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Bitcoin Cash tocca le 277 Tx/s (più di PayPal) con qualche problema ai nodi

Bitcoin Cash (BCH), il fork di Bitcoin ha avuto una settimana molto movimentata, con grosse oscillazioni di prezzo dovute all’imminente fork, del quale trovate tutti i dettagli qui.

Ecco tutti gli exchange che supportano il fork: la lista aggiornata.

La notizia di oggi è che Bitcoin Cash ha processato 830’000 transazioni in cinque blocchi. Ogni blocco da ben 32MB, il massimo previsto per il protocollo di BCH, conteneva circa 166’300 transazioni. Ciò si traduce nello strabiliante numero di 277 transazioni al secondo. Giusto per fare un contro esempio, Paypal processa circa 200 Tx/s.

Questo mostra le potenzialità del Proof of Work (PoW) applicato a una blockchain pubblica di BHC ed ad un’elevata dimensione dei blocchi. Si tratta infatti del numero di transazioni al secondo più elevato raggiunto da una blockchain basata sul PoW. Tuttavia non sono mancati alcuni problemi ai nodi della rete durante il forte carico.

Il record di Bitcoin Cash (BCH) ed i blocchi da 32MB

Nodi BitcoinABC e BU

Il network nel complesso ha gestito la situazione al meglio. Tuttavia, circa 300 dei 720 nodi basati sul client Bitcoin Unlimited (BU) non sono stati in grado di tenere il passo all’elevato utilizzo del network. Il problema sorto è legato a una modifica recente (introdotta nella versione 1.5.0.0) che accresce l’uso di memoria del client per sfruttare l’esecuzione di più processi paralleli. Tuttavia, nel caso in cui venga saturata la memoria come durante questo carico di stress, i Client Bitcoin Unlimited crashano e dunque vanno offline.

Con il parallel processing non si scappa: se stai facendo N cose parallelamente serve lo stesso quantitativo di memoria per tutti i processi.

queste le parole dello sviluppatore Andrew Stone.

BitcoinABC, il client di Bitcoin Cash più importante e diffuso, non ha avuto problemi e ha gestito egregiamente i blocchi più grossi mai minati da una blockchain pubblica. Alcuni credono che queste transazioni siano state create dai miner ad hoc e che non sono state propagate nel mempool. Effettivamente uno stress test recente aveva mostrato che il network di BCH è in grado di gestire 22MB per blocco in condizioni reali e non 32MB.

Questi cinque blocchi da 32MB sono stati minati da Craig Wright e da BMG Pool ma il motivo per cui avrebbero creato transazioni “zombie” non è chiaro. E’ in qualche modo legato al chain-split in arrivo il prossimo 15 Novembre? Probabilmente sì.

Tra l’altro diversi supporters di Bitocoin Unlimited sono d’accordo con la visione di Wright ed è ironico se pensare che proprio i loro client non siano stati in grado di gestire la situazione… Vedremo se emergeranno novità e chiarimenti nei prossimi gorni.

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Matteo Gatti

Ingegnere informatico appassionato di tecnologia e di tutto ciò che vi ruota attorno. Seguo con interesse il mondo delle criptovalute e lo sviluppo della tecnologia Blockchain. Scrivo anche di Linux su LFFL.
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