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Opera sta testando un browser mobile con wallet Ethereum integrato

Il noto browser Opera sta testando un’opportuna versione mobile per la navigazione web con integrato un wallet per criptovalute, in particolare per Ethereum. Nel dettaglio, il team di Opera ha dichiarato che “la nuova versione di Opera destinata agli smartphone Android offre un wallet Ethereum con le opportune API Web3“.

Il browser è attualmente disponibile in una versione beta privata su Android. L’azienda sta invitando i nuovi utenti a partecipare al beta testing. L’unione di un wallet Ethereum con il browser web, consentirà agli utenti di non dover più scaricare o accedere ad estensioni di terze parti per effettuare o ricevere pagamenti in criptovalute. Il tutto potrà venir effettuato tramite un semplice Toggle direttamente dentro l’App.

In questo modo, oltre a rendere tutto più comodo e facile da utilizzare, verrà aumentato anche il livello di sicurezza. Si tratta di un annuncio particolarmente interessante per gli sviluppatori di applicazioni web decentralizzate (dApps), in quanto contribuirà ad aprire il bacino d’utenza delle dApps.

Charles Hamel, project manager di Opera Crypto, ha poi spiegato in una dichiarazione:

Crediamo che il web di oggi sarà l’interfaccia per il web decentralizzato di domani…Diventando il primo grande browser ad aprirsi al Web 3.0, vorremmo contribuire a rendere più accessibile l’internet del futuro“.

Opera aperto al futuro del web decentralizzato

Il termine “Web 3.0” si riferisce alla visione di un Internet decentralizzato costruito sopra la blockchain di Ethereum (o di altre piattaforme), in grado di collegare gli utenti a varie dapps e reti peer-to-peer.

Alcuni dApps – come WeiFund – sono state sviluppate con l’esplicito scopo di venir utilizzate direttamente dai browser abilitati per il Web 3.0, dunque muniti di wallet integrati. Opera fa proprio parte di essi, in quanto offre una “semplice” interfaccia utente munita di wallet integrato ed in grado di interfacciarsi con le API web3.

In questo modo, l’azienda si aspetta di ridurre drasticamente la “barriera di accesso al Web 3.0 per gli utenti“. Inoltre, Opera spera anche di rendere più facile e semplice la strada anche a coloro che si stanno addentrando nel mondo delle dApps e delle criptovalute.

Riuscirà nell’intento?

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Marco Picchi

Ingegnere Elettronico, da anni appassionato di hardware, IoT e reti. Ho scoperto Bitcoin nel 2012 per poi buttarmi sul mining casalingo l'anno successivo. Ad oggi seguo con interesse lo sviluppo di tecnologia Blockchain.
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