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Ethereum, miners scorretti: cresce esponenzialmente il numero di blocchi vuoti minati

Il meccanismo di PoW alla base di Ethereum prevede un doppio compenso per i miners: quello per i blocchi minati con successo e quello derivante dalle tasse (fees) per la conferma delle transazioni. In realtà, al premio per blocco, che verrà abbassato con il prossimo fork a soli due ETH, vanno aggiunti anche i compensi derivanti dagli uncle blocks.

Recentemente sono stati puntati i fari sul numero di blocchi vuoti, o “empty blocks“, creati dai miners. Sono blocchi che non contengono alcuna transazione. Nel mese di Settembre infatti, sono stati creati tantissimi blocchi vuoti, una crescita troppo importante per non essere notata.

Alcune mining pools sono state di creare deliberatamente blocchi che non contengono transazioni validate e quindi, di fatto, sono blocchi vuoti. Un blocco, una volta scovato, comporta una grossa ricompensa per i miners (come detto più di 3 ETH) mentre il lavoro per la conferma delle fees viene retribuito molto meno. Pertanto, invece di confermare le fees, alcuni miners creano un blocco vuoto e vanno subito alla ricerca di un nuovo blocco che garantisce una ricompensa molto più alta.

Quando un miner scova un blocco crea una prima transazione (nota come “coinbase“) che è fondamentale affinchè il blocco sia ritenuto valido. Una volta creata il blocco può essere minato anche se non contiene dati inerenti a transazioni. Inoltre, con questo stratagemma, i miners alzano artificiosamente le tasse che tutti noi dobbiamo pagare per una transazione sul network Ethereum.

Ethereum e il fenomeno del mining di blocchi vuoti

Queste accuse nei confronti dei miners non sono nuove. Nel periodo 2015-2016 era sorta una polemica simile riguardante il network di Bitcoin.

Tornando a Ethereum, i ricercatori di CoinFi hanno mostrato che il numero di blocchi vuoti minati è salito dal solito 0.5% ad un clamoroso 3% nelle ultime settimane.

mining blocchi vuoti

Una manciata di minatori è responsabile per i blocchi vuoti, con le pool F2Pool ed EtherDig che hanno attirato l’attenzione dei ricercatori.

Ecco lo screenshot dell’explorer di un blocco vuoto minato ieri. Ovviamente se ne trovano facilmente molti altri:

mining ethereum blocchi vuoti 2

F2Pool ha il 13.4% di share mentre EtherDig è più piccola. Ecco la situazione:

mining blocchi vuoti ethereum 4

Stando ai dati di Etherscan, ben 1695 blocchi sono stati minati da EtherDig e da 75 giorni a questa parte tutti contengono transazioni non validate. Detta in altro modo: EtherDig viene pagata per verificare transazioni che non verifica.

Qui sotto vediamo il numero di blocchi vuoti creati da F2Pool nelle ultime settimane:

f2pool

Secondo alcune stime EtherDig avrebbe guadagnato 836,250$ (3,750 ETH) dal mining di 1250 blocchi vuoti. Invece delle transazioni i blocchi contengono le parole “Interim Game Authority” in ASCII.

Empty blocks, perchè è possibile crearli?

Ora vi starete chiedendo perchè il protocollo di Ethereum permetta la creazione di blocchi vuoti. I motivi ci sono. L’anno scorso, Jihan Wu di Bitmain ha spiegato che sei blocchi vuoti sono stati prodotti da Antpool a causa di problemi emersi in seguito all’introduzione del Segregated Witness.

Ecco il tweet di Wu datato 26 Agosto 2017:

I miners inoltre, per diverse ragioni, potrebbero iniziare un nuovo blocco senza aver scaricato e verificato il precedente sulla catena. Non includere le transazioni significa evitare di creare un conflitto (double-spending) che invaliderebbe il blocco.

I miners cinesi, ad esempio, devono fare i conti con il Great Firewall of China che rallenta enormemente la loro rete, ecco perchè adottano questo approccio noto come “SPV mining” o “Spy mining”. Gli Empty blocks sono molto più rapidi da minare, mediamente 13.2 secs contro i 14.6 secs dei blocchi normali stando ai dati degli ultimi 3 mesi riportati da CoinFi.

Insomma ci sono tante buone ragioni per cui i blocchi vuoti esistono e continueranno ad esistere.

Empty blocks, i problemi

Se ci sono molteplici motivi per l’esistenza dei blocchi vuoti non è chiaro perchè sia permessa la creazione di un numero incontrollato di empty blocks (mi riferisco a EtherDig). Se tutti i miners andassero solo alla ricerca di nuovi blocchi, per mero interesse personale, nessuno si occuperebbe di confermare le transazioni e la rete cesserebbe di funzionare.

Ad oggi la situazione è ancora ampiamente sotto controllo: le transazioni in attesa non sono cresciute più del normale. Inoltre il numero di blocchi creati ogni giorno staziona intorno a quota 6000:

blocchi per giorno

Qualcuno però fa il furbo. Sarà interessante monitorare la situazione nelle prossime settimane per capire se questi blocchi vuoti avranno un impatto sull’ecosistema e soprattutto per vedere se verrà posto un freno a questo comportamento scorretto.

Ad oggi nè F2Pool nè EtherDig hanno risposto alle accuse mosse nei loro confronti.

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Matteo Gatti

Ingegnere informatico appassionato di tecnologia e di tutto ciò che vi ruota attorno. Seguo con interesse il mondo delle criptovalute e lo sviluppo della tecnologia Blockchain. Scrivo anche di Linux su LFFL.
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