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Huawei F100: un altro FPGA preso d’assalto per il mining di criptovalute

Lo scorso Giugno abbiamo visto come i minatori di criptovalute abbiano deciso di riavvicinarsi al mondo degli FPGA per il mining. Vi avevamo infatti parlato dello Xilinx Virtex VCU1525, una scheda munita di un particolare FPGA – il VU9P di Xilinx – che in questi mesi è andato letteralmente a ruba tra i miners, viste le ottime prestazioni offerte. Infatti, sono pochi gli shop online che dispongono di stock sufficienti di queste schede. Anche il prezzo, è drasticamente salito, passando dagli iniziali 3mila dollari ai 4-5mila delle ultime settimane.

Fortunatamente però, esistono anche modelli alternativi muniti di questo FPGA, fra cui il Huawei F100. Si tratta di una soluzione customizzata e prodotta dal colosso delle telecomunicazioni Huawei, utilizzata per lo sviluppo e per applicazioni specifiche in ambito server.

Naturalmente, essendo soluzioni particolari, soltanto i grossi fornitori possono comprare queste soluzioni direttamente dalla casa madre, motivo per cui uno store online britannico di equipaggiamento per il mining ha deciso di acquistarne un ingente stock da rivendere sul proprio sito web. Vista l’elevata domanda, i prezzi non sono fra i più economici, complice anche il fatto che i dispositivi vengono venduti già programmati (blockstream) e pronti all’uso. Parliamo infatti di 3600 sterline per la variante raffreddata ad aria oppure 3840 sterline per quella a liquido. Si tratta rispettivamente di 4000 e 4300 euro circa. I prezzi sono comprensivi di IVA ed, essendo uno shop europeo, non vi sono nemmeno costi doganali di importazione.

Huawei F100: le prestazioni nei principali algortimi

Come ben saprete, un FPGA è una soluzione intermedia fra una GPU ed un ASIC. Per sviluppare un ASIC infatti, spesso si parte da un chip non completamente specializzato come un FPGA (Gate Array, sistemi a celle o i Sea of Gates) a cui, una volta definito il layout funzionale, viene rimossa tutta la componentistica di configurazione dei vari transistor e blocchi logici programmabili (memorie, etc). In questo modo, si ottimizza al massimo il device per l’esecuzione di una sola funzione. Quindi un ASIC a tutti gli effetti.

Tuttavia, complici forse i prezzi sempre più salati degli ultimi ASIC e la “lotta” attuata dai team di sviluppo delle principali criptovalute contro l’hardware specializzato nel mining, ci si è riavvicinati all’uso degli FPGA. Questo perchè gli FPGA si, sono inferiori come efficienza e prestazioni agli ASIC, però possono essere riprogrammati in caso di cambio algoritmo di PoWIl tutto mantenendo un’efficienza assai migliore delle più classiche GPU.

A differenza dello Xilinx Virtex VCU1525, il Huawei F100, pur integrando lo stesso chip, monta “solo” 16GB di RAM DDR4 in quad channel. Presenti poi 360 Mb di memoria on chip ed oltre 2500 unità logiche e 6800 DSP. Il consumo massimo della scheda è pari a 200 Watt, ma dipende dalla funzione implementata.

Le prestazioni offerte solo molto interessanti, specie se relazionate ai consumi:

  • CryptoNight: 15-20 KH/s;
  • Lyra2Z: 35-45 MH/s;
  • 0XBTC: 10-13 GH/s;
  • Tribus: 2 GH/s;
  • Skein: 10-15 GH/s;
  • Neoscrypt: 20-25 MH/s.

Buoni valori. Certo, non paragonabili agli ASIC ma superiori alle GPU. Inoltre sono in continuo sviluppo nuovi blockstream per aggiungere il supporto ad altri algoritmi di mining. Chiaramente non aspettatevi di usare queste schede per minare Ethereum, in quanto la natura dell’algoritmo Ethash fortemente vincolata alla memoria rende questo FPGA poco performante.

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Emanuele Pagliari

Ingegnere delle telecomunicazioni appassionato di tecnologia. La mia avventura nel mondo del blogging è iniziata su GizChina.it nel 2014 per poi proseguire su LFFL.org, GizBlog.it, ed ora su CryptoMinando.it. Sono nel mondo delle criptovalute come minatore dal 2013 ed ad oggi seguo gli aspetti tecnici legati alla blockchain, crittografia e dApps, anche per applicazioni nell'ambito dell'Internet of Things, la mia branca di studio.
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