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Dash text: libero accesso alle criptovalute per il Venezuela

Per aiutare a combattere l’iperinflazione, un’azienda venezuelana ora consente alle persone di convertire il proprio patrimonio in Dash e di effettuare transazioni via SMS. Vediamo insieme tutti i dettagli.

La situazione in Venezuela

La recente iperinflazione venezuelana ha portato a una massiccia richiesta di servizi che consentono alle persone di trasferire il proprio capitale in altre attività più stabili. Il governo venezuelano si è impegnato fortemente a reprimere gli scambi di valuta fiat che operano nel mercato nero.

I venezuelani che preferiscono le valute non-fiat possono recarsi su Localbitcoins.com, dove il volume degli scambi sta crescendo esponenzialmente. In alternativa, chi vive e lavora fuori dai confini del paese può inviare somme di denaro utilizzando Dash ai propri cari tramite SMS utilizzando Dash Text. Si tratta di una startup che ha da poco iniziato a consentire l’utilizzo di questo servizio attraverso l’operatore telefonico Movistar del Venezuela.

A Dash sappiamo che le transazioni transfrontaliere sono costose e richiedono molto tempo. In America Latina, esiste una chiara possibilità di aiutare milioni di persone che hanno bisogno di inviare denaro a casa. Il Venezuela è uno scenario in cui Dash Text risulta  un’ottima soluzione per dare una mano alla situazione attuale. Il Venezuela ha oltre l’80% di penetrazione di telefonia mobile e oltre il 50% delle persone ha accesso a Internet.

Bigbit

Queste le dichiarazioni di Ernesto Contreras, direttore dello sviluppo per l’America Latina a Dash.

Il Petro

Attualmente, il governo venezuelano ha però poca tolleranza per le criptovalute. Il presidente Nicolas Maduro ha reclamato a lungo il suo progetto Petro, una criptovaluta nazionale  sostenuta dal prezzo del petrolio.

Le circostanze dietro la Petro sono però discutibili, in quanto il token, basato su NEM, non mostra alcuna prova che qualcuno abbia mai seriamente investito in esso.

Tutto ciò è rilevante per il destino delle criptovalute in Venezuela. Infatti se il Petro dovesse fallire e Maduro volesse cercare un colpevole, il libero commercio di criptovalute del paese potrebbe essere un buon capro espiatorio. I cittadini che vivono all’interno dei propri confini nazionali dovranno solo sperare di poter avere abbastanza tempo per mettere le mani su alcune criptovalute in modo che possano avere una riserva “stabile” di valore.

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Michele Porta

Ingegnere informatico. Da sempre appassionato di tecnologia, hardware e software. Sono entrato nel mondo delle criptovalute negli ultimi anni imparando a fare trading e studiando gli aspetti tecnologici e implementativi delle principali cryptocoin sul mercato. Spero in un futuro privo di contanti e basato sulla sicurezza garantita dalla blockchain.
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