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Fee di Bitcoin e bonifico internazionale: il confronto sui costi

Uno dei problemi più criticati di Bitcoin riguarda le spese di transazione, specie durante i periodi in cui la rete è sotto stress, con il conseguente aumento delle fees. Tuttavia, stando ai dati della Bank of America le spese di commissione per un bonifico internazionale possono essere fino ad un centinaio di volte più costose rispetto alle fee per una transazioni Bitcoin.

E se consideriamo Lightning Network, possiamo tranquillamente arrivare ad un risparmio con un ordine di grandezza pari al migliaio ed oltre. Vediamo insieme i dettagli.

Fee di Bitcoin e bonifico internazionale: il confronto sui costi

Innanzitutto, effettuare un bonifico internazionale ha un costo che dipende sia dalla propria banca che dall’importo da transare. In questo articolo prenderemo come riferimento le tariffe della Bank of America (BoA), oggetto dello studio. Tuttavia, parlando delle banche europee, le spese per un bonifico internazionale possono varie dai 10 ad anche 50 euro a secondo della banca e stato. Inoltre, alcune banche applicano limiti massimi a tali operazioni, oltre le quali occorre pagare ulteriori spese di commissione in base al capitale trasferito oppure utilizzare altri metodi di pagamento.

Tornando all’esempio ed ai dati della BoA, un bonifico internazionale costa circa 45 Dollari per transazione. Ad oggi, la commissione media di transazione è di circa 0,46 Dollari per Bitcoin (secondo i dati di Bitinfocharts.com).

Tutte le transazioni della Bank of America vengono elaborate attraverso la rete di trasferimento di denaro della Federal Reserve, denominata FedWire. Quest’ultima addebita una commissione di elaborazione massima di 82 centesimi di dollaro per l’utilizzo della rete. Tale tariffa fa si che il margine per le transazioni della Bank of America sia superiore al 98%.

Le commissioni FedWire sono stimate in base alle dimensioni delle singole transazioni e al volume totale dei pagamenti. Può essere applicato anche uno sconto aggiuntivo – “incentive fee” – per trasferimenti superiori al 60% del volume storico di riferimento di un cliente. Le banche degli Stati Uniti possono quindi arrivare a pagare solamente 0,32 $ di commissioni per transazioni superiori a 90.000 $. Ma, almeno in base alle cifre disponibili pubblicamente, le commissioni dei clienti non beneficiano di questo sconto.

Al contrario, una transazione Bitcoin del valore di 90.000 $ avrebbe un costo di soli 75 centesimi, secondo i dati di Earn.com, che mostra le tariffe raccomandate in satoshi per byte.

Le tempistiche

Uno dei vantaggi più grandi di Bitcoin però, sono sicuramente le tempistiche. Mentre per un bonifico possono servire anche 4-5 giorni (fino a 10 per certi stati), con Bitcoin sono necessari poche decine di minuti o al più qualche ora.

Bigbit

Di recente, è stato introdotto il bonifico super veloce, caratterizzato da tempi di conferma assai brevi, paragonabili a pochi minuti. Di contro però, salgono i costi delle commissioni ed il limite della soglia trasferibile.

Su questo fronte dunque, Bitcoin, ma più in generale tutte le criptovalute, continuano ad ottenere un discreto vantaggio nello spostare ingenti quantità di valore in tempi rapidi.

SegWit & Lightning Network

Nonostante la notevole differenza, le tariffe dei Bitcoin rimangono uno dei maggiori ostacoli che la criptovaluta deve superare. I costi di transazione sono diminuiti significativamente nel 2018, ma rimangono comunque alti agli occhi dei consumatori e dei commercianti che desiderano utilizzare BTC quotidianamente.

Potete vedere voi stessi nel grafico sottostante quanto siano diminuite le fee dal boom di fine 2017, in cui si è toccato l’apice di circa 34$ per transazione.

bitcoin bank of america fee

Il protocollo SegWit, che consente transazioni più economiche, è stato introdotto nel 2017 e ha riscosso un ampio consenso da parte di clienti e investitori.

Sebbene i tassi di adozione per SegWit siano lentamente aumentati, rimangono ancora poche le aziende che hanno aggiunto il supporto per tale protocollo. Molti dei più popolari exchange hanno adottato il protocollo nel 2018, tra cui Coinbase, che ha introdotto SegWit sulla sua piattaforma lo scorso febbraio.

A dare una grossa spinta a Bitcoin nell’uso della vita quotidiana riducendo drasticamente le fee ci penserà Lightning Network, attualmente in fase di test. Questa tecnologia applicata al second layer di Bitcoin, permetterà di eseguire migliaia di transazioni al secondo e prezzi irrisori, dunque trascurabili.

Lightning Network ormai è già in mainnet da mesi e sta riscuotendo un crescente successo. Riuscirà a rendere Bitcoin mainstream nei prossimi anni?

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Michele Porta

Ingegnere informatico. Da sempre appassionato di tecnologia, hardware e software. Sono entrato nel mondo delle criptovalute negli ultimi anni imparando a fare trading e studiando gli aspetti tecnologici e implementativi delle principali cryptocoin sul mercato. Spero in un futuro privo di contanti e basato sulla sicurezza garantita dalla blockchain.
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