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Il CEO di Bitcoin ATM: alle criptovalute serve una regolamentazione per sopravvivere

In un’intervista esclusiva con la testata giornalistica CCN, l’amministratore delegato della più grande rete di ATM Bitcoin del mondo ha preso una dura posizione contro coloro che credono in un mondo in cui Bitcoin e le criptovalute possono sopravvivere senza alcuna regolamentazione.

Sheffield Clark, la cui azienda Coinsource ha recentemente installato 17 nuovi ATM Bitcoin in Florida, ha dichiarato che le criptovalute non sono una soluzione di pagamento valida e realistica in questo momento, citando alcuni ostacoli evidenti.

Il tempo e il costo necessari per utilizzare Bitcoin, pagando ad esempio un qualsiasi oggetto o servizio di utilizzo comune, non sono sicuramente vantaggiosi per la maggior parte delle persone. Non hanno senso ora come ora. Al momento non è più facile o più efficiente utilizzare Bitcoin rispetto ai tradizionali strumenti finanziari.

Clark ha sottolineato che il caso d’uso migliore di Bitcoin (BTC) al momento è quello di un investimento speculativo, o comunque legato al trading. Gli ATM Bitcoin di Coinsource vengono spesso utilizzati per scambiare denaro per Bitcoin, il quale a sua volta viene usato per acquistare diverse criptovalute, il tutto a scopo speculativo.

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Questo aspetto è sicuramente positivo per tante persone, perché al giorno d’oggi ci sono tantissimi investitori che guadagnano una fortuna con questo mercato, ma è fortemente negativo per quanto riguarda l’adozione di massa. Clark afferma che la natura volatile e speculativa di questa realtà rende la vita difficile a chi si vorrebbe rivolgersi alle criptovalute per “necessità”.

Potremo rendere Bitcoin più mainstream grazie all’utilizzo dei media, aggiungere negozi che accettano le criptovalute, renderlo più accessibile a tutti, educare le masse affinché possa essercene un’adozione maggiore, ma finché non sarà pratico nell’utilizzo, come ad esempio per comprare del latte, nessuno convertirà il proprio patrimonio rischiando di perdere il 20% dall’oggi al domani. In questo modo, l’adozione da parte della gente continuerà ad essere molto lenta e stagnante.

Come l’amministratore delegato di Coinbase UK Zeeshan Feroz, Clark ritiene che una maggiore regolamentazione sia la soluzione a molti dei problemi del settore delle criptovlaute. Si è lamentato paragonando l’adozione del Bitcoin a quella della marijuana dicendo che tutto ciò sta avvenendo allo stesso modo del Bitcoin, la regolamentazione mostra una forte discontinuità tra i singoli stati e il governo federale. Tutto ciò, inoltre, varia tantissimo da stato a stato.

L’unica consistenza che vedo tra gli stati e il governo federale in merito a Bitcoin è la totale mancanza di applicazione delle poche regole in vigore.

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Secondo Clark è questo il problema più grande di tutti:

Le persone che hanno la convinzione idealistica secondo cui l’idea più nobile di Bitcoin sia quella di essere stato creato come una valuta “non regolamentata”, sono sciocchi a credere che avrà delle possibilità di sopravvivenza. La verità su Bitcoin è che va regolamentato, e le società che lo utilizzano fanno e faranno sempre rapporto a delle banche.

Senza una ferma regolamentazione da parte del governo, queste banche possono mettere tutte le restrizioni che vogliono su quelle società, e il risultato che si ottiene è che quelle aziende dovranno rispettare standard molto più rigidi di quelli che sarebbero stati dettati dal governo stesso.

Clark ha affermato che l’altra opzione per le aziende è semplicemente quella di operare senza un conto bancario, con conseguenti costi maggiori, in generale, e maggiori commissioni per i consumatori. Gli ATM di Coinsource hanno le tariffe più basse di tutti i concorrenti e Clark si mostra sempre sorpreso nel vedere che ci sono persone in grado di comprare Bitcoin con ricarichi fino al 25%. Ricarico che, a suo avviso, sarà frenato quando verrà emesso un quadro normativo ben definito.

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La più grande community italiana dedicata alle criptovalute: Italian Crypto Club (ICC)

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Stefano Cavalli

Nato a Parma, classe '92. Laureato in Ingegneria Informatica Elettronica e delle Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Parma. Appassionato da anni in tecnologia Blockchain, economia decentralizzata e criptovalute. Esperto in Web-Development & Software-Development.
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