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Il CFO di Goldman Sachs: “Abbiamo abbandonato le crypto? Fake news!”

Nella giornata di ieri, più precisamente nella notte tra il 5 e il 6 Settembre, c’è stato un importante crollo del mercato. Bitcoin è calato sotto quota 6400$ e tutte le altcoins hanno fatto segnare passivi molto importanti (-15%, -20%, alcune addirittura -25%).

Uno dei principali motivi che hanno portato a questo crollo riguarda l’incertezza attorno a Goldman Sachs. Secondo un report di Business Insider Goldman Sachs, a causa della mancanza di chiarezza normativa, avrebbe abbandonato l’idea di lanciare una una crypto trading desk.

La replica di Goldman Sachs

Il CFO di Goldman (Chief Financial Officer) Martin Chavez è intervenuto sulla questione durante una conferenza tenutasi a San Francisco, queste le sue parole:

Non avrei  immaginato di dover usare questo termine in pubblico ma purtroppo devo farlo: si tratta di fake news. L’azienda è al lavoro per mettere a disposizione dei clienti dei derivati di Bitcoin, semplicemente perchè sono i clienti stessi a richiederlo. Il passo successivo sarà l’introduzione di quelli che noi chiamiamo non-deliverable forwards, il cui prezzo di riferimento sarà bitcoin-U.S.D.

Goldman è dunque al lavoro per fornire ai propri clienti un modo sicuro per investire nel mondo crypto anche se non è chiaro quale sia la tabella di marcia.

In risposta all’interesse dei clienti stiamo cercando di capire come fornire loro investimenti sicuri nel mondo delle criptovalute.

così si era espresso un portavoce di Goldman ad Ottobre 2017. Lo stesso CEO Lloyd Blankfein aveva twittato che Goldman “sta ancora pensando a Bitcoin”.

Chavez con il suo intervento ha voluto mettere a tacere le voci precisando però che non c’è una data prefissata per l’arrivo di opzioni su Bitcoin. Per quanto riguarda l’acquisto della vera criptovaluta (e non di futures o derivati) siamo ancora molto distanti da una qualsivoglia forma di attuabilità. Il CFO ha dichiarato che finchè non ci sarà un modo semplice per custodire i Bitcoin dei clienti non sarà possibile permetterne l’acquisto.

Possedere Bitcoin è sicuramente interessante, una sfida da vincere per noi. Purtroppo non c’è un istituzione che ci garantisca con assoluta sicurezza la custodia degli stessi, quindi la strada da fare è ancora molto lunga. Quando abbiamo parlato della nostra intenzione di esplorare il mercato degli asset digitali, abbiamo detto che l’analisi avrebbe richiesto del tempo. Forse qualcuno si è entusiasmato parecchio, pensando che avremmo lanciato un’attività di market making con i Bitcoin. Ma non siamo ancora a questo punto.

ha proseguito Chavez. E’ noto che la sicurezza e la volatilità sono le due principali barriere per l’adozione di massa.

Bitcoin è scambiato ora per circa 6500$ in leggero recupero rispetto a ieri.

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Matteo Gatti

Ingegnere informatico appassionato di tecnologia e di tutto ciò che vi ruota attorno. Seguo con interesse il mondo delle criptovalute e lo sviluppo della tecnologia Blockchain. Scrivo anche di Linux su LFFL.
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  1. Il problema non sono le fake news sul mercato finanziario, ma che una notizia del genere possa scatenare effetti così ampi sull’intero comparto delle criptovalute. Etherum che perde il 25% in 48 ore solo per una fake news? E’ onestamente inaccettabile…

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