Ethereum Mining News

Quanto costa minare un Ethereum ad oggi?

Nonostante il periodo poco favorevole ai minatori criptovalute, abbiamo assistito in questa prima parte del 2018 ad un aumento costante dell’hashrate su Ethereum ed in particolar modo su Bitcoin, quasi ai massimi. Brian Venturo, co-fondatore della mining farm Atlantic Crypto, detentrice di oltre 3mila schede video destinate al mining di Ethereum, ha dichiarato che il costo reale per l’estrazione di un Ethereum attualmente si aggira attorno ai 152 dollari.

Supponendo un costo medio dell’energia elettrica pari a 12 centesimi di Dollaro per kWh ed un potere d’acquisto di 1 ETH per 1,27 MH/s, si ottiene che il costo reale di estrazione di un Ethereum è prossimo ai 152 dollari“. Queste le parole riportate da Brian.

Considerando il prezzo attuale di Ethereum, poco sotto i 300 Dollari, si ottiene che il costo reale per minare tale criptovaluta e pari circa alla metà del valore di mercato. Una stima da alcuni ritenuta irreale, in quanto il valore sarebbe troppo basso. Ma tutto dipende dal costo della corrente in realtà.

La rendita nel mining ad oggi dipende molto dal costo della corrente elettrica. Negli USA, c’è chi paga la corrente 8 centesimi di Dollari per kWh, portando il costo di estrazione a 100 dollari per ETH. Ovviamente tali costi non includono le spese per l’hardware, ma solo quelle di mantenimento delle operazioni di mining.

Ci sono poi paesi dove i costi sono ancora più bassi. In alcune zone degli USA, si scende anche a 4 centesimi al kWh, in Cina persino 2 centesimi. Ciò ovviamente abbassa ancor di più il costo d’estrazione, portandolo a soli 50 Dollari per ETH.

Dunque c’è ancora parecchio margine di guadagno, anche in caso di cambio della remunerazione per blocco.

Minare Ethereum rimarrà profittevole anche con il cambio di Reward per blocco?

Come accennato nei giorni scorsi, all’ultimo Core Dev Meeting si è discusso dei tre EIP che prevedono una riduzione del reward del mining.

La prima EIP (Ethereum Improvement Proposal), ovvero l’EIP-858, prevede una riduzione della remunerazione per blocco ad un Ethereum a fronte dei tre ETH attuali. L’EIP-1234 invece, ridurrebbe il premio per blocco a 2 ETHLa terza proposta, l’EIP-1295, manterrebbe il reward per blocco a tre ETH ma implicherebbe un cambio dell’algoritmo di Proof of Work.

Ethereum

Nel caso si passasse da tre ad un ETH per blocco quindi, la remunerazione diverrebbe un terzo del valore attuale, ma minare Ethereum dovrebbe rimanere comunque profittevole, viste le stime dei costi fatte in precedenza. Inoltre si dovrebbe avere una correzione o del prezzo della moneta, per via del calo dell’inflazione, o per la diminuzione della difficoltà, dovuta ai miners poco profittevoli che migreranno su altre monete.

In ogni caso, venerdì sapremo con certezza quale scelta verrà intrapresa, Per ora, nella votazione sta vincendo la proposta di portare il premio per blocco ad un Ethereum.

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Emanuele Pagliari

Ingegnere delle telecomunicazioni appassionato di tecnologia. La mia avventura nel mondo del blogging è iniziata su GizChina.it nel 2014 per poi proseguire su LFFL.org, GizBlog.it, ed ora su CryptoMinando.it. Sono nel mondo delle criptovalute come minatore dal 2013 ed ad oggi seguo gli aspetti tecnici legati alla blockchain, crittografia e dApps, anche per applicazioni nell'ambito dell'Internet of Things, la mia branca di studio.
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