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Stable Coin: le attuali protagoniste del mondo delle criptovalute

La seconda metà del 2018, sta vedendo le Stable Coin come protagoniste“, ha affermato Kain Warwick, fondatore della Stable Coin Havven. Nelle ultime settimane infatti, abbiamo assistito al debutto di decine di nuove Stable Coins, nonché al listing di USDC sulla piattaforma Coinbase, da sempre ritenuto il gateway d’accesso al mondo delle criptovalute per i neofiti.

Come ben saprete, le Stable Coins sono criptovalute il cui valore è associato ad una valuta FIAT o bene materiale. Esse fungono spesso da ponte tra le criptovalute e i mercati tradizionali. Forse, per questo motivo, la loro popolarità nel mondo del trading e delle criptovalute è in costante aumento.

Il gruppo Blockchain ha recentemente pubblicato uno studio incentrato proprio sul mercato delle Stable Coin, in cui sono state analizzate le ultime monete nate e la diffusione di questo tipo di criptovalute. Stando a ciò che viene riportato, il numero di monete stabili è aumentato significativamente negli ultimi 12-18 mesi. Inoltre, più di una dozzina di aziende diverse hanno annunciato il debutto delle proprie Stable Coin entro la fine di quest’anno. Ecco cosa è emerso.

Lo studio di Blockchain

In totale, i ricercatori hanno esaminato 57 monete stabili, tra cui Tether, TrueUSD, Dai e Digix Gold. Circa il 45% (26 monete stabili) è già disponibile sul mercato, mentre le restanti Stable Coin sono in fase di pre-lancio (Basis, Carbon, Saga, Center, Standard.One ed altri). Stando al documento, la capitalizzazione di mercato delle monete stabili è ormai prossima ai 3 miliardi di dollari. Si tratta del 1.5% circa della capitalizzazione totale del mercato delle criptovalute.

Tipologia di Stable Coin

I ricercatori hanno diviso le Stable Coin in due categorie: quelle sostenute da altre criptovalute o FIAT e quelle algoritmiche, ovvero che utilizzano una piattaforma centrale per mantenere i prezzi stabili. Circa il 77% delle monete esaminate appartengono alla prima categoria. Di esse, il 66% è legata al Dollaro.

Nonostante l’enorme alone di mistero che aleggia dietro Tether e gli episodi di FUD avvenuti negli ultimi mesi, Tether (USDT) ad oggi continua ad essere la Stable Coin più popolare di questa tipologia. Gli elevati volumi di scambi infatti, la collocano al primo posto fra le monete stabili e fra le principali criptovalute per volumi di trading. Ad oggi, nonostante la recente dismissione di mezzo miliardo di USDT, Tether rimane tra le prime 10 criptovalute in termini di capitalizzazione di mercato.

Per quanto riguarda le monete stabili algoritmiche, citiamo Basis e Carbon. Basis ha effettuato una vendita di token nella scorsa primavera ed ha raccolto ben 125 milioni di dollari. La Stable Coin mantiene il proprio valore grazie alla disponibilità e valore di altri asset digitali. Gli oracoli infatti, tracceranno i prezzi dei vari asset ed il protocollo regolerà il numero di token in maniera tale che il prezzo di Basis rimanga sempre lo stesso. Oltre alle moneta Basis, la startup sta sviluppando anche delle vere e proprie “obbligazioni” ed “azioni”. Esse aiuteranno il protocollo nella gestione della supply della Stable Coin. Tali obbligazioni infatti, potranno essere convertite in token a seconda della necessità, mentre le azioni garantiranno la distribuzione dei nuovi token ai detentori. Il progetto è sostenuto da grandi fondi internazionali, fra cui Andreessen Horowitz, Pantera Capital, Polychain Capital e Digital Currency Group.

Carbon invece, ha ottenuto con successo diversi investimenti lo scorso Aprile, raccogliendo ben due milioni di Dollari da enti come General Catalyst, Digital Currency Group, FirstMark Capital, Plug and Play Ventures e The Fund. Tale Stable Coin sarà ancorata al Dollaro e sfrutterà la piattaforma Hedera Hashgraph. “Creando un meccanismo come quello attualmente utilizzato dalla Federal Reserve Bank ma decentralizzato, non avremo bisogno di fidarci del governo centrale.“, ha affermato il co-fondatore Connor Lin.

Carbon prevede due token: la Stable Coin vera e propria, il cui prezzo sarà pari a 1 Dollaro, ed il token di credito, che il cui valore può fluttuare, così da livellare la domanda ed offerta. Quando il prezzo della Stable Coin cala si effettua un’asta, durante la quale chiunque può vendere i propri token. In questo modo, la supply scende ed il prezzo risale. Vengono inoltre distribuiti i credit token. In questo modo, quando il prezzo salirà al di sopra di un Dollaro e l’offerta aumenterà, i titolari dei “credit token” otterranno nuove Stable Coin in maniera automatica grazie all’algoritmo di gestione.

Utilizzo delle Stable Coin

Nello studio vengono descritti diversi scenari d’utilizzo delle monete stabili. Possono infatti essere usate come mezzo di scambio, di stoccaggio del valore oppure come metro di valutazione della crescita di un progetto e tanto altro. In tutti questi casi d’uso è ovviamente possibile utilizzare anche le classiche criptovalute ma il vantaggio offerto dalle Stable Coin nelle applicazioni descritte consiste proprio nel avere un un valore fisso ben definito, a differenza della altre criptovalute, decisamente più volatili.

Alcuni scenari d’uso più specifici delle monete stabili prevedono applicazioni nel mercato dei derivati, dei prestiti e delle assicurazioni. Per esempio, viene citato l’utilizzo delle Stable Coin in un sistema assicurativo legato alle compagnie aeree. Stando ai dati riportati dallo studio, ogni anno circa 600.000 passeggeri non ricevono un adeguato risarcimento per i voli cancellati o in ritardo, poiché la procedura di richiesta è assai confusionale. Utilizzano una Stable Coin ed i dati tracciati dalle blockchain, si potrebbe, per esempio, sfruttare un software di assicurazione intelligente per gestire i rimborsi. Se l’aereo non decolla o è in ritardo, uno Smart Contract si occuperà di pagare immediatamente un risarcimento ai clienti, eliminando e semplificando la procedura.

Regolamentazione dei token

Ad oggi vi è molta confusione per quanto riguarda la regolamentazione delle Stable Coin, un po’ come per il mondo delle classiche criptovalute, su cui aleggia ancora un alone di mistero.

Secondo lo studio, gli Stati Uniti e la Svizzera sono diventati le giurisdizioni più amichevoli verso le Stable Coin. Infatti, dieci dei progetti esaminati nello studio sono stati registrati negli Stati Uniti (tra cui TrueUSD, Basis, Carbon ed il nuovo Gemini Dollar dei fratelli Winklevoss). In Svizzera invece, ne troviamo sette (tra cui DAI e Saga). Inoltre, diversi progetti sono stati registrati in Australia (Havven, OnRamp), nelle Isole Cayman (Center, Kowala) e nel Jersey (AAA Reserve, FiatPeg). Tether invece è registrato nelle Isole Vergini. Anche in Russia troviamo uno dei progetti esaminati, ovvero GoldMint.

Nonostante il grosso dei volumi avvenga in Cina e Giappone, questi stati ad oggi non hanno alcun progetto di Stable Coin ufficialmente registrato, complice forse la dura politica verso le criptovalute. Tuttavia, potrebbe essere questione di tempo, visto che si parla da giorni ormai di un imminente Stable Coin legata allo Yuan Cinese. Vedremo.

I ricercatori dello studio ritengono che le monete stabili possano ricevere un’accoglienza ancor più sfavorevole da parte delle autorità di regolamentazione rispetto alle altre criptovalute. Esse infatti rappresenterebbero una minaccia per il settore finanziario tradizionale e le valute FIAT. Come riportato ed affermato da Kain Warwick, “non appena verrà creata una Stable Coin veramente forte e vitale, essa verrà attaccata ancor di più di quanto accaduto con Bitcoin, poiché una Stable Coin realmente decentralizzata sarà una vera minaccia per la valuta FIAT“.

Le statistiche riportate dallo studio

  • La maggior parte delle Stable Coin sono disponibili in più di 50 exchange;
  • La maggior parte dei progetti, circa il 54%, utilizza come meccanismo di supporto soluzioni basate su blockchain pubbliche;
  • Più del 50% delle monete stabili offrono “dividendi” o hanno altri incentivi economici (inclusi DAI, Havven, Digix, Basis, Fragments, Saga e Terra);
  • Ethereum è la piattaforma più popolare per la creazione di Stable Coin (circa il 60% dei progetti sono token ER20). Dopo Ethereum troviamo Bitcoin, NEO e Stellar,
  • Circa il 69% dei progetti è Open Source (inclusi DAI, TrueUSD, AAA Reserve, Havven, Digix, USD Coin e Standard.One);
  • Circa 350 milioni di dollari di investimenti sono stati destinati allo sviluppo di monete stabili. I maggiori investitori in questo settore sono Pantera Capital, Coinbase, Circle e Digital Currency Group;
  • La maggior parte dei team di tali progetti ha sede negli Stati Uniti (19 dei progetti esaminati). Vi sono un totale di 13 progetti in Europa, di cui sette con sede in Svizzera e tre nel Regno Unito.

Le principali Stable Coin

Tether

  • Anno di lancio: 2014;
  • Tipologia: asset-backed;
  • Legato al Dollaro;
  • Security Pool: off-chain (Dollari ed Euro);
  • Piattaforma: Omni Protocol;
  • Capitalizzazione: 2 miliardi di dollari.

DAI

  • Anno di lancio: 2017;
  • Tipologia: asset-backed;
  • Legato al Dollaro;
  • Security Pool: on-chain;
  • Piattaforma: Ethereum (ERC20);
  • Capitalizzazione: 53 milioni di dollari.

TrueUSD

  • Anno di lancio: 2018;
  • Tipologia: asset-backed;
  • Legato al Dollaro;
  • Security Pool: off-chain (Dollaro);
  • Piattaforma: Ethereum (ERC20);
  • Capitalizzazione: 78 milioni di dollari.

AAA Reserve

  • Anno di lancio: 2017;
  • Tipologia: asset-backed;
  • Legato a valuta FIAT ed obbligazioni;
  • Security Pool: off-chain;
  • Piattaforma: Ethereum (ERC20);
  • Capitalizzazione: 3 milioni di dollari.

Havven

  • Anno di lancio: 2018;
  • Tipologia: asset-backed;
  • Legato al dollaro ed altre valute FIAT;
  • Security Pool: on-chain;
  • Piattaforma: Ethereum ed EOS;
  • Capitalizzazione: 1.1 milioni di dollari.

Digix

  • Anno di lancio: 2018;
  • Tipologia: asset-backed;
  • Legato ad un grammo di gold standard al 99.99% della London Association of Participants of the Precious Metals Market (LBMA);
  • Security Pool: off-chain (oro);
  • Piattaforma: Ethereum;
  • Capitalizzazione: 2 milioni di dollari.

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Emanuele Pagliari

Ingegnere delle telecomunicazioni appassionato di tecnologia. La mia avventura nel mondo del blogging è iniziata su GizChina.it nel 2014 per poi proseguire su LFFL.org, GizBlog.it, ed ora su CryptoMinando.it. Sono nel mondo delle criptovalute come minatore dal 2013 ed ad oggi seguo gli aspetti tecnici legati alla blockchain, crittografia e dApps, anche per applicazioni nell'ambito dell'Internet of Things, la mia branca di studio.
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