News

Weiss Ratings: “Bitcoin (BTC) perderà la metà della sua quota di mercato a favore di Ethereum (ETH)”

Weiss Ratings, una delle principali agenzie di rating, che offre ricerche e analisi di mercato su azioni, ETF, fondi comuni di investimento, compagnie assicurative, banche, cooperative di credito ha appena lanciato una previsione sul futuro di Bitcoin (BTC) ed Ethereum (ETH).

L’agenzia, fondata nel 1971, sostiene che Bitcoin perderà circa il 50% della propria quota di mercato a favore di Ethereum entro i prossimi cinque anni.

L’agenzia sostiene che Ethereum ha molti più casi d’uso rispetto a Bitcoin, grazie alla possibilità di creare app decentralizzate (o Dapps, qui il notro articolo dedicato) e smart contracts. Weiss Ratings sostiene che Ethereum si basa su una blockchain superiore rispetto a quella di Bitcoin (affermazione vera solo in parte, ndR).

Bigbit

 

Cinque anni sono un periodo molto lungo. Sicuramente entro il 2023 saranno pronte le soluzioni tuttora in sviluppo che andranno a migliorare il network di Bitcoin e quello di Ethereum. Mi riferisco a Lightning Network e a tutte le soluzioni che verranno implementate in Ethereum 2.0. La previsione dell’agenzia dipenderà anche e soprattutto da queste soluzioni: se Ethereum riuscirà a risolvere i suoi problemi cronici (su tutti la scalabilità) potrà davvero spiccare il volo.

cripto

Vi invitiamo a seguirci sul nostro canale Telegram ed anche sul gruppo ufficiale Telegram, dove sarà possibile discutere insieme delle notizie e dell’andamento del mercato, sulla nostra pagina Facebook e sul nostro account Twitter.


La più grande community italiana dedicata alle criptovalute: Italian Crypto Club (ICC)

Matteo Gatti

Ingegnere informatico appassionato di tecnologia e di tutto ciò che vi ruota attorno. Seguo con interesse il mondo delle criptovalute e lo sviluppo della tecnologia Blockchain. Scrivo anche di Linux su LFFL.
Follow Me:

Related Posts

  1. L’ETH ha ancora molti dubbi da chiarire. Uno su tutti il POS che a dire di molti è come sollevarsi da soli tirandosi per i capelli. La sicurezza di una criptovaluta dovrebbe venir sempre garantita da fonti esterne, vedi minatori. Anche il POW del bitcoin ha i suoi punti deboli. Se per esempio se il CEO di Bitman (la quale ha un mining power del network di oltre il 52%, ndr) si alzasse con il piede sbagliato e creasse un fork alternativo nessuno potrebbe impedirglielo. Con il POS non servirebbe nessun CEO di Bitman per creare forks. Basterebbe comprare oltre il 51% delle criptovalute, senza fabbriche, dipendenti, non servirebbe neanche una partita iva. E’ più probabile che un network venga compromesso da un CEO che vive di questo o da chiunque altro, governi compresi?

Rispondi