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Il Giappone approva l’auto-regolamentazione per il settore delle criptovalute

Il principale regolatore finanziario giapponese ha formalmente concesso all’industria delle criptovalute (Fintech) uno status di auto-regolamentazione. Gli enti del settore dunque, potranno attuare una serie di politiche di gestione e regolamentazione degli exchange nazionali.

L’Agenzia dei servizi finanziari (FSA) ha approvato quest’oggi la Japan Virtual Currency Exchange Association (JVCEA). Si tratta di un organismo composto da tutti i 16 exchange di criptovalute nazionali autorizzati che da oggi verrà riconosciuta come un’associazione di imprese certificate per la gestione del business legato criptovalute.

In questo modo, l’autorità ha dato alle aziende del settore la possibilità di creare linee guida per gli exchange e di sviluppare misure rigorose per frenare l’insider trading ed il riciclaggio di denaro sporco. Al contempo, verranno anche implementati una serie di standard di sicurezza per salvaguardare i beni dei clienti. Vediamo ciò che è emerso.

Il Giappone approva l’auto-regolamentazione per il settore delle criptovalute

Come riportato lo scorso Aprile, la JVCEA è il frutto di un notevole sforzo effettuato dagli exchange Giapponesi autorizzati per creare un organismo di auto-regolamentazione del settore delle criptovalute.

In agosto, l’associazione aveva presentato una richiesta di riconoscimento alla FSA. Dopo una rigorosa revisione durata ben due mesi, in cui il regolatore ha cercato di “esaminare attentamente il business dell’associazione e la gestione del gruppo“, è arrivata l’approvazione.

La JVCEA ha quindi confermato quest’oggi l’avvenuto riconoscimento sul proprio sito web. Ha inoltre sottolineato di aver già applicato le prime norme di autoregolamentazione.

Dopo aver raggiunto il risultato dell’accreditamento, cercheremo di compiere ulteriori sforzi per creare un’industria affidabile e trasparente per tutti coloro che utilizzano le criptovalute con i nostri membri.

Viene riportato sul sito.

No all’Insider trading ed alle privacy coin

L’approvazione da parte della FSA arriva proprio in un momento in cui le autorità giapponesi stanno rivedendo la propria posizione nel settore. Il motivo è da imputare ai due recenti furti di criptovalute avvenuti durante l’anno. Dopo il famigerato furto di Coincheck a gennaio, anche l’exchange Zaif ha subito un furto per quasi 60 milioni di dollari in Bitcoin, Bitcoin cash e Monacoin lo scorso mese di Settembre.

La JVCEA ha riferito di aver redatto un progetto di auto-regolamentazione di oltre 100 pagine. Fra di esse, vi sono regole che includono il divieto assoluto di insider trading. Troviamo anche il già annunciato bando delle monete orientate alla privacy, quali Monero e Dash. L’associazione ha anche proposto di limitare la quantità di fondi che gli investitori possono prendere in prestito dal loro deposito originale.

Trovate la bozza del paper sul sito ufficiale: QUI. Vedremo che ripercussioni avrà sul mercato del Giappone.

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Emanuele Pagliari

Ingegnere delle telecomunicazioni appassionato di tecnologia. La mia avventura nel mondo del blogging è iniziata su GizChina.it nel 2014 per poi proseguire su LFFL.org, GizBlog.it, ed ora su CryptoMinando.it. Sono nel mondo delle criptovalute come minatore dal 2013 ed ad oggi seguo gli aspetti tecnici legati alla blockchain, crittografia e dApps, anche per applicazioni nell'ambito dell'Internet of Things, la mia branca di studio.
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