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L’hashrate di Ethereum è calato del 15% nell’ultimo mese, sale quello di Monero

Nell’ultimo mese, l’hashrate di Ethereum ha subito un calo considerevole, passando dai 294 TH/s di picco dello scorso 12 Agosto agli attuali 252 TH/s. Si tratta di un considerevole calo del 15%. Il motivo sarebbe principalmente da imputare al valore della moneta in questo lasso temporale, che ha visto Ethereum passare dai quasi 400 dollari di inizio Agosto agli attuali 220 Dollari, con un valore minimo raggiunto nel corso della scorsa settimana pari a 167 dollari.

Ethereum Hashrate Monero

Quest’ultime cifre, hanno contribuito a rendere Ethereum poco profittevole da minare per una grossa fetta di minatori, che quindi ha deciso di spegnere i rig oppure di spostarsi su Monero.

Cala l’hashrate di Ethereum: i minatori si spostano su Monero

Proprio Monero infatti, nelle ultime settimane ha visto aumentare l’hashrate sulla propria rete, passando dai 450 agli oltre 570 MH/s attuali. C’è chi dici che tale aumento sia da imputare ad alcuni nuovi ASICs in fase di test, oltre ai minatori in fuga da ETH. Si ritiene anche che anche la diffusione degli FPGA stia contribuendo, ma parliamo comunque di un numero ancora ben contenuto di unità, visto il costo.

Ethereum Hashrate Monero

Per la questione degli ASIC, sarebbe stupido da parte delle aziende sviluppare nuovi chip dedicati al mining di Monero (CryptoNightV7), in quanto con il prossimo fork del 18 Ottobre verranno nuovamente varianti alcuni parametri dell’algoritmo di mining, rendendo dunque il PoW nuovamente ASIC Proof. Una partita persa dunque!

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi?

E’ molto difficile prevedere che cosa accadrà ad Ethereum nei prossimi mesi. Sappiamo che nei primi giorni di Novembre verrà implementato il fork Constantinople. Tra le varie novità che abbiamo visto nel nostro approfondimento, sappiamo che il fork comporterà l’introduzione dell’EIP 1234. Tale EIP, provocherà una riduzione del premio per blocco destinato ai miners, che passerà da 3 a 2 ETH. Inoltre, ridurrà in maniera proporzionale anche il reward degli uncle blocks.

Questa scelta comporterà in parte un calo dei profitti per i miners, anche se occorre vedere come reagirà il prezzo di Ethereum. Infatti, riducendo il premio per blocco, si ridurrà anche l’inflazione, che dall’attuale 7% circa, calerà al 4.7% circa, avvicinandosi sempre più a quella di BitcoinSarà dunque di vitale importanza monitorare il delicato equilibrio fra l’hashrate ed il prezzo della moneta, per capire e valutare le intenzioni dei miners.

C’è poi la questione degli ASIC su Ethereum. Tale questione sta probabilmente sta spingendo i miners casalinghi a passare a Monero o altre monete ASIC Proof. Infatti, agli ultimi Innosilicon Eth Miner ed all’Antminer E3 di Bitmain, potrebbe aggiungersi verso la fine del 2018, inizio del 2019, una nuova serie di ASIC Ethash molto preformanti, attualmente in fase di sviluppo da un ex progettista di Canaan.

Sappiamo che il team di Ethereum è al lavoro su un nuovo PoW, ovvero ProgPoW, ma nell’ultimo Core Dev Meeting è emerso che tale algoritmo necessità ancora di diverse ottimizzazioni. Lo sviluppatore Pawel Bylica infatti, aveva affermato lo scorso 31 Agosto che “ProgPoW non sarebbe stato pronto da implementare prima del prossimo anno”. Proprio per questo motivo, l’EIP 1295 è stato “bocciato”.

Vedremo che cosa accadrà nei prossimi mesi, viste le diverse novità in arrivo!

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Marco Picchi

Ingegnere Elettronico, da anni appassionato di hardware, IoT e reti. Ho scoperto Bitcoin nel 2012 per poi buttarmi sul mining casalingo l'anno successivo. Ad oggi seguo con interesse lo sviluppo di tecnologia Blockchain.
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