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Problemi all’interno della Cardano Foundation (ADA): richieste le dimissioni del presidente

Brutte notizie per la Cardano Foundation, visti i recenti problemi riscontrati all’interno del team. In una lettera aperta pubblicata il 12 ottobre, Charles Hoskinson, fondatore di Input Output Hong Kong (IOHK), e Ken Kodama, CEO di Emurgo, hanno chiesto alla Fondazione di “sottoporsi volontariamente alle autorità svizzere” e richiesto al suo presidente, Michael Parsons, di dimettersi.

La Fondazione noprofit Cardano è uno dei tre organismi indipendenti che hanno la responsabilità dello sviluppo e gestione del Cardano Ecosystem. Gli altri due enti, sono per l’appunto IOHK e Emurgo.

Nella stessa lettera, Hoskinson e Kodama hanno delineato i piani per espandere la portata delle loro organizzazioni al fine di colmare le lacune lasciate dalla Foundation stessa.

“Carenza di prestazioni” della Fondazione Cardano

In una lunga lista, Hoskinson e Kodama esplicitano la loro “grande frustrazione” per l’inattività e le mancanze attribuite alla Fondazione Cardano e ai suoi dipendenti, così come i loro “tentativi di persuaderli” dal chiedere il cambiamento del consiglio di amministrazione e del suo presidente.

Molte di queste lamentele sembrano scaturire dal fatto che la Fondazione stia riscontrando risultati inferiori alle aspettative rispetto a ciò che ci si aspettava. “Non ci sono KPI o documenti di strategia pubblici”, riporta la lettera aperta, sostenendo inoltre che non esiste una “roadmap chiara” nei piani della Fondazione, ne tanto meno trasparenza nella gestione dei fondi.

Altre accuse più serie suggeriscono una lotta al potere tra la Fondazione Cardano e gli altri principali organismi dell’ecosistema. In una lunga sezione della lettera, gli autori accusano l’organismo di: “Travisazioni materiali e affermazioni illecite … inclusa la conferma della proprietà del marchio Cardano”.

La lettera continua, riportando:

Il consiglio ha cercato di assumere il potere di decidere chi può parlare o meno del protocollo, cosa dovrebbe essere implementato e come la stampa dovrebbe rappresentare i rapporti tra Emurgo, IOHK, la Fondazione e i progetti di terze parti.

Avendo identificato la dubbia legittimità e le profonde conseguenze delle affermazioni della Fondazione in merito alla proprietà del marchio, IOHK ha cessato la collaborazione con quest’ultima fino a quando non verrà pubblicata una politica di utilizzo corretto del marchio.

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IOHK & Emurgo minacciano un “colpo di stato”

Oltre a chiedere la dimissione del presidente e che la Fondazione si conformi alla legge svizzera, gli autori della lettera hanno incluso una proposta ancor più radicale: “intervenire”.
A causa dei presunti fallimenti della Fondazione Cardano, Hoskinson e Kodama hanno affermato che le loro aziende si impegneranno a prenderne il suo posto.

Pertanto, fino al 2020, le due società hanno deciso di assumere le funzioni precedentemente riservate alla Cardano Foundation, tra cui l’assunzione di nuovo personale e l’espansione degli sforzi di marketing per conto della comunità. IOHK si è inoltre impegnato a sostituirla con una “Fondazione decentralizzata fondata sul DAO”, la cui governance sarà condotta direttamente sul layer di Cardano.

La Fondazione non ha ancora risposto alla lettera, ma è difficile immaginare un silenzio totale dopo un avvertimento così forte.

Con un’accusa di questa portata, da parte di un rispettato portavoce del mondo delle criptovalute come Charles Hoskinson, la fondazione rischia di mettersi immediatamente sulla difensiva. A seconda di quanto vigorosamente il signor Parsons e il consiglio decideranno di difendersi, potrà innescarsi una vera e propria guerra fra le due parti.

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Salvatore Scorsone

Nato a Palermo nel '98. Studente di Ingegneria Informatica al Politecnico di Torino, da sempre appassionato di arte, tecnologia e di start-up. Da anni seguo il mondo delle criptovalute e del Bitcoin in particolare.

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