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10 altcoins da tenere sott’occhio nel Q4 del 2018 [Parte 1]

Vediamo insieme 10 progetti interessanti, elencati in ordine alfabetico, che potrebbero avere un risvolto positivo per l’ultima parte di questo 2018 non proprio all’insegna del rialzo. Ecco i primi 5: Cardano (ADA), EOS, DigiByte (DGB), Komodo (KMD), PayPie (PPP).

UPDATE: Gli altri 5 progetti sono presenti nella seconda parte dell’articolo

10 altcoins promettenti da tenere sotto controllo
per l’ultimo trimestre del 2018 [Parte 1]

Sicuramente vi ricorderete del 2017. A quest’ora, di un anno fa, era impossibile perderci. Bellissimo, senza dubbio, ma le cose non sono più cosi e bisogna sicuramente essere molto più selettivi.

Di certo potremmo considerare il fatto che la stagionalità di Bitcoin lo vede salire sempre nell’ultimo trimestre dell’anno, ma ciò non toglie che se il 2018 fosse come il 2014 allora sarebbe ancora più importante scegliere il progetto giusto su cui puntare.

Immagine di Cardano (ADA)

Cardano (ADA)

Panoramica del progetto

Mentre la maggior parte delle criptovalute presenti sul mercato sfruttano tecnologie non proprietarie, Cardano (ADA) è la prima blockchain completamente open-source, costruita sui risultati di diverse ricerche accademiche. L’intero progetto Cardano è dedicato all’opera di Gerolamo Cardano, un grande matematico italiano del Rinascimento.

Centinaia di progetti si sono affrettati a pubblicare un whitepaper in modo da rivendicare un’idea come “i primi che ci hanno pensato”. Non è andata cosi per l’ex CEO di Ethereum e fondatore di Cardano, Charles Hoskinson, che si è posto di creare una piattaforma scientificamente solida e sicura. Pronta a sfidare Ethereum.

A sostegno di questo ambizioso progetto ci sono 3 compagnie, ciascuna con un ruolo ben specializzato.

  • IOHK – la società di tecnologia e ingegneria Hoskinson ha progettato, costruito Cardano e ha il compito di mantenerlo fino al 2020.
  • Cardano Foundation – un’organizzazione senza scopo di lucro con sede in Svizzera che gestisce i rapporti con le istituzioni governative. Al fine di incoraggiare l’adozione globale, creano anche partnership strategiche con imprese e progetti open-source.
  • Emurgo – un incubatore incaricato di sviluppare e integrare le aziende sulla blockchain di Cardano.

Perché Cardano (ADA) merita attenzione?

L’avvento dell’anniversario, a un anno dalla nascita, è sicuramente stato un ottimo presupposto per rilasciare news e considerazioni su Cardano. Hoskinson ha recentemente pubblicato un video su YouTube dedicato alla community di Cardano, che illustra in dettaglio alcuni progressi già fatti dal team, nonché alcune direttive per futuro.

Aggiornamenti della Mainnet

Ci sono 2 aggiornamenti importanti per la Mainnet di Cardano. Il primo di questi, Cardano 1.3.1, consiste fondamentalmente in diverse correzioni di bug. E dopo tutto ciò entrerà in testnet Yoroi Wallet, l’estensione di Chrome.

L’altro update importante riguarda ottobre 2018 in cui si vedrà il rilascio della testnet con Cardano 1.4, un grande aggiornamento che mostrerà il modo in cui i dati vengono archiviati, il backend del wallet e altro ancora. Gli utenti saranno in grado di installare una versione iniziale di Daedalus, un wallet desktop ADA open-source, in modo da poter eventualmente portare alla luce dei bug, se dovessero essercene.

Il supporto al Ledger

IOHK ed Emurgo hanno collaborato con Ledger per introdurre il supporto a Cardano (ADA) sul loro hardware wallet: Ledger Nano S. Hoskinson ritiene che Yoroi sarà probabilmente la prima interfaccia di Cardano su Ledger.

Cardano afferma che il team è attualmente al 50% per quanto riguarda il supporto al Ledger Nano S e che è in corso un’ulteriore integrazione con il wallet Daedalus. Vi ricordiamo anche che Ledger ha messo a disposizione una bacheca pubblica (Trello) nella quale prendere visione di eventuali criptovalute che vorrebbero l’integrazione con Ledger Nano S, e Cardano è in cima alla lista in termini di interazione con la comunità.

ADA viene attualmente scambiato a 0,085 $ e si trova in nona posizione per capitalizzazione di mercato. Un valore ancora lontano dal suo ATH di gennaio 2018 che aveva raggiunto il valore di 1,32 $.

immagine di digibyte

DigiByte (DGB)

Panoramica del progetto

Il progetto è iniziato nel 2013 quando Jared Tate, programmatore e imprenditore, si è stancato di Bitcoin. Nel corso dei successivi due anni, Tate e il suo team hanno creato una blockchain volta ad essere la più veloce disponibile sul mercato.

Ciò ha portato DigiByte alla creazione di una blockchain con oltre 100.000 nodi e 21 miliardi di token (1.000 volte quella di Bitcoin) che verranno completamente estratti entro il 2035. Avere un gran numero di token avvantaggia il fatto che DigiByte possa vedere il suo utilizzo per i pagamenti, fatti sia in cifre intere che in transazioni multi-decimali.

Date le ottime performance dei tempi di transazione UTXO di 15 secondi, rispetto ai 10 minuti di Bitcoin e a 5 diversi algoritmi di consenso, DigiByte potrebbe sicuramente spaventare chi si trova nella top ten.

Perché DigiByte (DGB) merita attenzione?

Il 2018 è stato un anno davvero impegnativo per il team DigiByte e i dettagli dei loro progressi sono stati pubblicati sul blog ufficiale insieme ad un elenco di sviluppi futuri.

I pagamenti pianificati

Una delle funzioni veramente utili e di cui abbiamo bisogno, è poter effettuare pagamenti ripetitivi, come ad esempio una bolletta. DigiByte sta cercando di prendere questa direzione, consentendo alle aziende e ai privati che cercano di usare le criptovalute, di regolare e pianificare i pagamenti in maniera ripetitiva per le spese mensili (ad esempio).

Pubblicheranno anche una funzione per dispositivi mobile (per Android e iOS) che consentirà di salvare gli indirizzi di un wallet in maniera semplice, come salvare il numero di telefono di un amico. Applicazioni semplici e pratiche come questa propongono bene l’industria cripto. Ci si aspetta sempre di più che l’adozione aumenti.

Più coppie Fiat/USDT su diversi exchange

Aumentare la liquidità e la possibilità di scambiare DGB dovrebbe fare miracoli per la piattaforma e si spera che aumenti anche la stabilità del prezzo. Detto questo, non ci sono ancora molte informazioni a parte ciò che è stato annunciato sul loro blog.

Bounty program per sviluppatori

Nell’agosto 2018, DigiByte ha annunciato un bounty per developers, incoraggiando i programmatori all’interno della comunità a migliorare il progetto in cambio di token DGB. Il programma è stato lanciato nel terzo trimestre e il successo che il team ha avuto grazie a questo meccanismo ne rafforza la potenziale capacità di stringere rapporti e relazioni con aziende e community.

DGB attualmente ha un prezzo di 0,026 $, ovviamente in calo rispetto al suo ATH di 0,138 $ nel gennaio 2018.

immagine di EOS

Bigbit

EOS

Panoramica del progetto

EOS è un progetto con un obiettivo ambizioso: essere la migliore piattaforma per gli sviluppatori, su cui poter costruire ciò che vogliono. Fondato dall’imprenditore Dan Larimer, la piattaforma verifica le transazioni utilizzando il protocollo di consenso “Delegate Proof of Stake” (DPoS), creato da Larimer stesso.

Il progetto è riuscito a raccogliere più di 4 miliardi di dollari nel corso della loro ICO, rendendolo quello con il maggior capitale raccolto in crowdfunding fino ad oggi. Il lancio della piattaforma è stato un po’ “turbolento” nel Q2/Q3 del 2018, ma le cose ora stanno andando meglio. Il progetto (ben finanziato) ha ricevuto molte critiche dalla crypto community, ma rimane al 5° posto in termini di capitalizzazione di mercato.

EOS ha recentemente battuto Ethereum per numero di utenti attivi e transazioni effettuate nelle 24 ore.

Ci sono già state alcune piattaforme battezzate con la simpatica frase: “Ethereum Killer”, ma sin da ora, EOS sembra essere l’unica papabile. Se il successo di BitShares e Steem (entrambi fondati da Larimer), sono per tutti indicatori di successo, EOS sicuramente non è da meno.

Perché EOS merita attenzione?

Il lancio di EOSIO 1.0 nel luglio 2018 ha segnato la fine della fase 3 presente sulla roadmap. La fase 4 è attualmente in corso e verranno aggiunte alcune caratteristiche chiave, mentre quelle esistenti verranno modificate e aggiornate.

Esecuzione parallela

Mentre l’implementazione originale della blockchain EOS consente l’elaborazione di un singolo thread, la fase successiva introdurrà un engine multi-thread. Il calcolo parallelo consentirà l’esecuzione simultanea di più transazioni, portando alla possibilità di scalare rapidamente la piattaforma, a condizione che gli sviluppatori utilizzino effettivamente la blockchain di EOS.

Aidrops

Gli Airdrops di EOS sono sicuramente un aspetto chiave della piattaforma, si tratta dei token che fanno riferimento ai progetti costruiti sulla blockchain. Questo punto è particolarmente importante per coloro che hanno holdato EOS da giugno 2018, quando è stata lanciata la blockchain.

Tantissimi sono i progetti interessanti che sfruttano la blockchain di EOS, e molti sono quelli che lasciano quella di Ethereum, come vi abbiamo mostrato precedentemente in un articolo. Gli Airdrops di EOS più per il 2018 sono davvero tanti, a questi ci vanno aggiunti altri 4 progetti nel Q4 del 2018:

Gli Airdrops per il Q4 2018 includono:

EOS viene attualmente scambiato a 5,66 $, in calo rispetto al suo ATH di 22,89 $ nell’aprile 2018.

immagine di komodo

Komodo (KMD)

Panoramica del progetto

Komodo è un fork di Zcash che sfrutta la tecnologia all’avanguardia di zk-snark per offrire agli utenti transazioni completamente private e anonime. Creare una criptovaluta anonima non è sicuramente un concetto nuovo, ne tantomeno “unico”, ma Komodo è molto più di tutto ciò.

La piattaforma passò dall’idea al “blocco genesi”, in meno di un anno. Tutto è iniziato a febbraio 2016 con una breve “dichiarazione di indipendenza” pubblicata su Bitcointalk da James “jl777” Lee, il misterioso fondatore di Komodo.

A settembre 2016, il primo blocco di Komodo era già stato convalidato e, in 2 anni, siamo arrivati al milionesimo blocco. Sebbene la loro roadmap non sia strutturata in maniera semplice, come la maggior parte di questi progetti, il team tiene aggiornata la propria community attraverso il blog e sta attualmente aggiornando tale roadmap per la fine del 2018/inizi 2019.

Perché Komodo (KMD) merita attenzione?

Komodo sembra avere un senso di orgoglio intrinseco, e grazie ad una foundation con ambizioni notevoli, il team è pronto passare alla fase successiva.

Komodo 2.0

In un post sul blog del luglio 2018 intitolato The 5 Pillars of Blockchain Tech, Komodo ha annunciato i dettagli relativi al passo successivo: Komodo 2.0. Sebbene non siano state pubblicate molte informazioni sull’aggiornamento, Komodo ha detto che ulteriori dettagli saranno rilasciati “molto presto”.

Nello stesso post, il team ha delineato cosa c’è in cantiere.

  • Cross-chain smart contracts
  • Delayed Proof-of-Work Security Services
  • Smart Contracts basati su UTXO
  • Sincronizzazione multi-chain

Komodo (KMD) viene scambiato attualmente a 1,21 $, in calo rispetto al suo ATH di 15,41 $ a dicembre 2017.

immagine di paypie

PayPie (PPP)

Panoramica del progetto

PayPie è la società finanziaria che ha introdotto il primo algoritmo del “punteggio di rischio” al mondo basato sulla contabilità aziendale. Questo li mette in concorrenza con altre realtà come Equifax, Transunion ed Experian.

Il loro vantaggio competitivo include questo unique algorithm che elabora numerosi dati finanziari in tempo reale e li aggancia alla blockchain di Ethereum. Grazie al potere degli smart contracts, PayPie è un servizio rapido e sicuro per le banche, istituti di credito e società di emissione di fatture.

Il progetto è stato fondato da Nick Chandi e Jag Barpagga, i quali hanno combinato le loro esperienze maturate grazie a collaborazioni con grandi aziende importanti come Forbes e Microsoft.

Chandi è un imprenditore ed è anche co-fondatore di SlickPie, azienda che fornisce software di contabilità online per le PMI. Barpagga ha lavorato con i sistemi virtuali SME, ed è un esperto in data security.

Perché PayPie (PPP) merita attenzione?

PayPie vanta una capitalizzazione di mercato di 13,3 milioni di dollari. La combinazione di finanza e software è uno use-case che la blockchain mette a disposizione.

Altre integrazioni in arrivo

L’app PayPie funziona già perfettamente con QuickBooks Online e il team sta attualmente lavorando per portarla su altre piattaforme, di terze parti. La timeline del loro whitepaper mostra che il software di pianificazione delle risorse aziendali (ERP) e le API (Application Programming Interface) attualmente sono in fase di sviluppo.

Da segnalare, inoltre, che gli ERP e le API saranno completati nel quarto trimestre del 2018, dopodiché inizierà a sviluppare un vero e proprio sistema di contabilità decentralizzata.

Chiaramente niente che fare con piattaforme come EOS o Cardano, ma comunque da tenere d’occhio!

Il sistema di contabilità decentralizzata

Mentre molti progetti blockchain hanno traguardi che vedranno un termine (se lo vedranno) tra diversi anni, si prevede che PayPie verrà realizzato poco dopo la fine del 2018. Il lancio del loro sistema contabile decentralizzato (DAS) segnalerà il completamento del progetto e, secondo il whitepaper, permetterà un’analisi di valutazione del rischio accurata al 100%.

Tradizionalmente, la decentralizzazione di un’azienda contabile è raramente presa in considerazione, a causa dell’aumento dei costi, ma quando tutto ciò viene sostituito con gli smart contracts, l’idea diventa molto più pratica, il che potrebbe portare enormi cambiamenti all’intera industria.

I finanziamenti aziendali

Dopo aver utilizzato il “PayPie risk assessment tool” che determina il modo in cui le entità esterne percepiscono l’affidabilità della nostra attività, le PMI saranno in grado di prendere decisioni adeguate circa gli investimenti che dovranno fare.

Non è tuttavia ancora stata rilasciata alcuna data per questa funzione.

PPP ha un prezzo di 0,118 $ in questo momento, in calo rispetto al suo ATH di 3,72 $ nel gennaio 2018.

Vi lascio il link alla seconda parte dell’articolo,dove vengono analizzate le altre 5 altcoins da tenere d’occhio!

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Stefano Cavalli

Nato a Parma, classe '92. Laureato in Ingegneria Informatica Elettronica e delle Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Parma. Appassionato da anni in tecnologia Blockchain, economia decentralizzata e criptovalute. Esperto in Web-Development & Software-Development.
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