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Tether trasferisce $50 milioni verso Bitfinex: è manipolazione?

Tether è una criptovaluta emessa da Tether Limited, una società di Hong Kong nata in seno a Bitfinex. Lo scopo di questa criptovaluta è quello di combattere la volatilità. Il suo valore infatti è sempre pari a 1 Dollaro USA: 1USDT = 1USD. La parità è mantenuta mediante l’espansione monetaria arbitrariamente gestita da Tether Limited, mediante creazione e distruzione di Tether.

Gli USDT sono interessanti per tre motivi:

  • Se l’utente possiede USDT anziché USD ha semplicemente una cripto come un’altra, che rientra felicemente nella zona grigia della regolamentazione;
  • L’exchange può operare fregandosene delle policies dettate dai governi, perché non sta conservando in alcun modo dollari per conto degli utenti;
  • I dollari non si possono spostare in giro per il mondo varcando legislazioni e frontiere nazionali, mentre gli USDT si possono inviare ovunuqe con un click. Tether è a tutti gli effetti una criptovaluta e il suo registro pubblico è su blockchain.

Tether sposta 50 milioni su Bitfinex

tether trasferimento bitfinex

Tether l’11 Agosto alle 11.03 ha trasferito USDT per un ammontare pari a 50 milioni di dollari su Bitfinex, uno dei migliori exchange a livello mondiale. Potete osservare voi stessi la transazione nella foto qui sopra. Cosa ne è stato di questi 50 milioni? Va detto inoltre che questa è la terza transazione verso Bitfinex del mese, tutte col medesimo importo.

Un fatto analogo era già accaduto nel mese di Febbraio e anche allora era scoppiata un’accesa polemica. La rete è invasa di persone che sostengono che l’azienda dietro gli USDT sia coinvolta nella manipolazione del mercato.

Nel grafico qui sotto potete osservare l’andamento di BTC nei giorni 10 11 e 12 Agosto.

andamento bitcoin

I commenti negativi riguardo a questa situazione non vengono però solo dagli utenti comuni. Ad esempio il CEO di Binance, Changpeng Zhao, ha espresso la sua preoccupazione in merito a questa situazione.  Secondo lui, Tether sta approfittando della situazione e non fa niente per chiarire le cose. Inoltre, si chiede perchè l’azienda non voglia rivelare dettagli circa la/le banca/banche a cui si appoggia considerando che Charlie Lee ha più volte affermato che gli USDT che vengono stampati hanno una controparte in USD.

Vero è che n un mercato bearish la valuta perde valore e quindi è necessario generare nuovi token. Viceversa con un mercato bullish è possibile distruggere USDT (come detto nell’apertura dell’articolo in questo modo è possibile mantenere la parità 1USDT=1USD).

FSS: “E’ tutto in ordine”

E se si rivelasse vero che Tether Limited fa riserva frazionaria e stampa token senza un’equivalente riserva in dollari, come reagirebbe il mercato delle crypto? Non conosciamo la risposta ma sicuramente non sarebbe positiva.

Le insinuazioni circa la manipolazione del prezzo di BTC mediante gli USDT si susseguono. A difesa dell’azienda dietro USDT va detto che Tether ha recentemente assunto Free, Sporkin & Sullivan LLP (FSS) – uno studio legale fondato da un ex direttore dell’FBI e diversi ex giudici federali – per un’accurata revisione delle proprie finanze. FSS ha intervistato i dipendenti delle due banche alle quali si appoggia Tether e ha effettuato un’ispezione a vista dei conti bancari della società, rilevando che – almeno alla data dell’ispezione – i token USDT sono stati interamente coperti da USD fisici custoditi dai partner bancari di Tether.

 

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Matteo Gatti

Ingegnere informatico appassionato di tecnologia e di tutto ciò che vi ruota attorno. Seguo con interesse il mondo delle criptovalute e lo sviluppo della tecnologia Blockchain. Scrivo anche di Linux su LFFL.
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