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14 banche italiane hanno completato le transazioni interbancarie su Blockchain

Un consorzio di banche italiane ha completato con successo la sperimentazione iniziale di un sistema basato su blockchain e finalizzato a migliorare le operazioni interbancarie.

Viene soprannominato Spunta Project. Le 14 banche hanno scelto la piattaforma Corda per una contabilità distribuita, sviluppata dal consorzio R3. L’applicazione è stata sviluppata da NTT Data Italia mentre la piattaforma di storage decentralizzata Sia ha fornito l’infrastruttura del nodo alle banche.

Durante la fase di prova, che è durata per circa 10 mesi, sono state elaborate circa 1,2 milioni di transazioni, secondo l’Ansa.

Velocità, efficienza e trasparenza

Alcuni dei miglioramenti che si prevede avverranno utilizzando la tecnologia blockchain comprendono l’aumento della trasparenza, l’accelerazione dei tempi di elaborazione e l’incremento dell’efficienza per quanto riguarda lo scambio di informazioni e la verifica dei dettagli. Dal momento in cui il processo è stato annunciato lo scorso anno a dicembre, il CEO di R3, David Rutter, ha dichiarato che questi erano gli obiettivi:

Lavorando con ABI Lab utilizziamo Corda per automatizzare alcuni processi, aiutando le banche italiane a migliorare l’efficienza e la precisione su tutti i servizi che offrono.

Ha parlato poi di come sia importante questo esempio:

Questo PoC (Proof-of-Concept) dimostrerà quanto è facile per le banche ridurre i costi operativi e di back office, risparmiando tempo e comunicando in modo sicuro utilizzando questa tecnologia.

Il Progetto Spunta è gestito da ABI Lab, il centro di ricerca e innovazione dell’Associazione Bancaria Italiana. Nella fase successiva del progetto, le applicazioni che avrà la blockchain interesseranno le banche nelle transazioni quotidiane.

Le 14 banche che rientrano nell’ABI comprendono:

  • La seconda più grande banca italiana Intesa Sanpaolo.
  • Credit Agricole.
  • Banco BPM.
  • BNL (Gruppo BNP Paribas).
  • Banca Mediolanum.
  • Banca Monte dei Paschi di Siena.
  • Banca Popolare di Sondrio.
  • Banca Sella.
  • CheBanca (Gruppo Mediobanca).
  • Credito Emiliano.
  • Credito Valtellinese.
  • Iccrea Banca.
  • Nexi Banca.
  • Ubi.

Transazioni finanziarie internazionali

Oltre al suo utilizzo nelle operazioni interbancarie, la piattaforma open source Corda è stata impiegata anche nei pagamenti transoceanici.

Lo scorso anno, ad esempio, hanno aderito 22 banche, tra cui Barclays, BBVA, Commerzbank, DNB, HSBC, ICBC, Intesa, KBC, KB Kookmin Bank, KEB Hana Bank, Natixis, Shinhan Bank, TD Bank, US Bank e Woori Bank, al fine di consentire i pagamenti internazionali.

Rutter, al momento, ha definito questa tecnologia come altamente dirompente per le organizzazioni che fanno affari all’estero:

I sistemi di pagamento internazionali hanno faticato a tenere il passo con l’esplosione del commercio globale e la globalizzazione dei mercati mondiali.

Ha poi continuato:

Questa soluzione è un punto di svolta per qualsiasi banca o azienda la cui attività si basa sul fatto di effettuare o ricevere pagamenti transfrontalieri.

Recentemente il Vicepresidente del Consiglio Luigi di Maio ha espresso, con poche parole, ciò che avverrà in Italia nei prossimi anni e come Bitcoin, la blockchain e le criptovalute, insieme a tante altre tecnologie, troveranno spazio anche nel nostro territorio.

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Stefano Cavalli

Nato a Parma, classe '92. Laureato in Ingegneria Informatica Elettronica e delle Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Parma. Appassionato da anni in tecnologia Blockchain, economia decentralizzata e criptovalute. Esperto in Web-Development & Software-Development.
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  1. Ci vuole una certa dose di coraggio a chiamare blockchain decentralizzata un sistema come Corda, che non si basa su blocchi, non ha mining, richiede certificati firmati da un’autorità centrale per poter partecipare alla rete e ha gruppi di nodi certificati come ‘notai’ che validano le transazioni… Business as usual, zero innovazione come al solito per le banche italiane.

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