni digitali”. Avrebbe in seguito utilizzato i bitcoin di Bitmain per acquistare Decentraland ad un prezzo “molto superiore” rispetto al suo reale valore mercato.

Non contento, l’hacker avrebbe poi ulteriormente gonfiato il prezzo di MANA comprando Ethereum (ETH), sempre attraverso i fondi di Bitmain, per poi riversarli anch’essi nell’acquisto “gonfiato” di MANA.

Secondo l’accusa, l’hacker dopo aver effettuato numerose operazioni di trading, avrebbe girato i rimanenti bitcoin del conto di Bitmain sul proprio wallet Bittrex.

Ricordiamo che non è la prima volta che avvengono attacchi simili ai danni di exchange, infatti solo nei primi 9 mesi del 2018 sono già stati rubati più di 900 milioni di dollari.

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Michele Porta

Ingegnere informatico. Da sempre appassionato di tecnologia, hardware e software. Sono entrato nel mondo delle criptovalute negli ultimi anni imparando a fare trading e studiando gli aspetti tecnologici e implementativi delle principali cryptocoin sul mercato. Spero in un futuro privo di contanti e basato sulla sicurezza garantita dalla blockchain.
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