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Le Side Chain porteranno le ICO su Bitcoin: cambierà il mondo del crypto funding?

Entro la fine dell’anno verrà lanciata un’ICO, (Initial Coin Offering) sul network di Bitcoin. A primo impatto può sembrare un errore, ma in realtà è tutto vero. Fino ad ora la maggior parte degli sviluppatori hanno optato per la piattaforma di Ethereum per creare token o realizzare Smart Contracts, mentre di recente in diversi si stanno dilettando sulla piattaforma di EOS.

Tuttavia, grazie all’utilizzo della Side Chain creata da RSK, anche Bitcoin offrirà la possibilità di ospitare ICO sulla propria rete.

In realtà il concetto originale di ICO è nato proprio sulla blockchain di Bitcoin nel 2013, quando J.R. Willett raccolse mezzo milione di dollari per il token “mastercoin”, poi ribattezzato in omni. Verso la fine di Novembre, Temco, una startup con sede in Corea del Sud che si occupa della gestione delle supply chain, sfrutterà la tecnologia di RSK per avviare una ICO del proprio token con l’obiettivo di raccogliere 19 milioni di dollari.

Ma cosa sta facendo RSK?

RSK sta lavorando alla propria side chain munita di Smart Contract per il network Bitcoin dall’inizio del 2016. Gli Smart Contract sono scritti nello stesso linguaggio di Ethereum, ovvero Solidity. Ciò dovrebbe facilitarne la diffusione. La rete inoltre, è alimentata da una criptovaluta ancorata al Bitcoin, ovvero lo “smart bitcoin,” o SBTC.

RSK ha sviluppato la tecnologia per essere in grado di gestire più transazioni rispetto a Bitcoin. La sidechain di RSK consente qundi una migliore scalabilità. Su di essa infatti, sarà possibile elaborare tranquillamente più di 100 transazioni al secondo. Inoltre, RSK ha introdotto una tecnologia per ridurre la quantità totale di dati che dovranno essere memorizzati sulla blockchain.

Il progetto sembra prendere spunto da tecnologie già presenti sul mercato, fra cui Lightning Network e Raiden Network. La tecnologia di RSK si chiama “Lumino“. Attualmente l’intero protocollo è in beta e solamente un paio di progetti stanno implementando i loro Smart Cntract sulla side chain.

Tuttavia, secondo il CEO di Temco, Scott Yoon, ed il responsabile dello sviluppo aziendale Joey Cho, “Bitcoin attirerà presto un maggior numero di progetti ed un giorno avranno le medesime funzioni di Ethereum“.

Il token di Temco

Il token della società avrà diversi ruoli. Innanzitutto, l’interesse principale della startup è quello di dare alle piccole e medie imprese la possibilità di tracciare i prodotti lungo tutta la filiera produttiva, dunque dall’origine al consumatore. In questo tipo di contesti, la blockchain trova ampie applicazioni, in quanto da alle aziende un metodo economico e immutabile per la memorizzazione dei dati della supply chain.

Nel caso di Temco, il token sarà utilizzato sia dai fornitori che dai consumatori per il pagamento dei prodotti, l’archiviazione dei dati e l’abbonamento a strumenti di business intelligence.

Cho, responsabile dello sviluppo, si aspetta che circa il 40% del denaro per realizzare l’infrastruttura venga raccolto durante la ICO del token. La restante parte sarà raccolta tramite accordi di investimento privati. La ICO, che accetterà sia Bitcoin che Ethereum, sarà accessibile agli investitori di tutto il mondo, eccetto la Cina e gli Stati Uniti.

Il fatto che la ICO di Temco avvenga su una side chain di Bitcoin piuttosto che sulla blockchain di Ethereum è ininfluente, afferma la società. Il funzionamento è praticamente il medesimo.

La differenza, stando a Yoon e Cho, è che le altre blockchain – incluso Ethereum – non possono sostenere la creazione di “prodotti reali” destinati all’adozione di massa come il Bitcoin.

Cho ha poi aggiunto: “Crediamo che RSK sia una delle migliori tecnologie disponibili perché se dovessimo creare la nostra supply chain sulla piattaforma di Ethereum, l’alto costo del GAS vanificherebbe l’uso del sistema, dato che la soluzione di Temco utilizzerà molte transazioni contrattuali“.

Inoltre, Cho ha affermato anche che: “La rete Bitcoin è l’ideale sia per le prestazioni di RSK che per l’elevata sicurezza del network, visto l’hashrate e la diffusione. Per questo quando RSK sarà pronto tutti vorranno utilizzare Bitcoin per creare le proprie soluzioni“.

La side chain non è ancora pronta però

Al momento la side chain, come accennato prima, è ancora in fase di sviluppo, anche se lo scorso Gennaio è stata avviata la fase di Beta testing. Tuttavia, la piattaforma è attualmente accessibile solo a un gruppo selezionato di sviluppatori, partner commerciali e minatori di Bitcoin. Inoltre, essa è attualmente gestita da un gruppo di aziende, chiamato “federazione”, che supervisiona i movimenti on e off-chain. Ovviamente l’intenzione è di aprire la side chain a chiunque e di “decentralizzare”, almeno in parte, anche la federazione.

Lo scorso Maggio, RSK si è assicurata il supporto da parte dell’80% dei miners. Rimane dunque solo che aspettare i test finali ed il debutto di Temco per vedere che impatto avranno le ICO su Bitcoin. Infine, oltre ad RSK vi sono anche altri interessanti progetti per portare i token su Bitcoin, fra cui RGB. Esso mira a sfruttare il second layer Lightning Network per la creazioni di Asset e Smart Ccontract.

Vedremo chi avrà la meglio!

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Marco Picchi

Ingegnere Elettronico, da anni appassionato di hardware, IoT e reti. Ho scoperto Bitcoin nel 2012 per poi buttarmi sul mining casalingo l'anno successivo. Ad oggi seguo con interesse lo sviluppo di tecnologia Blockchain.
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