Interviste Monero

Chiariamo i dubbi su Monero (XMR): intervista a SerHack, Monero Developer

Monero (XMR) è una delle criptovalute più interessanti del mondo crypto, specie per chi cerca una soluzione in grado di massimizzare la privacy delle transazioni e del proprio wallet. Non solo, è anche una delle poche monete che sta effettuando una vera e propria lotta contro gli ASIC con contini cambi di PoW, così da evitare una possibile centralizzazione della rete ma sopratutto consentire a tutti (o quasi) di contribuire al network ottenendo una remunerazione.

Per capire come funziona e come può Monero garantire un certo livello di privacy, abbiamo intervistato SerHack, sviluppatore italiano del team di Monero. Abbiamo anche chiesto quali saranno i futuri sviluppi della moneta e le novità che verranno introdotte con il fork del prossimo Ottobre.

Ecco cosa è emerso.

Chiariamo i dubbi su Monero (XMR): intervista a SerHack, Monero Developer

1. Monero (XMR) è veramente anonimo?

Essere anonimi e essere privati sono due “cose” ben diverse. L’essere anonimi implica che un qualsiasi software cancelli la tua vera identità; tutti all’esterno ti vedono come “Anonimo”.

Monero, invece, è privato: protegge le tue informazioni di ogni transazione, nascondendole a terzi e non al proprietario del wallet.

Se Monero fosse anonimo al 100%, ogni transazione verrebbe mandata ad uno sconosciuto e sarebbe quindi impossibile verificare l’autenticità e la proprietà dei fondi.

2. Cosa utilizza Monero per preservare la privacy?

Monero (XMR) attualmente utilizza tre tecniche fondamentali per preservare la privacy:

  • Stealth address (chiamata anche tecnica di un-indirizzo-per-transazione). Si crea un indirizzo “monouso” per la sola transazione (attraverso una chiave pubblica), accessibile solo al proprietario del wallet tramite una chiave privata (Monero ha due chiavi private e due pubbliche). Chi detiene le chiavi, può vedere il collegamento tra l’indirizzo monouso e l’indirizzo vero e proprio;
  • Ring Signatures. Attraverso l’uso delle chiavi e un numero di output presi pseudo-casualmente dalla blockchain, Monero è in grado di nascondere l’output della tua transazione. In che modo? Molto semplice. Monero fa apparire come se tutti gli output fossero stati utilizzati come diverse transazioni per inviare denaro a qualcuno, ma solo una di queste è effettivamente spesa (ovvero la tua). Questa è una firma ad anello (Ring signature);
  • Ring Confidential Transactions. Quando invii denaro, ti impegni ad utilizzare un certo valore senza che gli altri sappiano quale sia. Attraverso l’uso della matematica, della divisione della quantità (ad esempio 30 xmr, in 15 + 10 + 5 + 3 + 2) e di “pesanti” test in termini di kB per ogni transazione, Monero riesce a verificare che la quantità sia valida senza rivelare preziose informazioni.

3. Monero (XMR) aiuta i criminali?

Assolutamente no. Monero non vorrà mai aiutare i criminali. La privacy è un diritto, l’anonimato no.

4. Perché Monero (XMR) potrebbe essere importante per me?

Monero potrebbe essere importante per due semplici ragioni. Sappi che Bitcoin o qualsiasi altra cryptocurrency che attualmente stai utilizzando, non è privata ma pseudo-privato. La differenza? Semplicemente, un qualsiasi componente terzo può guardare quanti fondi hai, quali transazioni hai ricevuto ed effettuato, da chi hai ricevuto ed a chi hai mandato. Ma lo stesso non può ricondurre alla tua identità personale.

Immaginiamo che le cryptocurrencies diventino veramente la valuta del futuro: questo significherebbe che qualsiasi persona del globo potrebbe sapere in ogni stante tutte le informazioni economiche sul tuo conto. Se sai quanti soldi potenzialmente ha una persona, potresti approfittare di queste informazioni per tuoi vantaggi.

Bigbit

Inoltre già diverse aziende come Elliptic e Neutrino stanno tracciando tutti i pagamenti nella blockchain Bitcoin. Se pensi invece a rimanere sul sistema bancario internazionale perchè sembra più privato, ti sbagli di grosso. Grosse multinazionali come Google e piccole medie imprese statunitensi hanno già fatto affari con tutte le informazioni prelevate da sistemi di pagamento internazionale, quali “Mastercard” o Paypal.

5. Come Monero (XMR) garantisce che tutti le transazioni siano valide pur essendo private?

Attraverso un robusto PoW e l’utilizzo di hashes detti “key images”, generati dalle quantità di ogni transazione e che rendono possibile verificare la validità delle transazioni, evitando problemi come, ad esempio, il double spend attack.

6. Il Cambio di PoW per il Cryptonightv1: che differenze ci sono rispetto alla precedente versione?

La versione modificata dell’algoritmo PoW Cryptonight non ha molte differenze rispetto alla precedente versione. Per farla molto semplice, lo scorso fork (v7 della blockchain) un numero intero è stato incrementato. Quel numero intero è responsabile di un rimescolamento dei bit e delle posizioni. Cryptonightvariant 1 ha un minimo impatto (non ci sono hashes/s persi) sulle prestazioni e/o consumi.

Il nuovo algoritmo, chiamato per l’occasione Cryptonightvariant 2, implementa una nuova tecnica per scoraggiare gli ASIC. C’è sempre il rimescolamento dei bit (chiamata anche shuffle), ma anziché in 16 byte, in 64 byte (16 * 4) rendendo Cryptonight più “vorace”. La modifica allo shuffle rende Cryptonight quattro volte più esigente per la larghezza di banda della memoria, rendendo ASIC / FPGA quattro volte più lenti. Allo stesso tempo, le prestazioni CPU / GPU rimangono pressoché invariate perché questa larghezza di banda è già presente ma non è ancora stata utilizzata. Shuffle può anche essere fatto in parallelo con i calcoli di Cryptonight esistenti. In questa versione, si potrebbe notare una diminuzione degli hashes per secondo (circa 1-2 stando ai test attuali).

7. Che novità verranno introdotte con il prossimo fork di manutenzione/aggiornamento previsto per ottobre?

Ci saranno tre novità principali:

  • Adozione dei bulletproofs per abbattere le fees;
  • Adozione del nuovo algoritmo PoW Cryptonight variante 2;
  • Incremento dei ring size da 7 a 11.

8. Le RingCT hanno un impatto sulla scalabilità della blockchain di Monero (XMR) (maggior spazio occupato nei blocchi), quando si passerà a bulletproof?

Certamente, le RingCT hanno un grande impatto sulla blockchain di Monero. Basti pensare che ogni transazione (ring size = 7) attualmente pesa all’incirca 13kB, sembrano un po’ pochi. Quando, pero’, le transazioni diventano migliaia, la blockchain si ingrandisce molto in fretta, sviluppando teoricamente un possibile attacco. Spiego meglio: alcuni nodi hanno risorse limitate (circa 100-200 GB di spazio di archiviazione), nel caso in cui la blockchain arrivasse a pesare 201 gb, gli stessi nodi faticherebbero a sostenere la dimensione. Mano a mano che la blockchain si ingrandisce, pochi nodi saranno in grado di supportare una dimensione così grande.

Il problema maggiore delle RingCT è il “peso” dei test per “validare” la quantità senza pero’ rivelarne il numero. La quantità per essere valida deve essere maggiore di 0 e minore del numero massimo consentito (altrimenti si rischia di fare un overflow), ma non è così semplice verificare ciò. Per questo, i test sono piuttosto “grossi” (costituiscono gran parte delle transazioni).

L’utilizzo dei bulletproof (per renderla semplice, test di minor dimensione) decrementerà di molto il peso di ogni transazione e, dato che la modifica della dimensione media del blocco costa, diminuirà le fee per KB del circa 80%. In sostanza, transazioni “leggere” sia dal punto di vista dello storage sia dal punto di vista del portafoglio.

Per questa intervista è tutto, alla prossima!

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Emanuele Pagliari

Ingegnere delle telecomunicazioni appassionato di tecnologia. La mia avventura nel mondo del blogging è iniziata su GizChina.it nel 2014 per poi proseguire su LFFL.org, GizBlog.it, ed ora su CryptoMinando.it. Sono nel mondo delle criptovalute come minatore dal 2013 ed ad oggi seguo gli aspetti tecnici legati alla blockchain, crittografia e dApps, anche per applicazioni nell'ambito dell'Internet of Things, la mia branca di studio.
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