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Bitmain Antminer S9: consumi inferiori del 13% con l’AsicBoost di BraiinOS?

Da diversi mesi si rumoreggia sui vari forum e topic di Reddit dedicati al mining la presenza di una feature nascosta sui prodotti di Bitmain, in particolare, sui più recenti Bitmain Antminer S9. Stando alle voci infatti, si ritiene che questi ultimi ASIC supportino una modalità operativa – nota come AsicBoostin grado di migliorare l’efficienza degli ASIC, offrendo quindi consumi inferiori.

Di recente abbiamo riportato il lancio di BraiinOS, un sistema operativo completamente Open Source destinato al mining sviluppato da Slush Pool. Più nel dettaglio, tale SO è destinato ai dispositivi specifici per il mining di criptovalute. Per il momento è stato rilasciato per il Bitmain Antminer S9 e per il DragonMint T1. Potete trovare i link per il download dei firmware sul sito web ufficiale.

Negli ultimi giorni, il team che segue lo sviluppo di BraiinOS ha analizzato e confermato l’esistenza di un tweak (aka AsicBoost) per ottimizzare i consumi. BraiinOS mira ad offrire la massima trasparenza ed il totale controllo del device da parte dell’utente. Nelle prossime release del SO dunque, gli sviluppatori si impegneranno ad introdurre e supportare tale AsicBoost, così che tutti possano usufruirne. 

Vediamo ciò che è emerso dagli studi e ricerche effettuate.

Bitmain Antminer S9: consumi inferiori del 13% grazie all’AsicBoost di BraiinOS?

Nello studio effettuato dai tecnici sui codici sorgenti del Bitstream del Bitmain Antminer S9, è stata trovata una funzionalità software chiamata multi-version. Ciò permette teoricamente all’ASIC di richiedere alla pool i bit che possono essere contenuti nel blockheader bitcoin.

Gli sviluppatori hanno provato a forzare il supporto alla multi-version (impostandolo a 1, 2 e 4) nel codice del bmminer per vedere gli effetti. Dai test, è emerso che a parità di hashrate, è possibile ottenere un risparmio energetico fino al 13%.

AsicBoost Bitmain Antminer S9 BraiinOS

Tuttavia, è stato riscontrato un errore nel bitstream proprietario, dunque non disponibile in rete. Tale errore comporta la mancata comunicazione del software all’ASIC dei bit che devono essere modificati nel campo versione del blockheader.

Vi sono quattro versioni di blockheader dei blocchi: 0x2000.0000, 0x6000.0000, 0xa000.0000, 0xe000.0000. Le ultime tre non sono però valide, dunque un miner con questo tweak abilitato si ritroverebbe si consumi inferiori ma anche tre quarti degli share rifiutate da qualsiasi pool.

Anche se la correzione è banale, l’unico modo ragionevole per farlo è implementare il bitstream per l’ASIC completamente da zero. Si tratta di un’operazione complessa e che richiede tempo, ma che il team di BraiinOS cercherà di portare a termine ed includere nelle future release.

Se solo il bitstream fosse Open Source…

Attualmente, il team sta testando un bitstream per eseguire le operazioni basilari con l’ASIC e che è in grado di operare nella modalità multi-midstate.

Come sottolineato, a differenza dei normali software, è molto difficile, se non impossibile, ricostruire il bitstream senza avere accesso ai sorgenti. Pertanto, l’unica soluzione consiste nel tentare di scriverne uno da zero. Se Bitmain risolvesse questo piccolo “problema” nel bitstream originario, il team potrebbe immediatamente integrare il nuovo bitstream in BraiinOS, rendendo disponibile l’AsicBoost a tutti gli utenti.

Vedremo come proseguirà lo sviluppo e cosa riusciranno a realizzare gli sviluppatori.

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Emanuele Pagliari

Ingegnere delle telecomunicazioni appassionato di tecnologia. La mia avventura nel mondo del blogging è iniziata su GizChina.it nel 2014 per poi proseguire su LFFL.org, GizBlog.it, ed ora su CryptoMinando.it. Sono nel mondo delle criptovalute come minatore dal 2013 ed ad oggi seguo gli aspetti tecnici legati alla blockchain, crittografia e dApps, anche per applicazioni nell'ambito dell'Internet of Things, la mia branca di studio.
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