ASIC News

SiaCoin cambierà PoW con il prossimo Fork per combattere gli ASIC di Bitmain ed Innosilicon

Dopo quasi una anno di discussione, il team di SiaCoin ha deciso di tagliare fuori dai giochi gli ASIC di Bitmain e Innosilicon dal mining della moneta. Verrà infatti cambiato parzialmente l’algoritmo di Proof of Work della propria blockchain. Attualmente, Sia utilizza l’algoritmo Blake256R14 per il PoW. Vediamo le novità, pubblicate in un post su Twitter.

SiaCoin cambierà PoW con il prossimo Fork per combattere gli ASIC di Bitmain ed Innosilicon

David Vorick, fondatore e CEO di Nebulous – la società alle spalle del progetto Sia, il cui scopo è quello di creare un protocollo di storage distribuito – ha dichiarato che presto SiaCoin eseguirà un fork di aggiornamento del protocollo con il fine di bloccare alcuni tipi di ASIC per il mining. In questo modo, solamente le soluzioni hardware prodotte da Nebulus Obelisk continueranno a funzionare. L’hard fork è previsto per il prossimo 31 Ottobre.

Le altre soluzioni presentate da Bitmain ed Innosilicon negli ultimi mesi, dunque, verranno escluse dal mining della moneta.

Stando alle parole di Vorick, SiaCoin non vuole opporre una resistenza totale agli ASIC. Infatti, con il loro hashrate elevato, gli ASIC possono contribuire significativamente ad aumentare la sicurezza della rete dinnanzi agli attacchi del 51%. La proposta dell’azienda mira piuttosto ad escludere tutti gli ASIC prodotti da società non controllate da Nebulous. Lo scopo è evitare che altre aziende possano prendere il controllo della rete.

Una scelta un po’ controversa in realtà, in quanto potremmo controbattere la posizione di Vorick ipotizzando la volontà del CEO di monopolizzare la vendita e produzione di hardware alla sola società alla base del progetto. In questo modo infatti, si aumenterebbero i profitti.

In ogni caso, tutto i dissidenti verso il cambio di protocollo, dopo l’hard fork potranno continuare a minare sulla vecchia blockchain, che manterrà il PoW originario. Tale scissione non dovrebbe avere alcun impatto sulla funzionalità della rete Sia.

Bigbit

La Community e la potenza di Innosilicon

La decisione intrapresa dal CEO riprende – teoricamente -, la volontà delle community. Stando però alle informazioni riportate nel thread su Reddit, troviamo pareri discordanti. Tuttavia, la maggioranza pare essere d’accordo con le intenzioni di Vorick.

Come ipotizzato da alcuni, pare che il fork possa essere un vero e proprio tentativo di salvataggio di Obelisk da parte di Nebulous, da sempre al centro di ritardi e problemi vari nella produzione e consegna degli ASIC per la moneta. Tagliando fuori dai giochi i competitor, fra cui Bitmain ed Innosilicon, Obelisk diverrebbe l’unico produttore di hardware specializzato, ritornando dunque profittevole.

Stando sempre alle parole di Vorick, pare che proprio il competitor Innosilicon stia cannibalizzando il network e le vendite di hardware. L’azienda infatti, controllerebbe il 37,5% dell’hash power della rete, sfruttando i propri prodotti per il mining della moneta. Sempre Vorick, ha affermato che Innosilicon sta traendo grossi profitti dalla vendita di tali ASIC, in quanto si stima che venga applicato un ricarico superiore al 100%, viste le prestazioni superiori ai prodotti di Bitmain.

Un’altra grossa fetta apparterebbe ovviamente a Bitmain, anche se gli ultimi prodotti non sono più così competitivi.

Il cambio PoW

L’aggiornamento cambierà leggermente il PoW, introducendo un passaggio aggiuntivo nella funzione di hashing. Tale passaggio, seppure semplice, è noto solo agli sviluppatori di Sia e Obelisk. Dal momento che parliamo di ASIC, dunque circuiti specifici progettati per l’esecuzione di una ben definita funzione, non sarà possibile ovviare in alcun modo a questa variazione via software. Occorrerà modificare l’hardware a livello circuitale per consentirne il funzionamento dopo il fork. Un’operazione non possibile sui prodotti finiti e consegnati.

Crediamo che questa mossa possa letteralmente buttare al vento decine di milioni di dollari di hardware“, ha affermato Vorick. In realtà però, molto probabilmente accadrà come accaduto su Monero lo scorso Aprile: nasceranno diverse monete dal fork con il vecchio PoW.

Resta da capire invece come verrà gestito l’aggiornamento da parte dei possessori degli ASIC di Obelisk. Come detto prima, ameno che si tratti di FPGA, non è possibile aggiornare le funzioni eseguite dagli ASIC.

Dopo il fork, che avverrà il prossimo 31 Ottobre, occorrerà aggiornare tutti i client, miner e software vari per minare sulla “nuova blockchain”. Per i miners muniti di schede video dunque, sarà un’operazione abbastanza semplice che comporterà quasi sicuramente un incremento dei profitti.

Vedremo come andrà!

cripto

Vi invitiamo a seguirci sul nostro canale Telegram ed anche sul gruppo ufficiale Telegram, dove sarà possibile discutere insieme delle notizie e dell’andamento del mercato, sulla nostra pagina Facebook e sul nostro account Twitter.


La più grande community italiana dedicata alle criptovalute: Italian Crypto Club (ICC)

[VIA]

Emanuele Pagliari

Ingegnere delle telecomunicazioni appassionato di tecnologia. La mia avventura nel mondo del blogging è iniziata su GizChina.it nel 2014 per poi proseguire su LFFL.org, GizBlog.it, ed ora su CryptoMinando.it. Sono nel mondo delle criptovalute come minatore dal 2013 ed ad oggi seguo gli aspetti tecnici legati alla blockchain, crittografia e dApps, anche per applicazioni nell'ambito dell'Internet of Things, la mia branca di studio.
Follow Me:

Related Posts

Rispondi