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Bitcoin (BTC), i bot per il trading e la manipolazione

I bot per il trading stanno diventando giorno dopo giorno più popolari, più semplici da usare e più completi. I software di auto-trading (o bot) sono programmi complessi, molti dei quali Open Source e supportati dalle community che permettono ai traders di impostare una strategia e far gestire al bot la compravendita di un asset come ad esempio bitcoin. Uno di essi è Gekko, del quale abbiamo scritto una lunga guida che ha avuto molto successo, la trovate qui.

Tali software aprono ai traders anche inesperti infinite possibilità di approccio al mercato delle criptovalute. L’utilizzo dei bot negli exchange è, ad oggi, permesso anche se si tratta di un approccio non propriamente pulito. E’ un bene per il mercato?

Bot per il trading

trading bot manipolazione

Bitcoin è noto per le sue enormi oscillazioni di prezzo (anche se Settembre è stato il mese meno volatile da molto tempo), che sono responsabili di gran parte dell’interesse per le criptovalute. La maggior parte delle persone non è consapevole del fatto che i traders più smaliziati usano degli appositi strumenti (software) che permettono di manipolare il prezzo. Questi strumenti, bot appunto, seguono una strategia pre-definita dagli utenti. In determinate condizioni di mercato acquistano (o vendono) un asset automaticamente, anche se chi li ha programmati si sta mangiando un gelato.

La manipolazione nel trading delle criptovalute è uno dei motivi principali per cui non esiste ancora un ETF Bitcoin negli Stati Uniti. La Securities and Exchange Commission ha citato la manipolazione come uno dei principali motivi del respingimento degli ETF nell’agosto 2018.

L’avvocatessa Barbara Underwood ha spiegato in un report pubblicato il mese scorso che gli exchange sono altamente vulnerabili alla manipolazione. Underwoord ha sottolineato che l’integrità del mercato non può essere garantita finchè gli exchange permetteranno agli utenti di tenere condotte non lecite. Nel report i bot vengono definiti la principale fonte di manipolazione. In altri mercati, come il New York Stock Exchange ad esempio, il comportamento dei traders è monitorato e chi usa programmi illeciti viene punito.

Andy Bromberg, co-founder e presidente di CoinList, startup per l’emissione di nuove criptovalute, ha spiegato al the Wall Street Journal che quasi nessun exchange è regolato da questo punto di vista. Sono quindi una vera e propria miniera d’oro per i bot che usano strategie molto sofisticate per far trarre ingenti guadagni a chi li utilizza.

Manipolazione, può essere fermata?

Kjetil Eilertsen, il creatore di un software chiamato Quatloo Trader, uno dei migliori tool per manipolare il mercato ritiene che il ban dei bot sarebbe inutile e difficilmente praticabile. Un miglior approccio, secondo lui, consiste nel fornire a tutti i traders gli strumenti necessari per creare e usare un bot. Per dirla alla sua maniera “Se tutti possono manipolare il mercato coi medesimi strumenti allora è come se nessuno lo stesse facendo” ha dichiarato al  dichiarato al Wall Street Journal.

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La più grande community italiana dedicata alle criptovalute: Italian Crypto Club (ICC)

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Matteo Gatti

Ingegnere informatico appassionato di tecnologia e di tutto ciò che vi ruota attorno. Seguo con interesse il mondo delle criptovalute e lo sviluppo della tecnologia Blockchain. Scrivo anche di Linux su LFFL.
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