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AMD Rx 670 & Rx 680 in arrivo: attese prestazioni nel mining del 10-15% superiori

Ormai è da alcune settimane che in rete si parla delle nuove schede video della famiglia Radeon di AMD. Stando alle ultime affermazioni degli Insider cinesi, AMD ha da poco avviato la produzione in massa di schede video AMD Rx 670, mentre a giorni dovrebbe partire l’assemblaggio delle schede video basate sulle GPU Polaris 30 nella variante da 2304 shaders, destinate dunque alla Rx 680. L’annuncio della Rx 670 dunque, è atteso nel corso della seconda metà di ottobre, mentre per la Rx 680 si dovrà aspettare Novembre.

Entrambe le schede saranno basate sulla GPU Polaris 30, un refresh del chip Polaris 10 ma realizzato sul processo produttivo a 12 nanometri Low Power di GlobalFoundires, già utilizzato per la produzione degli ultimi AMD Ryzen e ThreadRipper. Proprio sulle CPU, passando dai 14 agli attuali 12 nanometri si è avuto un incremento delle frequenze operative prossimo al 10%, complice l’utilizzo di una libreria meno densa che ha consentito di ottenere frequenze superiori, pur mantenendo la medesima DIE size e costi inferiori.

Vediamo insieme le presunte specifiche.

Schede video AMD Rx 670 & Rx 680: le presunte specifiche e prezzi

Trattandosi di un semplice DIE Shrink, le specifiche delle schede video Rx 670 e Rx 680 dovrebbero rimanere invariate, ad eccezione delle frequenze operative e – forse – delle memorie, che potrebbero passare allo standard GDDR5X. Tuttavia, pare essere un’ipotesi molto improbabile al momento. Infatti, per supportare tali memorie, l’azienda dovrebbe riprogettare il memory controller della GPU. Si tratta di un’operazione che potrebbe risultare sconveniente ad AMD, al momento impegnata sulle future GPU Vega a 7 nanometri. I primi modelli a 7nm infatti, sono attesi a fine anno, ma solo per il mercato del GPU Computing.

La Rx 670 dunque, dovrebbe mantenere i 2048 shaders e 32 CU attivi. Le frequenze operative invece, dovrebbero spingersi attorno i 1400-1450 MHz rispetto agli attuali 1200-1250 MHZ. Stesso discorso per le memorie GDDR5 – nel caso non si passasse alle GDDR5X – che dovrebbero passare a frequenze operative superiori. La Rx 680 invece, manterrà i 2304 shaders e 32 CU attivi, con un altrettanto Boost prestazionale dovuto alle frequenze maggiori.

Per quanto riguarda i consumi invece, essi dovrebbero mantenersi prossimi o leggermente inferiori ai modelli precedenti. Invariati invece i prezzi, che risulteranno allineati ai listini della serie Rx 500. La Rx 670 dunque, dovrebbe debuttare a 169 Dollari, mentre la Rx 680 a 199 Dollari, entrambi i casi per il modello da 4GB di VRAM.

AMD Rx 670 & Rx 680: attese prestazioni nel mining del 10-15% superiori

Naturalmente su BitcoinTalk c’è chi si è subito messo al lavoro per stimare le prestazioni, in particolare nel mining. Dal momento che non si avranno modifiche nelle unità computazionali della GPU ma solo nelle frequenze operative, è lecito attendersi un aumento delle prestazioni proporzionale all’aumento delle frequenze operative. Molto però dipenderà dalle frequenze delle memorie installate, da sempre un fattore limitante per le GPU Polaris, specie sull’algoritmo Ethash.

Nel dettaglio, si stima che la futura Rx 670 possa spingersi fino ai 34-35 MH/s su Ethash, mentre la Rx 680 dovrebbe avvicinarsi ai 37-38 MH/s. Per fare un confronto, le attuali Rx 570 e Rx 580 possono arrivare rispettivamente a 30 e 33 MH/s con le dovute ottimizzazioni. Il tutto con consumi leggermente inferiori alle soluzioni attuali.

Nel caso si passasse realmente alle memorie GDDR5X, si potrebbe avere un significativo incremento prestazionale. Tuttavia rimane un’ipotesi molto difficile. Nei prossimi giorni alcuni utenti metteranno mano ai primi sample destinati agli OEM. Vedremo dunque se troveranno conferma tali stime o se ci saranno delle sorprese.

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Emanuele Pagliari

Ingegnere delle telecomunicazioni appassionato di tecnologia. La mia avventura nel mondo del blogging è iniziata su GizChina.it nel 2014 per poi proseguire su LFFL.org, GizBlog.it, ed ora su CryptoMinando.it. Sono nel mondo delle criptovalute come minatore dal 2013 ed ad oggi seguo gli aspetti tecnici legati alla blockchain, crittografia e dApps, anche per applicazioni nell'ambito dell'Internet of Things, la mia branca di studio.
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